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Archive for 14 maggio 2013

Oggi, martedì 14 maggio, nella mattinata ho sbrigato tutto quello che dovevo fare, mentre per il pomeriggio mi ero riservato un paio d’ore per vedere se sono ancora capace di scrivere due vaccate su queste pagine e aggiungere il terzo plin a questa saga dedicata al giovane Dottordivago.
Sono persino arrivato in negozio prima del solito, armato delle migliori intenzioni.

Da quel momento non ho smesso per un attimo di ricevere telefonate, email e visite, tutte con un comune denominatore: tutti clienti attuali -o a cui ho già sbrigato la pratica- i quali… «Capisco che non è il suo lavoro però di lei mi fido e vorrei sottoporle un problema…»

Spiegatemi una cosa: perchè “il problema” che mi sottopongono non è mai quello di stabilire se il tono muscolare di una cubista diciottenne è più simile a quello della pallina da tennis o del copertone da camion?
O se una fresca bottiglia di Prosecco si sposa meglio con un tramezzino “burro e code di scampi del Quarnaro” o una cassetta di “fines de claires”?

No, niente del genere: solo cagate, cagate, cagate, cagate, cagate, cagate…
Alcune molto noiose da spiegare ma un paio meritano.

Una che ha cambiato le finestre due mesi fa mi invia questa:
20130416_181401

Ok, il piastrellista ha fatto una minchiata: piastrelle e bordo superiore si mandano affanculo, in tutto il bagno.
Ma io… cosa c’entro?
«Mah, sa, quando c’era il problema della porta blindata che toccava nel pavimento, lei l’ha risolto…»
Dunque, lì il muratore ha murato il falso telaio, i miei uomini hanno montato la porta blindata e il piastrellista (sempre lui…) ha fatto il pavimento in salita, così quando la porta era aperta a 90°, si piantava.
Il mio “intervento risolutivo” è stato di dire al muratore di non smantellare tutto il pavimento ma di smurare il telaio e rimurarlo un cm più su, dopo di che i miei uomini hanno rimontato la porta.
Problema risolto ma questo non fa di me un tecnico delle piastrelle: urlare a un passante «Attento che cade una tegola!» e salvargli la vita, può trasformarmi in un eroe ma non in un’autorità in fatto di tetti.
”De Coccio” Woman: «Che le piastrelle siano per terra o contro il muro, sono sempre piastrelle: mi dia un’idea lei, che è bravo e ne capisce…»

Avanti un altro.
Una coppia di bravi ragazzi deve sostituire finestre, persiane, due porte blindate e due sezionali da garage.
Tutto ok ma ci blocchiamo sulle porte blindate, che devono essere vetrate.
Problema: alla brava coppietta non piacciono i pannelli di contorno al vetro.
Effettivamente non c’è una gran scelta: a fronte delle centinaia di opzioni per i pannelli ciechi, quelli per le porte vetrate sono molti meno.
Convinco una ditta a realizzarmi un pannello su disegno del cliente, senza mangiargli la casa, basta che mi diano il disegno: «Ma noi non sappiamo disegnare… non può pensarci lei?»
«No, non posso, per quello ci sono gli architetti, che si fanno pagare, mentre io perdo delle giornate e non becco una lira…»
Si mettono al lavoro e mi danno uno scarabocchio: giuro, una cosa da bimbo di tre anni che gioca con i pennarelli.
Il tecnico della ditta specializzata in pannelli dà allo scarabocchio una forma compiuta ed io lo invio al cliente.
Tutto questo fino a ieri.

Oggi mi chiama: «Bello. Ma… si potrebbe avere una foto?»
Nel frattempo siamo passati al “tu”.
«Certo, vieni a vederla. Solo una cosa: già che sei di strada, fermati in edicola e comprami il giornale di domani…»
«Cosa c’entra?…»
«Mi spieghi come cazzo faccio ad avere una foto di una cosa che deve ancora essere realizzata sulla base di un tuo disegno?»
«E allora come faccio a vederne uno?»
«Computer grafica. O peyote. I nativi americani ne vedevano di tutti i colori, col peyote»
«Dai, su, pensaci tu, che ci fidiamo…»

A tutti voi: voi, non fidatevi mai di me, sono lo scemo del villaggio, chiaro?

Dottordivago 

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