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Archive for giugno 2013

Avete presente la storia di Ruby e la condanna a salve (visto che nè ora nè mai farà un minuto di galera) inflitta a Berlusconi?
Ecco, questa è la (breve) storia di un’ommimmerd’, un uomo di merda:
io.

Non sono mai corretto, men che meno spassionato o neutro, mentre l’ultimo che mi ha dato dell’equanime, ancora piange…
Però sono onesto.
E confesso di odiare Berlusconi come si odia chi tradisce: l’ho amato, mi ha infarloccato insieme a svariati milioni di italiani e io non gliela perdono.
Ancora adesso, spesso, succede di vederlo e sentirlo in qualche TG mentre sono a tavola e sia io che Bimbi ci guardiamo e ci domandiamo:

ma come cazzo abbiamo fatto a farci prendere per il culo così?…

Oddio, è la stessa cosa che dovrebbe pensare chiunque abbia votato a sinistra negli ultimi trent’anni ma a certi cervelli non si può chiedere tanto: io sì che mi rendo conto di aver fatto una cagata sia votando Berlusconi, sia votando PD a scopo rigorosamente anti-berlusconiano nelle ultime due tornate elettorali.
Ma io sono uno di destra, se faccio una minchiata, l’ammetto.
O forse, semplicemente, lo capisco.

Avete presente quella “non condivido le tue idee ma sono disposto a dare la vita affinché tu possa esprimerle”?
Ecco, scordatevelo: se non sei d’accordo con me, puoi pure morire, o quanto meno, andare a cagare.
Quindi le condanne che stanno piovendo sul Puttaniere dovrebbero suonare come musica alle mie orecchie.
E infatti è così: godo, godo, godo.
Sbagliando, verbo che mai come in questo caso smette di essere un gerundio ma diventa la forma contratta di “sbaglio, pur di sbagliar sapendo“.
Ok, il risultato è “sbagliendo”, ma mi piaceva il giochino…
Non vi piace? E allora è la forma contratta di “sbagliar sapendo“, contenti?!…

Ommimmerd’, eh?
Doppio ommimmerd’, oserei dire, visto che gioisco per la condanna di un uomo, per un reato di cui nessuno ha mai visto una prova e di cui l’ipotetica vittima nega l’esistenza.
Be’, non è una cosa che fa onore alla giustizia italiana.
Ma la giustizia italiana è una merda, lo sappiamo, mi preoccupa maggiormente il mio essere felice per questa sconfitta di tutti noi, visto che la stessa cosa potrebbe capitare a tutti noi ed è anche capitata a qualche povero disgraziato.

Solo che “l’ommimmerd’ ch’entro mi rugge” mi porta a pensare che Al Capone è finito in carpione per evasione fiscale e che il famoso prefetto Mori faceva sparare in testa ai mafiosi acclarati, magari senza processo.

Tutti noi sappiamo che Berlusconi ha scopato quella giovane puttana, ci potremmo scommettere su una cifra, quindi la sentenza ha una senso, in cui la giustizia lascia il posto al giustizialismo.

Cos’è il giustizialismo?
Fondamentalmente è un babau paventato molto spesso dal partito di Berlusconi, inteso non come “il partito a cui appartiene Berlusconi” ma come “il partito che appartiene a Berlusconi”; è un babau che spunta fuori ogni volta che si vorrebbe mettere in galera uno di quei mille ladri che popolano il parlamento, sia di qua che di là.

Oddio, tempo scaduto, lavoro di merda…
Un “continua” che più brusco non si poteva, eh?…

Dottordivago

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Genovese.
Convertito all’Islam.
Affascinato dalla Jihad.
Indagato per “arruolamento con fini terroristici”.
Lanciatore di invettive su Facebook contro l’Occidente.
Combattente per Allah in Siria.

Morto.

champagne

Vedo la luce in fondo al tunnel: oltre alla preoccupante fuga di cervelli, se Dio vuole riusciamo anche a liberarci di qualche pirla.

Dottordivago

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Compiti a casa

Sono incasinato bla bla bla…

con ‘sta storia del 65% bla bla bla…

mi son saltati tutti addosso bla bla bla…

solito disegno di Homer sfatto…

homer126
Insomma, non ho tempo da dedicarvi, porca troia.
E dire che ne avrei da dire…

A cominciare dal fioraio di Ercolano impiccato/immolato sul balcone del sindaco o il disoccupato/sfrattato di Millesimo che ha risparmiato corda e benzina e dal balcone si è buttato direttamente.
Oggi al mio paese sono tutti scandalizzati perchè un non meglio (da me)  identificato magrebino, incazzato per un contributo economico negato, ha spaccato a sprangate una porta del Comune.

Ecco, ho giusto il tempo per darvi due spunti, poi andate avanti voi.
Insomma, compiti a casa, gente.

Allora, facciamoci qualche nemico.
Il fioraio era un matto, lo dico e lo firmo. Non da sempre, probabilmente era sbroccato da poco, resta il fatto che uno normale, a 58 anni, non fa una cosa del genere per un permesso negato.
A Napoli.
Dove nessuno si ricorda di qualcuno che abbia mai chiesto un permesso.

Spunto per i compiti: non è un eroe.
E i compaesani che si scandalizzano per lui o per quella poveretta che è morta schiacciata da un albero caduto, farebbero bene a riflettere su una cosa: non si può passare la vita a interpretare, aggiustare, sfuggire e arrangiare le leggi
-e vantarsene come per un marchio di fabbrica-
per poi diventare svizzeri quando c’è da dare la colpa alle istituzioni.

Il disoccupato/sfrattato aveva 32 anni e una botta di depressione che bastava per farne suicidare altri quindici come lui: aveva in casa (credo) un fratello handicappato e un genitore anziano, entrambi con pensione.
Viveva a Millesimo, dove se ti sfrattano da una parte, facilmente trovi da un’altra o nei dintorni, per quattro lire.
Ma soprattutto aveva 32 anni, un’età che ti permette di fare ciò che vuoi, sempre se non stai cercando a tutti i costi un pretesto per tirarti il collo. Come il figlio ventunenne di una mia amica, che se l’è tirato dopo aver bisticciato con la fidanzatina: faccio presente che quando l’ho conosciuto aveva dieci/dodici anni e gli ho diagnosticato un buco nel cervello: si vedeva, anche se non pensavo che ci fosse più buco che cervello.

Spunto per i compiti: siamo un popolo finito, molle sulle gambe davanti, non sappiamo reagire alle difficoltà e non sappiamo accettare un rifiuto, tipo tutti quei coglioni che ammazzano l’ex moglie o il concorrente per un parcheggio.

Il magrebino è uno che da un’altra parte non si sarebbe comportato così, ma non perchè o percome, semplicemente non gli avrebbero dato l’abitudine di chiedere e ottenere, quindi non si sarebbe incazzato.
E vaffanculo alla più classica Boldrinata:

gli Italiani che sono stati emigranti prima degli attuali poveri del sud del mondo ecc ecc…

“Quegli” Italiani non avevano sindacati, soccorsi in mare, diarie, assistenza sanitaria gratuita, incentivi economici a spostarsi in Germania o altrove, case popolari se restavano ecc ecc…
”Quegli” Italiani volevano il ricongiungimento famigliare? E dov’è il problema?
♫♫ 100 lire, bastimento, in America voglio andar…♫♫
Ma quando poi c’eri, in America, erano cazzi tuoi, non che con i contributi di uno stipendio di mille euro di un magrebino sposato, con moglie a carico, rimettiamo in bolla un quartetto (i genitori ricongiunti della coppia) di marcioni tubercolotici e senza un dente in bocca, che senza aver lavorato un giorno prendono 500 euro al mese di pensione, mentre i bambini -tanti- hanno a disposizione un sistema scolastico allo sfascio, d’accordo, ma che non si sarebbero mai sognato a casa dei loro genitori.

Spunto per i compiti: i nati in Italia devono essere Italiani e devono averne tutti i diritti, è giusto. Però un minimo di attenzione a tutto ciò che arriva, eh?…
E magari anche a quelli che già ci sono, da qualche centinaio di anni, intendo…

Basta, ho già perso troppo tempo: aspetto di vedere i vostri compiti.
Baci baci baci, alla prossima.

Dottordivago

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Allora, ho mezzora, non di più, quindi condensiamo le minchiate.

Ho sempre sostenuto che il sottoscritto è come un uomo con tre buchi del culo che vive nel Paese dei Cazzi e mò ve lo dimostro.

Hanno prorogato fino a dicembre la detraibilità fiscale per i serramenti, portandola dal 55 al 65%?  Sì, evviva evviva.

Evviva un cazzo.
Il 55% doveva finire al 30 giugno, così tutti i clienti erano pronti a pagarmi in anticipo pur di rientrare nel termine, visto che fa fede la data del bonifico.
Premesso che lavoro con i miei soldi e non con le banche e non avendo problemi di liquidità, ringraziando la Madonna, mi cambia poco averli prima o dopo, anzi… Averli tutti subito si rischia di fare la fine del negoziante stupido che alla sera apre il cassetto e pensa che sia tutto guadagno, così, a seconda della stagione, fa serata a Sanremo o a Saint Vincent, per arrivare a casa pelato come una rana. Premesso questo, dicevo, devo riconoscere che mi piaceva l’idea di riempirmi come un agnolotto… Invece ‘sta cosa nuova parte dal primo luglio, così tutti i soldi che avrei dovuto prendere in questi giorni, sia quelli in anticipo, che i saldi dei lavori già finiti, li incasso tra un mese, così i clienti si cuccano il 65 anzichè il 55%. Morale della favola:

come prenderlo in quel posto anche con le belle notizie.

Comunque, giusto per non fare solo il piangina, sembra che questa proroga con ulteriore incentivo abbia dato una certa smossa ad un mercato che dava l’idea di avere un po’ il braccino, anche se non mi sfiora il pensiero di lamentarmi per come questo vituperato 2013 si è comportato finora.

Infatti ve ne accorgete pure voi: non ho tempo per scrivere e devo riconoscere che mi mancano le nostre minchiate scritte.
Comunque oggi, alle ore 18 mal contate, Spartacus strappa le catene: mi concedo una pausa, approfittando di una cosa che, personalmente, mi ha fatto ridere e che, cosa fondamentale, è già scritta.

Su Feisbuk mi è arrivata la notifica di una mia amica -di mamma fijiana e padre danese- nata nelle Fiji e che ora vive a Tonga (eh lo so, un posto di merda dopo l’altro, povera stella…), giustamente scandalizzata per l’insabbiamento-stampa di un grosso scandalo scoppiato sotto i nostri piedi, cioè al suo paese.

cetrioli

A chi non sapesse cosa sono i sea cucumber, spiegherò che si tratta dei cetrioli di mare, nome popolare dell’oloturia, conosciuti anche come stronzi o cazzi di mare: è un animale di merda che sembra proprio che uno abbia portato il cane a passeggio sul fondo e che la povera bestia si sia liberata di un grosso fardello.

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È un tubo che inghiotte acqua e putridume dalla bocca, filtra quello che gli interessa e butta fuori il resto dal culo. E bravo chi lo distingue dalla bocca.

In Oriente, alcuni cuociono a lungo la parte callosa interna che viene raschiata via dalla pelle, la stessa roba che da noi viene usata come esca nei palamiti, visto che non si stacca dall’amo manco con le pinze; altri, veri buongustai, mangiano le interiora crude oppure le lasciano fermentare per mesi in una bottiglia al sole e ci fanno una salsa che mettono dappertutto.
Ecco, pensare che di una bestia così uno prende le interiora e le fa marcire, viene da domandarsi con che termini classificare il prodotto finale: sarebbe come definire una persona più schifosa di Fiorito o di Bossi, servirebbero iperboli…

Comunque, io mi sono cercato l’articolo che la mia amica Tricia avrebbe voluto trovare sugli omertosi giornali tongani e l’ho tradotto con Google per fare in fretta, ripromettendomi di dargli poi un senso.
Ma io quel tempo non ce l’ho, quindi vi giro il testo originale, per chi lo capisce, e una orrenda traduzione tipo manuale di istruzioni di un cordless di una sottomarca cinese, per chi è ignorantecanebbestia.

Four fisheries officers in Tonga are being investigated for alleged corruption involving sea cucumber.
According to Radio & TV Tonga News, the sea cucumber was confiscated by Police and later sold by the Ministry of Fisheries.
The Minister for Agriculture, Forestry, Fisheries and Food, Sangster Saulala said investigation will also look at claims that money generated from purchasing of illegal sea cucumber, confiscated by Police, is far too small when compared with the normal price.
Minister Saulala is concerned with the alleged abuse of authority by his officers involving sea cucumber confiscated from one of the remote islands earlier this year.
“The cost of all sea cucumber depends on its weight.  So the sea cucumber confiscated by Police in Ha’apai should be worth around $200,000 (US$113,000).  But my officers sold it for only $40,000 (US$22,000).
The Police have their doubts regarding the price used when selling those sea cucumbers,” Minister Saulala told Radio & TV Tonga News.
“All proceeds generated from such sale belongs to the government.
“All money collected from confiscated goods involving sea cucumber has been transferred to the Ministry of Finance as part of the government’s income. But in regards with the recent investigation carried out on the fisheries officers, I am worried about our ministry’s reputation and integrity. However it is important that we sort this out and see what’s next after the investigation,” the Minister of Agriculture, Forestry, Fisheries and Food said.
A separate body is carrying out the investigation involving officers from the Crown Law Department, Tonga’s Sea Cucumber Association and the Ministry of Agriculture, Forestry, and Fisheries & Food.
The Minister said the investigation should be finalized this week.
On a separate matter, Minister Saulala confirmed an investigation is underway to determine how 26 bags of dried sea cucumber were found at a home in Halaleva last week.
Harvesting of sea cucumber in Tonga is currently suspended to allow for the stock to replenish
Quattro ufficiali della pesca in Tonga sono indagati per presunta corruzione che coinvolgono il cetriolo di mare.

Secondo Radio & TV Tonga News, il cetriolo di mare è stato confiscato dalla polizia e poi venduto dal Ministero della pesca.
Il Ministro dell’agricoltura, delle foreste, della pesca e dell’alimentazione, Sangster Saulala detto indagine esaminerà inoltre sostiene che il denaro generato dall’acquisto di cetrioli di mare illegale, confiscati dalla polizia, è troppo piccola rispetto al prezzo normale.
Ministro Saulala riguarda il presunto abuso di autorità da suoi ufficiali coinvolgendo cetriolo di mare confiscati una delle isole più remote all’inizio di quest’anno.
“Il costo di tutto cetriolo di mare dipende dal suo peso. Così il cetriolo di mare confiscati dalla polizia a Ha’apai dovrebbe essere un valore di circa $ 200.000 (US $ 113.000). Ma i miei ufficiali venduto per soli $ 40.000 (US $ 22.000).
I Police hanno i loro dubbi riguardo il prezzo utilizzato in caso di vendita quei cetrioli di mare “, il ministro ha detto Saulala Radio & TV Tonga News.
“Tutti i proventi generati da tale vendita, appartiene al governo.
“Tutti i soldi raccolti dai beni confiscati coinvolge cetriolo di mare è stata trasferita al Ministero delle Finanze come parte del reddito del governo., Ma per quanto riguarda la recente indagine effettuata su gli ufficiali della pesca, sono preoccupato per la reputazione e l’integrità del nostro ministero. Tuttavia è importante che siamo impegnati a risolvere questo fuori e vedere le prospettive dopo l’inchiesta “, il Ministro dell’agricoltura, delle foreste, della pesca e dell’alimentazione, ha detto.
Un corpo separato sta portando avanti le indagini che coinvolgono agenti del Dipartimento di Corona Legge, Oloturia Associazione di Tonga e il Ministero dell’agricoltura, delle foreste e della pesca e alimentari.
Il ministro ha detto che l’indagine dovrebbe essere completato questa settimana.
Su una questione a parte, il ministro ha confermato Saulala un’inchiesta è in corso per determinare come 26 sacchi di cetriolo di mare secchi sono stati trovati in una casa in Halaleva scorsa settimana.
Raccolta di cetrioli di mare a Tonga è attualmente sospeso per consentire l’azione di ricostituire

Morale della favola, vi rendete conto che con quello che in Italia un normale consigliere comunale, forse anche circoscrizionale, zanza in un mese, possiamo corrompere il governo tongano per tutta la vita?
Perchè non ci portiamo dietro un assessore qualunque come docente e apriamo l’Università della Corruzione, tipo Totò ne “I soliti ignoti”?
Cià, si parte?…

Dottordivago

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