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Posts Tagged ‘Mercedes’

La Mercedes non mi è mai piaciuta, io sono un turbotarro da BMW.
Ma la prossima scelta sarà Mercedes, che di cognome fa Bresso.

Parliamo un momento delle prossime elezioni regionali, nel modo meno scassaminchia possibile.

Premetto che, per me, la regione Piemonte ha un “presidente”, non ha un “governatore”: mi va bene il Governatore di Maracaibo, acerrimo rivale dei Compagni della Filibusta; mi va bene il Governatore della California, che si è fatto le ossa come Conan il Barbaro e come Terminator.

Quello che gestisce la regione Piemonte è un “presidente”, è uno –nel nostro caso “una”- che tuttalpiù si fa una cioccolata al Bicerin e non tracanna rhum dal barilotto, è uno/una che maneggia i nostri euri e non i dobloni del Re di Spagna.
Quindi resta un/una presidente.

Bene, a noi piemontesi, a breve, toccherà scegliere tra confermare presidente Mercedes Bresso, centro-sinistra o eleggere Roberto Cota, centro-destra.
Prima di decidere di smettere –sono tornato a votare solo per contribuire ad eleggere l’attuale Sindaco- ho sempre votato a destra; stavolta andrò a votare e lo farò a favore della BMW, pardon, la Mercedes.

Non la conosco, non provo particolare simpatia o antipatia, così come non conosco Cota, per cui nutro gli stessi sentimenti.
C’è però una cosa che fa pendere la bilancia a favore di BMW Bresso.
Premesso che il motto di questo blog è “L’approssimazione al Potere”, quando Cota è stato eletto in parlamento, il secondo classificato/primo dei trombati dello stesso collegio è stato quel galantuomo di Maurizio Grassano, già Presidente del Consiglio comunale di Alessandria.

Se dico delle cagate, correggetemi, ed io rettificherò prontamente: mi risulta che questo signore lavorava per una ditta di tinteggiature che aveva in organico, oltre al titolare, proprio il sig. Grassano; il suo apporto era assolutamente determinante, tant’è vero che il Comune di Alessandria si è ritrovato a pagare –non so se a lui o alla ditta, costernata per cotanta perdita- uno stipendio di circa 200.000 euro all’anno, 18.000 euro al mese malcontati, cosa, peraltro, assolutamente conforme a quanto prevede la legge.

La stessa legge che definisce i vostri stipendi.

Preciso che la ditta di cui il signor Grassano era insostituibile perno, non si occupa della verniciatura del rivestimento termo-isolante dello Shuttle nè del rifacimento della Cappella Sistina: si parla di imbianchini.
Poi qualcuno si è reso conto che l’imbianchino –o direttore o Gran Mogol degli imbianchini, non so- meglio pagato d’Italia, forse l’aveva fatta fuori dalla tazza.
Gira e rigira, sembra che non percepisca più quello stipendio a carico di noi alessandrini: non so –e non ho voglia di approfondire una cosa che mi dà la nausea- se l’hanno cortesemente messo da parte o se ha dato le dimissioni, resta il fatto che il Comune di Alessandria, indebitato per le prossime dodici generazioni, che non sta pagando i fornitori per mancanza di fondi e che si trova ad un passo dal commissariamento, almeno quella voce di passivo se l’è tolta.

Ma l’Imbianchino dei Re, nonchè Re degli Imbianchini, ha un asso nella manica: se Cota diventasse Presidente del Consiglio Regionale, sapete chi prenderà il suo posto in Parlamento?

Proprio lui: Maurizio “Pennello d’Oro” Grassano.

Questo post, che potrebbe sembrare ostile al povero imbianchino, in realtà parla in suo favore.
E ve lo dimostro.

Signor Grassano, lei la deve smettere con la politica, lo dico per il suo bene, la politica la danneggia.
Già con lo stipendio del Comune andava si e no pari con quanto percepiva nel settore tinteggiature; ora, se ci si mette la sfiga e si libera il posto di Cota in Parlamento, si rende conto che a Roma lo stipendio è da fame?
Parliamo di  16.000 euro malcontati al mese: ma quanto finirà per rimetterci, di questo passo?
Non so se lei ha una famiglia: se ce l’ha, pensi a loro, e mandi avanti quell’azienda d’oro.
Dia retta: a conti fatti, meglio l’impalcatura o la scala alessandrina che la poltrona romana.

Spero che il signor Grassano mi dia retta, anche perchè uno come lui, in Parlamento, in mezzo a delinquenti di portata planetaria, sarebbe come un ragazzino effeminato in mezzo agli ergastolani…
Nel dubbio, io intendo evitargli l’insano gesto e voterò per BMW Bresso ed invito tutti a fare lo stesso: che ci stia Cota, a Roma, col suo stipendio da fame.

Piemontesi, fate girare queste quattro righe, diamo una mano ad un animo nobile che si sta dissanguando per la Politica, quella con la P maiuscola.

Vota BMW.

Dottordivago

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Gente, sono braccato dal lavoro, mi sembra di avere il diavolo che mi corre dietro…

Quindi due-pensieri-due sulle ultime minchiate spacciate per notizie.

La scorsa settimana hanno messo in carpione un po’ di zingari perchè trovati in possesso di oggetti rubati; gli investigatori -… va beh, non diciamo niente-hanno altresì scoperto che avevano appartamenti di proprietà, svariati conti in banca ed auto di grossa cilindrata.
Ho un ricordo sbiadito come un sogno: avevo forse tre anni ed ero a spasso con mia nonna, quando vediamo passare alcune roulotte di zingari trainate da enormi Mercedes dell’epoca.
Mio padre aveva la Millecento ed io non avevo occhi che per quella macchina, ma mi sono reso conto che quelle degli zingari erano diverse; ho detto “Nonna… che macchinone!…” e lei mi ha risposto così:”Gioia, lo sai che bisogna stare attenti agli zingari perchè rubano tutto, così non fanno niente tutto il giorno e si comprano delle belle macchine…”.
Si è portata nella tomba il suo segreto, ma io sono sempre più convinto che fosse un agente della CIA, visto che sapeva cose che si scoprono solo oggi, più di quarantanni dopo.

Un’altra: c’è il sospetto -hanno proprio dichiarato così: sospetto– che qualcuno abbia giocato nel culo a De Magistris quando indagava su porcate che vedevano coinvolti gli allora Presidente del Consiglio Prodi e Ministro della Giustizia Mastella (mi sembra avesse quella carica, ma trattasi di un personaggio il cui ricordo, per fortuna, ho rimosso).
Il CSM ha il sospetto che il magistrato sia stato rimosso per bloccare le indagini, oltre all’altro sospetto, più vago, che Kennedy non sia morto dal freddo.

Un’altra: alcuni alti ufficiali dell’Esercito Italiano sono indagati in seguito al crescente sospetto che in occasione della strage di Nassirya non fossero state prese tutte le precauzioni necessarie per mettere in sicurezza il Quartiere Generale italiano.
Dopo l’attentato, quando ho visto le varie ricostruzioni in TV e letto articoli con dettagliatissimi disegni, ho avuto il sospetto anch’io, ma io sono nipote di mia nonna, quella della CIA, e ho lo spionaggio ed il sospetto nel sangue.
Questi credevano di essere in un campo nudisti e hanno tirato su un muro di terra alto due metri, per sottrarsi ad occhi indiscreti, lasciando libero un pezzo per l’ingresso; e siccome non sono mica stupidi, ci hanno messo una bella sbarra bianca e rossa come un passaggio a livello, sbarra che per i terroristi suicidi è come aglio e croce per i vampiri.
Vuoi mica fare un terrapieno di fronte all’ingresso, così chi vuole entrare di prepotenza ci deve girare intorno e fai in tempo a farlo a fette?
Naaa… e chi vuoi che se la pigli coi gentili e pacifici soldati italiani?
Probabilmente un autista ha detto:”Genera’, sta gip non tiene il servosterzo: che fatica agg’ ‘a fa’ per girare intorno al terrapieno?”
E così non l’hanno fatto, salvo poi sentire le dichiarazioni di un ufficialone quasi dislessico che sosteneva che non si poteva prevedere l’uso di armi non convenzionali.
Vero: in Iraq, se hanno bisogno un’auto, un carico di esplosivo ed un coglione che si fa saltare insieme, oh… non sanno da che parte cominciare.

Ormai lo sapete: sono sospettoso come mia nonna, quella della CIA, e comincio a pensare che da un serraglio di qualche allevamento siano scappati degli imbecilli col pedigree.
Ma questo è niente: il vero tarlo che non mi fa dormire la notte è: ma la coca cola, avrà le bollicine?

Dottordivago

P.S. Se qualcuno invia un commento dicendo “Se è sgasata, no”, lo sputo in faccia.

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