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Posts Tagged ‘De Magistris’

Dopo aver scoperto che Berlusconi possedeva il telecomando di Veltroni e che lo usava spesso per fargli fare tutto ciò che gli veniva in mente, a Franceschini hanno detto: “Fà quello che vuoi, basta che non ti fai trattare da pirla come quell’altro”; così l’uomo si è messo d’impegno a non fargliene passare una.

Voglio dire, a parlar male del Silvio è difficile sbagliarsi: ad azzeccarci ci sono le stesse probabilità di far centro come nel tirare una fucilata in un volo di storni, anzi, nel caso di Franceschini è stato come giocare alla roulette russa con un’automatica (se questa è troppo specialistica ditelo, che ve la spiego…).

È andato a toccargli i figli, nel Paese in cui i figli sono piezz’e core da piccoli e bamboccioni da grandi, comunque sia sono sempre un’istituzione e vengono tirati in ballo in ogni situazione.

Và, mi sa che ci scappa la divagata.
Una cretina col bimbo attraversa la strada senza guardare, tu inchiodi e quella non ti chiede scusa ma tenta di girarti la frittata dicendo “Ma insomma, c’è un bambino!…”; il bimbo l’ho visto, il problema è l’imbecille che lo porta a spasso.
Sulla stessa linea ci sono dei venditori che per risultare più affidabili buttano lì un “Guardi, sono un padre di famiglia…”, garanzia di cui poteva fregiarsi anche Stalin e la maggior parte dei gerarchi del Terzo Reich.

Sarà che non ho mai sopportato i bambini e figli non ne ho, ma ‘sta cosa mi infastidisce; succede spesso, chiacchierando con i clienti, che alla mia affermazione di non avere figli segua quasi sempre un momento di imbarazzo, che lascia spazio allo stupore o all’indignazione quando aggiungo “…e bene che sto”.
Una volta una signora ha accennato “…ma il primo istinto di un uomo è quello di volere dei figli…”; l’ho corretta dicendole che è il primo istinto di tutti gli animali, quindi anche dell’uomo, compresi i polipi del corallo che all’improvviso, senza che nessuno sappia come facciano a mettersi daccordo, rilasciano ognuno il necessario affinchè avvenga la riproduzione; eppure, anche un comportamento così poco responsabile -è un po’ come mettere sperma nelle confezioni di lavande vaginali- viene premiato con la nascita di miliardi di nuovi polipetti.
Inoltre, mi conosco bene, e so di non avere tutto ‘sto di più da trasmettere ad una nuova generazione, col rischio, anzi, di mandare in giro delle teste di cazzo come il loro padre.

Tornando a Franceschini, stavolta si è sorbito un po’ della sua medicina: ripeto, premesso che Berlusconi sarebbe da portare dal veterinario e farlo sopprimere, non puoi continuare a gridare allo scandalo se il Silvio fa “cu cù” alla Merkel, non puoi lanciare allarmi per il rischio dittatura se quello parla di rivedere la Costituzione -figlia di un preciso momento storico oggi dissolto-, non puoi invocare la moralità cavalcando l’uragano Noemi e farla sempre franca; sono tutte cose di cui, nel profondo, Franceschini se ne sbatte le balle, ma sono ottimi pretesti per colpire l’avversario politico.
Allo stesso modo, i figli di Berlusconi se ne fottono allegramente della sua uscita, ma ora fanno gli offesi e l’incauto esternatore deve invocare il fraintendimento, cosa nella quale il Silvio gli mangia in testa.

Attaccarsi alle cazzate è un’arma a doppio taglio, un po’ come i superpoteri per Superman: è comodo godersi super-vista e super-udito, ma col super-olfatto c’è il rischio che una quaglia possa essere peggio della kryptonite…

Invece di attaccarsi alle cazzate, Franceschini e soci dovrebbero provare seriamente a mandare in galera l’Uomo di Arcore, ma anche lì bisognerebbe essere coerenti: non puoi invocare la revoca del Lodo Alfano e spostare la Forleo e De Magistris se indagano su D’Alema o Prodi/Mastella.

Insomma, decidetevi, come ho detto stamattina dopo che un amico coetaneo, invidioso del fatto che sembro suo nipote, mi ha domandato “Quando ti decidi ad invecchiare?” e dopo cinque minuti che dicevo minchiate ha aggiunto “Quando ti decidi a crescere?”.

Un Peter Pan decerebrato e scurrile: ecco con chi state perdendo cinque minuti.

Dottordivago

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Gente, sono braccato dal lavoro, mi sembra di avere il diavolo che mi corre dietro…

Quindi due-pensieri-due sulle ultime minchiate spacciate per notizie.

La scorsa settimana hanno messo in carpione un po’ di zingari perchè trovati in possesso di oggetti rubati; gli investigatori -… va beh, non diciamo niente-hanno altresì scoperto che avevano appartamenti di proprietà, svariati conti in banca ed auto di grossa cilindrata.
Ho un ricordo sbiadito come un sogno: avevo forse tre anni ed ero a spasso con mia nonna, quando vediamo passare alcune roulotte di zingari trainate da enormi Mercedes dell’epoca.
Mio padre aveva la Millecento ed io non avevo occhi che per quella macchina, ma mi sono reso conto che quelle degli zingari erano diverse; ho detto “Nonna… che macchinone!…” e lei mi ha risposto così:”Gioia, lo sai che bisogna stare attenti agli zingari perchè rubano tutto, così non fanno niente tutto il giorno e si comprano delle belle macchine…”.
Si è portata nella tomba il suo segreto, ma io sono sempre più convinto che fosse un agente della CIA, visto che sapeva cose che si scoprono solo oggi, più di quarantanni dopo.

Un’altra: c’è il sospetto -hanno proprio dichiarato così: sospetto– che qualcuno abbia giocato nel culo a De Magistris quando indagava su porcate che vedevano coinvolti gli allora Presidente del Consiglio Prodi e Ministro della Giustizia Mastella (mi sembra avesse quella carica, ma trattasi di un personaggio il cui ricordo, per fortuna, ho rimosso).
Il CSM ha il sospetto che il magistrato sia stato rimosso per bloccare le indagini, oltre all’altro sospetto, più vago, che Kennedy non sia morto dal freddo.

Un’altra: alcuni alti ufficiali dell’Esercito Italiano sono indagati in seguito al crescente sospetto che in occasione della strage di Nassirya non fossero state prese tutte le precauzioni necessarie per mettere in sicurezza il Quartiere Generale italiano.
Dopo l’attentato, quando ho visto le varie ricostruzioni in TV e letto articoli con dettagliatissimi disegni, ho avuto il sospetto anch’io, ma io sono nipote di mia nonna, quella della CIA, e ho lo spionaggio ed il sospetto nel sangue.
Questi credevano di essere in un campo nudisti e hanno tirato su un muro di terra alto due metri, per sottrarsi ad occhi indiscreti, lasciando libero un pezzo per l’ingresso; e siccome non sono mica stupidi, ci hanno messo una bella sbarra bianca e rossa come un passaggio a livello, sbarra che per i terroristi suicidi è come aglio e croce per i vampiri.
Vuoi mica fare un terrapieno di fronte all’ingresso, così chi vuole entrare di prepotenza ci deve girare intorno e fai in tempo a farlo a fette?
Naaa… e chi vuoi che se la pigli coi gentili e pacifici soldati italiani?
Probabilmente un autista ha detto:”Genera’, sta gip non tiene il servosterzo: che fatica agg’ ‘a fa’ per girare intorno al terrapieno?”
E così non l’hanno fatto, salvo poi sentire le dichiarazioni di un ufficialone quasi dislessico che sosteneva che non si poteva prevedere l’uso di armi non convenzionali.
Vero: in Iraq, se hanno bisogno un’auto, un carico di esplosivo ed un coglione che si fa saltare insieme, oh… non sanno da che parte cominciare.

Ormai lo sapete: sono sospettoso come mia nonna, quella della CIA, e comincio a pensare che da un serraglio di qualche allevamento siano scappati degli imbecilli col pedigree.
Ma questo è niente: il vero tarlo che non mi fa dormire la notte è: ma la coca cola, avrà le bollicine?

Dottordivago

P.S. Se qualcuno invia un commento dicendo “Se è sgasata, no”, lo sputo in faccia.

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