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Archive for 18 settembre 2013

Attacco con un “RisPost” a MEB, che ha commentato il post precedente:

Nonostante la pesante scurrilità del tuo post ( nonchè la political unfairness diciamo cosi’, che ti contraddistingue – in quanto dubito che due inviati maschi avrebbero agito diversamente con risultati diveri – a meno di non fare supposizioni sui gusti sessuali del buon Gabrielli ) .. putroppo non si puo’ che essere d’accordo sul contenuto.
Ecco, contorta, ma l’ho detto. :D

La MEB non è una suffragetta 2.0 o un’esagitata incendiaria di reggiseni anni 70, che non avrei cagato di striscio, bensì una donna di spirito.
Che è un’espressione di merda che mi stupisco di aver usato.
Insomma, è una a posto, quindi merita attenzione.

Due maschi avrebbero fatto la stessa cosa, solo meno bene: non è una novità che se serve precisione le donne staccano gli uomini di due giri.
Le donne sono più precise: hai mai visto una donna iniziare un lavoro e lasciarlo a metà? Per un uomo è un classico.
A quelle due qualcuno ha detto “andate là e cercate malcontento, create un caso”. Un uomo ci avrebbe provato, poi si sarebbe seduto al bar con turisti e residenti.
Le donne no: sono state mandate con l’incarico di essere odiose e loro ce l’hanno messa tutta, riuscendoci.

Oggi ho visto un altro servizio, sempre di una delle due stronze (eh lo so, non ho ancora dato disdetta a Sky, in più era un orario in cui altri TG nisba).
Odia Gabrielli, si capisce.
Prima l’ha definito, in quanto capo della Protezione Civile, “l’uomo delle disgrazie”, poi “il prefetto che parla di sfiga”, battuta di Gabrielli che ho sentito, apprezzato e per cui non smetterò mai di amare quell’uomo, una sorta di Papa Francesco delle istituzioni.
Insomma, la stronza ha tentato di dare un’immagine negativa del mio amico, per concludere con “sembra essere andato tutto bene, per ora…”
PER ORA!
Ma brutta testa di cazzo d’una pezza di merda (™Fernando)…
È mai possibile che quando serve un acchiappatore di capelli che le trascini la testa fino al posto giusto, non si trova mai?
Ops, scusa meb, m’è scappata…

Oggi un’altra, di un TG Rai, sempre dal Giglio.
Faceva le domande con l’aria da furbetta, con la faccia di quella che la sa già lunga di suo, prima che tu le risponda.
È esattamente una cosa, anzi, La Cosa, che un giornalista non dovrebbe mai fare, è il comportamento più odioso in assoluto, esattamente come un comico che ridacchia prima di dire la battuta, come se fosse una tale figata da non riuscire a trattenersi lui, in primis.
Ecco, se l’atteggiamento delle altre due è da sanzionare come già visto, questa è proprio da scoppolone, forte e sonoro, seguito da un “cazzo ridi, stronza?”

Tornando al RisPost, per quanto riguarda il boccadillo, ho usato quell’immagine perchè, come al solito, mi faceva ridere. Sarebbe stata una reazione talmente spropositata da essere per forza comica, tranne che per una Boldrini qualunque.

Se poi ti figuri la scena, con un uomo non verrebbe bene, anche se i frequentatori di viados mi dicono che noi maschietti siamo dei pompinari sublimi.
Con un uomo è più difficile immaginare il gesto incontrastabile di Gabrielli, proprio per un fatto di maggior resistenza fisica, oltre al fatto che io mi prefiguro un uomo con i capelli più corti di quelli della donna-tipo, quindi più difficile da afferrare.
No, è una gag che non sta in piedi, intendo tecnicamente: ti ricordo un mio passato professionistico di scrittore di minchiate, che mi ha lasciato l’abitudine di far quadrare la gag, quanto meno il bilanciamento degli ingredienti.

Ti ricordi la barzelletta di Ambrogio e la moglie dell’Ambasciatore, quelli dello spot dei Ferrero Rocher?

La moglie dell’Ambasciatore è in macchina con Ambrogio e, come sempre, attacca col solito: «Ambrogio…» a cui segue la voglia di “qualcosa di speciale”.
Ambrogio preme il bottone ed esce il solito trionfo di Ferrero Rocher.
La cosa si ripete più volte.
All’ennesima, Ambrogio, che non la sopporta più, le vola addosso, la prende per il coppino e glielo butta nel culo di brutto, domandandole se è abbastanza speciale.
Poi riprendono il viaggio.
Poco dopo la signora dice: «Ambrogio, mi brucia un po’ il culo…»
«E per forza, signora, con tutta la cioccolata che mangia…»

È un’inenarrabile minchiata ma quando me l’hanno raccontata ho rischiato di morire dal ridere, così ho voluto in qualche modo riproporla, con la Concordia sullo sfondo.
Besos.

Dottordivago

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