Napolitano va scusato: ha duecento anni e capisce quello che capisce; sta lì per sistemare il nastro sulle corone di alloro, per firmare qualche legge di Berlusconi, per ignorare referendum disattesi, stravolti o affossati e proposte di Leggi Popolari sepolte in Senato.
E per opporre lo scarno petto al primo, vero nemico del sistema marcio che gli paga uno stipendio d’oro da… quanto? 50? 60 anni?
A parte lui, penso che nessun altro possa negare il boom del Movimento 5 Stelle alle ultime elezioni amministrative.
Napolitano ha scelto di ignorare il fatto solo per scoraggiare tentativi di emulazione, come per i sassi dai cavalcavia, altri vedono Grillo come il Demonio: altro che l’Antipolitica, qui sembra di parlare dell’Anticristo.
Ma lo è?
Primo: di com’è Grillo, non me ne frega un beneamato cazzo.
Non ho votato Grillo, nessuno ha votato Grillo: Grillo non si è candidato.
Grillo ha fatto una proposta: se qualcuno, senza pendenze o precedenti penali, che accetti di non vivere tutta la vita di rendite derivate dalla politica, vuole tentare di fare qualcosa per la sua città o per il suo Paese, sarà il benvenuto nelle Liste Civiche che potranno godere dell’appoggio del “Sistema Grillo”, che può schierare sul campo armi convenzionali del calibro del suo blog, tra i 10 più seguiti al mondo, e armi non convenzionali come la sua capacità comunicativa e l’innegabile simpatia.
Eppure a molti non è simpatico, anche se dire “apprezzo Grillo come comico ma molto meno come politico” è diventato un luogo comune come dire che “i negri hanno il ritmo nel sangue” o “i meridionali, quelli bravi, sono meglio di noi”…
Ho parlato di “arma non convenzionale” perchè nessuno -♫ nessuno, ti giuro, nessuno ♫- può pensare di accettare un contraddittorio con Grillo e non uscirne massacrato, annichilito: se Grillo ti attacca, anche se per assurdo tu dicessi cose più giuste delle sue, non avresti speranze, saresti lo zimbello di chiunque sia lì ad assistere.
È talmente forte da essere illegale.
Come il finanziamento ai partiti.
Ecco: Grillo è il rimborso elettorale anticipato al Movimento 5 Stelle.
Non economicamente, sia chiaro, ricordiamoci che è di Genova, però è il carburante della macchina, come lo sono i nostri soldi per i partiti, con la differenza che nessun referendum ha mai tentato, per altro inutilmente, di abrogare Beppe Grillo.
Anche se… vi piacerebbe abrogarlo, eh?…
A chi non piace Grillo?
Prima una risposta oggettiva, poi una mia personale.
Grillo, innegabilmente, non piace nelle “Terre delle Mafie”, dove la politica significa denaro facile, dove tradizionalmente si vota per i Cetto Laqualunque, per i candidati dell’unico potere costituito e riconosciuto in quelle regioni: l’illegalità.
Sono forse io un compromesso storico moderno? Un Grilleghista?
Sbaglio se affermo che quasi non c’è traccia di grillini nel meridione d’Italia?
E se una cosa non è apprezzata in un’area sempre ultima nelle classifiche virtuose e sempre prima in quelle viziose, è sbagliato pensare, per proprietà transitiva, che si tratti di una cosa positiva?
Ed è sbagliato pensare che chiunque abbia trovato il coraggio o l’incoscienza di dare un voto a chicchessia, di qualsiasi estrazione, abbia già preso un voto in precedenza, abbia messo le palle in un cassetto e l’abbia chiuso di scatto?
Vorrei ricordare una cosa a tutti quelli per cui “Grillo non è la risposta”:
However beautiful the strategy, you should occasionally look at the results
L’ha detto Winston Churchill e significa
Per quanto bella possa essere la strategia, ogni tanto bisognerebbe valutare il risultato”
Vi sembra che sessanta e passa anni di questo tipo di politica ci abbiano portato in una situazione apprezzabile? Bene, se vi piace dove siete arrivati, allora votate pure per chiunque abbia contribuito a portarvici.
Non so voi ma ‘sti delinquenti dimmerda sono più di trent’anni che li voto, ora basta. Ho già contribuito a mandare un paio di grillini in Consiglio Regionale del Piemonte, ricevendo gli ironici complimenti di chi mi ha dato la colpa del ritrovarci governati dalla Lega anzichè dal PD.
Perchè, cosa cambia?
La merda di cane puzza più o meno della merda di maiale?
Nei laboratori gli animali capiscono più o meno rapidamente quale pulsante premere per avere cibo e quale non premere per evitare una scossa.
Evidentemente per noi non sono sufficienti sessant’anni e decine di voti dati per capire che premendo quel pulsante, non si sa se da destra o da sinistra, ma sicuramente qualcosa ti saetta su per il culo?
È così difficile capire che votare Movimento 5 Stelle significa non votare per un comico che urla parolacce ma per gente comune che ha accettato condizioni economiche e di rigore personale che nessun altro partito propone?
Nessuno degli altri accetterebbe mai i due mandati secchi e poi a casa, nonchè la riduzione drastica di soldi e benefici. Nessuno.
Forse me compreso.
E domani vi spiego perchè mi fido poco anche di me stesso.
Continua.
Dottordivago
