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Archive for 22 settembre 2012

Solo una cosa sul post precedente.
Commenta Marco G:

aa

Ho risposto:

Per inventare certi personaggi, o sei un genio come Matt Groening, quello dei Simpson, o sei piazzato come loro.
Pensa che per ricostruire le tre situazioni mi sono fatto aiutare da mia moglie e ancora ci sembrava impossibile.

Poi mi è sorto un dubbio e ho aggiunto:

Salvo che quella non stia scrivendo sul suo blog “Come ho quasi fatto impazzire uno, in vacanza”…

Ci pensate? Se anzichè stordita fosse stata diabolica? Tre o quattro persone così in giro per il mondo e i manicomi traboccherebbero di gente come me.
Va be’, resto col mio dubbio e vado avanti.

Tarri.
Ve l’ho detto, per me viaggiare -anche a breve raggio, come per questa vacanza-significa conoscere gente, in primis, poi vedere la natura del luogo, poi città, musei e tutto il resto.
I Greci, che sono dei tarri al quadrato, mi sono sempre piaciuti, se vanno a piedi.
In macchina cambia tutto, li odio.
Negli anni 80, quando io, giovane gaudente giramondo, facevo impazzire le scandinave con tutte le firme del Made in Italy e facevo morire d’invidia gli amici greci con una tarrissima Uno Turbo, loro mi ricordavano gli Italiani dell’immediato dopoguerra, dall’abbigliamento alla forma fisica, dal livello di vita  al livello di motorizzazione.
Gli amici greci erano tutti appiedati, quindi adorabili.

Oggi sono pressochè indistinguibili da noi: panzoni, cellulare-dipendenti, caciaroni, forse con un tocco, una nuance di Grande Fratello in più a livello di abbigliamento; diciamo che sono identici ai nostri meridionali, che indulgono maggiormente a magliette super attillate, occhiali da sole in stile Sandra Mondaini o sneaker dorate.
Se invece si parla di circolazione stradale, sono a livello africano o calabrese al cubo: per loro la macchina è come la merda per i cani, la mollano esattamente dove si trovano. Anzi, no, i cani annusano e valutano un momento dove liberarsi.

Vi dico un classico? In un vicolo in cui ci passa la macchina e a malapena una persona, quello davanti a te inchioda davanti ad un negozio, ti dice qualcosa tipo “Auana gana scaramacai”, entra nel negozio e dopo un paio di minuti (va’ che son lunghi, eh?) esce con le sigarette o il pane, non ti caga quanto sei lungo e riparte.
Naturalmente, dieci metri più in là c’è uno slargo per parcheggiare con comodo, così la bile che stavi riassorbendo ti schizza dalle orecchie.
A quel punto uno deve scegliere se diventare matto o diventare come loro.

E comunque, un po’ di autentico spirito terrone ha i suoi pregi: ho conosciuto il noleggiatore di auto più rilassato del mondo, uno che sul lavoro si comporta come me, senza tante balle, come quando dico ai clienti particolarmente preoccupati di mettere per iscritto ogni virgola:

Vi insegno un trucco. State attenti che è un po’ complicato ma funziona sempre.
Siamo d’accordo sulla cifra?
Bene: se ve ne chiedo di più, non me li date.
Capito il trucco?

Quando ho realizzato che la Focus con cui è venuto a recuperarci  all’aeroporto, e che aveva bisogno di un’equilibratura “like a flower needs the rain”, sarebbe diventata la mia auto della vacanza, gli ho fatto notare che non aveva un centimetro quadrato sano. Lui mi ha risposto che:

  • primo, era l’unica rimasta, cosa a cui non avrei mai creduto se non mi avesse convinto col seguito;
  • secondo, con tutti quei bolli e graffi, se l’avessi riportata con uno in più, chi mai se ne sarebbe accorto? Quanto avrei guidato più rilassato? Ero in vacanza, no?

Giù il cappello, gente, onore al genio.

Gnocca.
Ecco, pensandoci bene, non sarebbe male diventare come loro, soprattutto per le donne: la Grecia, una volta popolata da donne chiatte o secche, glabre o baffute, ma sempre e comunque brutte come la fame,
oggi è uno sterminato giacimento di figa.
E questo vale per la mia isoletta come per Atene.

Certo, quelle della mia età, brutte in gioventù, ancora brutte sono, ma almeno  sono tutte bionde, come le palestinesi con due soldi in tasca.
Calando di una generazione, tipo le trentenni, il gnoccometro si impenna.
Per quelle di vent’anni, poi, un campione di dieci esemplari è così composto:

  • due superpatate,
  • cinque buone come la torta,
  • due normali tendenti al carino
  • una bruttarella.
  • Per trovare un mago bisogna allargare parecchio il campione.

Le sedici-diciottenni… meglio lasciar perdere… Sarei andato in giro come un grosso Pac Man e le avrei mangiate tutte, una dopo l’altra.

pacman

Continua.

Dottordivago

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