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Archive for 17 febbraio 2016

E anche gli ipocondriaci si ammalano davvero.

Bòn, bastano già titolo e sottotitolo, eh?…
Mi fermo qui, dopo questo inizio posso solo peggiorare.
Ma no, dai, io proseguo e se notate un calo qualitativo preoccupante (probabilissimo, come faccio a mantenere un livello simile?…), fatemi un cenno, un’alzata di sopraccigli , un allungamento di labbra, roba da giocatori di briscola in coppia, ok?

Dicevo, se persino i personaggi più inattendibili a volte dicono la verità, se “anche un orologio rotto, due volte al giorno, ha ragione”, vuoi vedere che, in fondo in fondo, anche i complottisti potrebbero dirne qualcuna giusta?
Il mio è un discorso puramente aritmetico, sia chiaro: su un miliardo di cazzate, finisce che una, prima o poi, l’azzeccano, un po’ come la storia di mia zia, che se vede uno zoppicare, non è perchè ha preso una storta, non ha un callo doloroso, bensì ha un tumore in un piede. E se uno starnutisce, non è un raffreddore ma “qualcosa di brutto” al naso.
Va da sè che, quella volta che ci azzecca, sulla fronte le si forma un “l’avevo detto, io” tipo pannelli luminosi in autostrada.

Le pause che mi prendo tra un preventivo e una certificazione energetica o un progettino, hanno come sfogo naturale quel postaccio che è Facebook: due minuti, raramente cinque (giusto se pubblico una minchiata), spesso solo mezzo minuto, quando il livello è insopportabilmente basso.
Non ho ancora capito come funziona: a volte penso che, per fortuna, il mondo è migliore di come lo vedi su FB, altre volte mi prende l’angoscia e penso che se è uno spaccato di mondo reale, siamo spacciati.

Se uno segue i canali d’informazione classici non può rendersi conto della mala-informazione in corso (la disinformazione è una cosa più autorevole) e della gravità del fenomeno; però, come si dice: “La situazione è grave ma non seria”.
Perchè sta prendendo piede questa mania di vedere complotti ovunque?
Perchè la spiegazione deve sempre essere quella più improbabile?
E perchè (forse per compensazione?) la soluzione è sempre quella più semplice?
Come può una persona sostenere –prendo il caso più clamoroso- che le Torri Gemelle sono state minate e fatte crollare dai soliti Ebrei?
Significa non sapere che una demolizione controllata prevede di sventrare l’edificio in questione e tagliare all’80% le strutture portanti, fermandosi ad un passo dal crollo; l’esplosivo, poi, rappresenta la classica “ultima goccia”.
Solo che per fare tutto questo, in due edifici di cento piani, servono due squadre di una cinquantina di tecnici che lavorino sei mesi, senza avere tra i piedi una sola delle 50.000 persone che giornalmente giravano lì dentro e che, fino a un secondo prima dell’impatto del primo aereo, camminavano su pavimenti incerati, non in un edificio sventrato.
Non è più semplice mettere quattro o cinque scaramacai su un aereo appena decollato e schiantarsi con 70 tonnellate di carburante contro un bersaglio impossibile da sbagliare? Evidentemente no.

Una volta, proprio su FB,  ho pubblicato un post in cui dicevo:

Vedere complotti ovunque e credersi più intelligenti, è come ammazzarsi di pippe e credersi Rocco Siffredi.

Però, a fronte della complicatezza nell’interpretare fatti palesi, è molto semplice curare il cancro.
Come? Con bicarbonato e limone, ignoranti! Oppure con l’artemisia, che “uccide il 98% del tumore in 16 ore”.

Minchiate così, in rete, ce ne sono milioni.
Cazzarola, tra Complottismo e Islam Estremo non so chi stia riscuotendo più consensi… che poi non è neanche la forma corretta, molto meglio “chi sta infarloccando più coglioni”.

Il problema non sono gli autori delle bufale, quelli hanno le idee chiare.
Non so come funzioni il discorso “like” (mi piace) e “share” (condividi), so solo che, a certi livelli, porta soldi.
Una bufala, quando nasce, è come il rivolo di acqua che diventerà il Po, quella che Bossi andava a prendere alle falde del Monviso, pura e cristallina, che puoi tranquillamente bere e non ti fa male.
Quando la bufala arriva su FB, dopo una rapidissima progressione geometrica, è come il Po a Rosolina Mare, dopo aver raccolto gli stronzi di milioni di maiali e milioni di cristiani.

Mi stupivo per il numero di persone che seguivano Emilio Fede. Poi, pensandoci un momento, capisci che chiunque può accedere alla tv, analfabeti e vecchi rincoglioniti, e comunque c’è scritto “TG”, c’è una struttura, ci sono i collegamenti ecc. E poi, in fondo, tutti abbiamo ancora nel cuore un

l’ha detto la televisione.

Ma se uno è in grado di accendere un pc o uno smartphone, non è lecito aspettarsi che sappia accendere anche il cervello?
Possibile che si prenda per oro colato una sparata che come fonte ha “Il Matto Quotidiano” o “Il Giomale” o “Il Corriere Della Pera”?
Cristo, non parlo di adolescenti citrulli, non diversi da come eravamo noi, che avevamo come fonte “mio cuggino”. Parlo, per esempio, di un amico sessantenne, prima ragioniere, poi bancario per una vita, oggi da poco in pensione, che condivide:

LE COSE CHE I TG NON DICONO! Creato un fondo di 130 miliardi per ricollocare i politici trombati alle elezioni. È una vergogna! Condividete e fate girare!

Gli ho fatto notare che il Parlamento è rimasto bloccato mesi per trovare 2 miliardi che permettessero di togliere l’IMU dalla prima casa, oltre a dirgli che se i TG non dicono certe cose è perchè sono gigantesche minchiate.
Si è offeso.

È un mondo difficile, è un mondo che legge e ascolta senza capire, senza capacità critica, un mondo cambiato rispetto a quando ho iniziato a scrivere in questo posto, un mondo a cui devo ancora prendere le misure.
Un mondo di cui, scopro in questo momento, non mi piace neppure parlare e me ne accorgo rileggendo quanto ho scritto qui sopra, roba che sembra scritta “con la mano sinistra”.
Devo ricollocarmi, come i politici trombati, senza neppure tutti quei fondi.

Dottordivago

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