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Archive for agosto 2012

Abbiamo appurato che sono un uomo di merda? Sì-ì?
E allora, anche se vi ho già salutato col disegno Simpsons d’ordinanza, vi beccate ancora ‘sta minchiata prima della partenza.

Domani operazioni pre-partenza, cioè bagagli per Bimbi e tutto il resto per me, che i bagagli li ho già pronti. Quindi , stasera, serata bassa e nanna presto: aperitivo con quattro amici, poi loro alla sagra di giornata e noi una pizza e via con un’amica il cui moroso è in Cina con gli amici.
Enrico… bastardo.

Morale: alle 11 a casa.
Bimbi in bagno, io su Sky.

E lì la serata decolla.
Ho sempre saputo di essere un genio. Infatti, nonostante il mio tempo non valga niente, riesco a farmelo pagare, almeno quando lavoro.
Ma non vale niente, zero, perchè se uno guarda i documentari di Sky Italia (e sottolineo Italia) significa che questo “uno” ha del tempo da perdere, da buttare, del tempo che non vale un cazzo, appunto.
Perchè? Perchè il responsabile dei testi e del doppiaggio è un super-cane rognoso, incapace al punto di renderli inguardabili: gli ordini di grandezza vanno a puttane e i milioni sono intercambiabili coi miliardi, i metri cubi coi litri e, al contrario di quanto spiegava il maestro Gavazza, cioè che non si può fare cinque mele meno due pere, lì si sprecano operazioni del genere, oltre a cannare regolarmente le traduzioni e, tanto per fare un esempio, “silicio” (in inglese “silicon”, da cui la famosa “Valley”) diventa dieci volte su dieci “silicone”.

Questa sera si sono superati e hanno fatto la belinata del secolo.
Avete presente quando intervistano un sedicente mafioso o pentito o infame generico? Per prima cosa gli nascondono la faccia, poi gli camuffano la voce, scegliendo, di volta in volta e in base all’effetto desiderato, un effetto “vocina di Roger Rabbit” o quella di Vincent Price in “Thriller”.
In questa occasione spacciavano un tossico sicano (messicano, per i non del mestiere) per uno sgamatissimo ladro d’auto e si facevano mostrare tecniche e tecnologie.

Ora, che si trattasse di una situazione reale, mi ballava un occhio, anzi, l’occhio sembrava proprio John Travolta col Ballo di San Vito.
Il tossico era a volto scoperto, con una profusione di primi piani, quindi, nella realtà, morto il giorno dopo. Ma se il tossico sicano sta a Los Angeles, e fanno vedere la sua faccia nella versione originale, cioè quella USA, cosa che, come già detto, gli costerebbe la pelle nelle tre ore successive, che motivo ci sarebbe di camuffare la sua voce?
Infatti in quei rari momenti in cui si riusciva a captare qualcosa dell’audio originale, la sua voce era normale.

Peccato che nella versione italiana gli hanno dato la voce di Vincent Price in “Thriller” e sembrava un informatore che parla con la testa in un secchiello, quelli di ferro zincato di una volta.
Che cazzo di senso ha camuffare la voce del doppiatore di un sicano di Los Angeles, ladro fasullo, inquadrato in primo piano, che sputtana gente fasulla di Los Angeles?
Ok la globalizzazione, ma chi se lo incula, in Italia, il tossico sicano?

Capisco che questo post, nell’immediato dopo pranzo, possa sembrare petulante, roba da nerd che fa la punta a tutto.
Ma se ci pensate in un momento di lucidità, siete d’accordo con me che si tratta di una belinata fantasmagorica?
Un po’ come le “telefonate in diretta” trent’anni fa a “Il pranzo è servito”, trasmissione presentata da Corrado.
Trasmissione registrata, per altro.

Meditate, gente, meditate…

Dottordivago.

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Avrei alcune cose da dire a proposito delle Olimpiadi.
Peccato che, come sta succedendo da qualche mese, non ne ho il tempo: o scrivo o faccio i bagagli, quindi…

homer e marge

Dottordivago e gentile signora portano una manciata di euri ai fratelli greci che sono un po’ in mezzo a una strada…
Ci sentiamo a settembre, se ne avrete ancora voglia.

Dottordivago

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EPOi?

alex

  • Premesso che sto dalla parte del povero Alex,
  • considerato che la pressione ossessiva se n’è mangiati parecchi, da Jimi Hendrix a Whitney Houston, passando per John Belushi e Amy Winehouse,
  • visto che lui è stato più fortunato e si è limitato ad una figura dimmerda che fra tre giorni nessuno ricorderà più,

posso dare a questo fatto una diversa chiave di lettura.

Secondo me il povero Alex si è fatto il bombardone perchè non ce la faceva più ad allenarsi e, contemporaneamente, soddisfare ‘sto pezzo di nibelunga:

Carolina2Carolina1

Per avvalorare la mia tesi, vi prego di notare che espressione da straordinaria torbidona è capace di tirar fuori la “ragazza acqua e sapone” nonchè la muscolatura della gamba, roba che se le chiude di scatto il povero Alex fa la fine del maschio della mantide religiosa.

Lo dico e lo ripeto: metà della colpa è della Carolina.
Anche perchè… posso capire Ben Johnson, che mangiava pane e steroidi per vincere i 100 metri o Pantani, che con l’EPO si faceva venire un sangue come quello dei capodogli per vincere il Tour de France.

Ma… senza nulla togliere agli sport minori, diciamoci la verità: farsi l’EPO per vincere nella marcia è come prendere il Viagra per farsi le pippe, eccheccazzo…

Dottordivago

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homer_simpson-12447

Ultimamente vedo e sento parlare Casini e, oltre a non sputare sul televisore, mi sembra persino che dica cose sensate.
Mi sa che l’imminente vacanza sia una mano santa, per il mio esaurimento.

Dottordivago

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Sottotitolo:
Anche un orologio rotto due volte al giorno ha ragione.

Sotto-sottotitolo:
Ogni tanto, pure il Dottordivago…

Nel post precedente concludevo augurando a Madonna una lunga vacanza siberiana e…

“Il suo tour è un autentico disastro, la sua carriera è finita”. E’ questa l’opinione di Elton John, ospite di un talk show australiano, su Madonna. “Se avesse avuto un po’ di buon senso – aggiunge l’artista – avrebbe fatto un disco in stile Ray of Light e si sarebbe tenuta lontana dalle cose più dance. E invece no: si è voluta mettere in competizione per forza col risultato che sembra una spogliarellista da luna park”.

Certo, finchè le cose le dico io, ha parlato un pirla, se lo dice Elton John…
Va be’, è inutile polemizzare, ho solo il tempo per aggiungere che da una dozzina di anni sostengo che la Regina del Pop sta cantando la stessa canzone, limitandosi a cambiare titolo e video: era ora che qualcuno che conta se ne accorgesse e lo spiegasse al mondo.

E adesso, da bravo scarabeo stercorario posso tornare nella mia merda: ma dimmi te se ci si deve fare un culo del genere a pochi giorni dalle vacanze…

Dottordivago

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1a

La storia la conoscete.
Queste sono le Pussy Riot, ragazze moscovite “che spaccano”, gente con le idee chiare su come ottenere fama e successo: cantare una bella canzone contro Putin.
Purtroppo sono troppo giovani per ricordarsi una vecchia barzelletta dell’Era Sovietica:

Un diplomatico americano a Mosca dice a un russo: «Al mio Paese io posso andare alla Casa Bianca e dire che il Presidente degli Stati Uniti è uno stronzo»
«Anch’io posso fare la stessa cosa al Cremlino: scommettiamo?»
Per farla breve, scommettono e vanno al Cremlino, dove il russo può finalmente vincere la scommessa, dichiarando a gran voce che “il Presidente degli Stati Uniti è uno stronzo”.

Ma le Pussy sono sgallettate arrivate dopo la caduta del Muro di Berlino, forse le più vecchie tra loro in quel periodo erano all’asilo nido, comunque sono cresciute in un momento in cui sembrava che la Russia potesse diventare una nazione democratica e, sai com’è, quell’illusione infantile deve essere rimasta loro in testa. E non si sono accorte che, da quando è arrivato il piccoletto amico del Berlusca, le cose hanno preso una piega già vista.
Oddio, Putin è stato pure corretto: anche se non ha avvisato tutti apertamente, lo ha lasciato intendere, non solo accorciando in modo sorprendente l’aspettativa di vita dei giornalisti troppo curiosi ma anche riadottando il vecchio inno -bellissimo- con decreto presidenziale del 20 dicembre 2000 in sostituzione del precedente (Canto Patriottico) introdotto nel 1991 al momento della dissoluzione dell’Unione Sovietica.
Praticamente è stato una specie di: «E poi non lamentatevi che non ve l’avevo detto, neh?…»

 

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Ecchellà!…
In carpione, in prigione senza passare dal Via, con la possibilità di una pena massima di 15 anni.
Una volta, quando si faceva un buon acquisto, si diceva “L’ho pagato una canzone”; oggi, almeno in Russia, le canzoni costano carissime.

Eh ma non finisce mica così, eh? C’è aria di mobilitazione:

Londra, 2 ago. (TMNews) – Un gruppo di musicisti britannici, tra cui figurano nomi come quelli di Pete Townshend e dei Pet Shop Boys, ha lanciato dalle colonne di The Times un appello al presidente russo Vladimir Putin, atteso oggi a Londra, chiedendo un processo equo per le componenti del gruppo punk femminista Pussy Riot. In una lettera aperta i musicisti si dicono indignati della accuse “grottesche” mosse nei confronti delle tre ragazze che a febbraio hanno fatto irruzione nella cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca per suonare una “preghiera punk” anti-Putin.
“La dissidenza è un diritto in democrazia ed è totalmente sproporzionato che le ragazze siano minacciate di sette anni di carcere per questa accusa, che consideriamo grottesca, di teppismo motivato dall’odio religioso” si legge nella lettera. Tra i firmatari anche Jarvis Cocker dei Pulp, Alex Kapranos dei Franz Ferdinand, Johnny Marr degli Smiths e la cantante folk Corinne Bailey Rae. Nadezhdaa Tolokonnikova, 22 anni, Ekaterina Samutsevitch, 29 anni, e Maria Alekhina, 24 anni, sono imputate per aver cantato e suonato incappucciate una ‘preghiera punk’ dal titolo “Madre di Dio, liberaci da Putin!” nella cattedrale del Cristo Salvatore di Mosca.

Ah… gliel’hanno canta bella al tiranno, altro che… roba che i bei sonni tranquilli di prima, Vladimir se li sogna…
Ma non tutto è perduto.
Martedì 7 agosto a Mosca canterà Madonna, anche se “canterà” mi sembra una parola grossa ed è chiaro che tutti si aspettino una presa di posizione da un personaggio che ama far parlare o addirittura scandalizzare.
Io scommetto che Madonna starà bella schiacciata e farà finta di niente: la signora Ciccone non ha fatto figli scemi e con Madonna Louise Veronica non ha fatto eccezioni.
La nostra sa benissimo che un conto è far gridare allo scandalo un migliaio di giornalisti pagati per farlo o battere sul tamburo della provocazione, un altro è giocare con i sonagli a cui c’è ancora attaccato il serpente, bello vivo e incazzato.

Però mi piacerebbe sbagliarmi, sarebbe bello che gliene dicesse quattro.
E sarebbe ancora più bello se il prossimo video della Regina del Pop lo girasse la CNN e, invece dei soliti Gesù Cristi negri o pretini ballerini, ci fossero degli stupendi panorami siberiani, con Madonna che batte i piedi.
Non a tempo di musica, solo per scaldarli.

Dottordivago

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I più fortunati se ne vanno sulle ali della gloria

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i meno fortunati sopravvivono a sè stessi

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a tutti gli altri tocca il declino

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Comunque io sto con la Pellegrini.
E pure col suo merlo, va’…

Dottordivago

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