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Posts Tagged ‘regalo di battesimo’

Segue da Il Padrino , visto che avevo interrotto la prima parte con un “…Ostia, che tardi!”

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E quindi di regalare un coltello a Petardo non se ne parla.

Ho comunque insistito con Bimbi sul concetto che il regalo di battesimo deve durare tutta la vita.
Cosa si può regalare di particolarmente duraturo?
Scartiamo l’oro, non mi piace l’idea della catenina o del braccialettino e poi siamo nel terzo millennio, non mi sembra l’idea più originale del mondo.
Inoltre ricordo benissimo che da adolescente non vedevo l’ora di essere maggiorenne per poter gestire il destino di catenine, braccialetti, gemelli e fermacravatte d’oro fermi in un cassetto dal battesimo, prima comunione e cresima, per trasformarli in una moto.

Quindi bisogna pensare ad un altro materiale prezioso ma non riciclabile in motocicli, droghe o puttane, sennò il concetto di “per tutta la vita” va a perdersi.

Mmm, altro materiale… duraturo…
Dunque, il tempo di decadimento del plutonio 238 è di 88 anni, quindi mi sembrerebbe di gufare il battezzando, vista l’aspettativa di vita negli anni a seguire; con il plutonio 239 siamo a circa 20.000 anni, e quindi siamo tranquilli: resta da vedere chi produce oggettistica in quel materiale e poi se i genitori hanno voglia di metterselo in casa.
Ma tanto so già che Bimbi mi boccerebbe l’idea, c’ho la mugliera denuclearizzata.

La cosa è venuta fuori anche nel corso di una “visita parenti” a casa dei miei genitori; mammà, sempre attenta a tradizioni fasulle e bon ton paesano, ha suggerito:”Tante madrine regalano la tunica bianca…”
Tante? E quante madrine aveva, Luigi XIV?
No, perchè se tuo padre non è almeno un sovrano del rinascimento, chi te la regala, la tunica?

Alchè mia madre ha avuto un’altra pensata grandiosa: una bella cornice.
Ecco, proprio quella.
Le ho fatto notare che oggi esistono le cornici digitali, che possono contenere e proporre a ciclo continuo centinaia di foto; quando Petardo avrà una dozzina di anni ci saranno vernici sui muri che faranno la stessa cosa, ma in cinemascope.
Senza dimenticare che, secondo me, regalare una cornice è come invitare uno a cena e servirgli l’insalata, lasciando che sia lui a provvedere ad antipasto, primo e secondo.
Così Bimbi ha pensato ad un bell’album portafoto: non c’è che dire, le mie opinioni, in famiglia, hanno il loro peso.

Poi, però, ci ho pensato su.
Daccordo, ormai le foto si tengono nel pc, nella pen drive o nei cd, e sarà sempre più così, però…
Però se mi metto davanti al computer, con tutto il mondo di internet a disposizione, dopo un’ora ne ho le balle piene; con un libro in mano ci posso passare tutto il giorno e pure la notte.
E guardare le foto passandosele di mano è diverso dal “torna indietro, clicca su, clicca giù, fammi rivedere quella là…”.
Per non parlare del minimo piacere di premere “canc” e ribadire “ok” alla domanda “Eliminare il file?”, anzichè la soddisfazione di piantare spilloni voodo in una foto, sputarci su, strapparla in mille pezzi e buttarla nel cesso.

Oppure dare un bacio ad una foto, e magari versarci su una lacrimuccia, da asciugare amorevolmente.

Non c’è un cazzo da fare: sono cose che tutta la digitalizzazione dell’universo non potrà mai dare; milioni di anni fa ci spulciavamo l’un l’altro, da millenni ci abbracciamo: il contatto ce l’abbiamo nei gèni ed una foto in mano può essere come una carezza di chi è lontano o di chi non c’è più.

Ottima idea, Bimbi.
Anche se il plutonio era più originale…

Dottordivago

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