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Archive for 15 settembre 2012

Sottotitolo: Due belinate sulla Grecia 3

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Non c’era un gran casino, eh? Comunque, cercando bene, qualcuno con cui scambiare quattro chiacchiere si trovava.

Peccato che la barriera linguistica abbia fortemente condizionato il dialogo con il mio mancato super-amico Kosta, il mio padrone di casa, uomo dalla gradevolezza a prova di prolungata convivenza in un modulo lunare ma pressochè impermeabile alla lingua inglese, cosa peraltro strana, visto che è una persona di buona cultura e di animo raffinato.
Ex libraio di Patrasso, ha scoperto Elafonissos vent’anni fa e se n’è ovviamente innamorato, al punto di trasformare il valore della libreria nella residenza che mi ha ospitato per due settimane e di trasferirsi lì in pianta stabile da ormai cinque anni. 
Poteva essere il mio classico “amichetto da vacanza”, come dice sempre Bimbi.

Il fatto è che una volta trovavo una specie di anima gemella ad ogni viaggio, con cui si creava immediatamente un forte legame, roba da groppo in gola al momento dei saluti, mentre ultimamente mi succede un po’ meno ma per un fatto logistico: non voglio lasciare sola Bimbi.
Una volta era molto più facile organizzare con qualche coppia di amici, quindi io potevo affidare loro Bimbi a cuor leggero e volare di fiore in fiore in cerca dell’anima gemella della vacanza.
Sì, lo so, non è educato nei confronti degli amici ma per me il vero significato di un viaggio è parlare con gente diversa dalla solita, conoscere il loro mondo, magari mangiare e bere con loro, come loro.
Purtroppo oggi sembra impossibile comporre tutte le variabili: o non va bene il periodo o non c’è accordo sulla destinazione o la sistemazione non è quella ideale; resta il fatto che nessuno fa un mezzo passo verso un punto di accordo.
Nessuno tranne me, tengo a precisare, e faccio un esempio.
Nel 2005 siamo finiti in Salento con due coppie di amici, in una casa stupenda.
Non mi sono spiegato bene: ho detto “stupenda”.
Una casa che se mai fosse mia, ci farei un giro di filo spinato intorno e manco il postino, lascerei entrare.
Tanto per capirci, questa era la loggia a picco sul mare, da destra a sinistra:
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Questa è la terrazza privata con scalinata per accesso al mare
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e questa è la vista dalle due camere da letto che, dal piano superiore, si affacciano sulla loggia
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Ops!
Ho detto “due”?
Purtroppo sì, due camere matrimoniali, ampie, ariose e con una vista così, più un loculo di due metri per due, con due letti a castello che si intravedono sulla destra
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Panorama ok, almeno quello, però lo sgabuzzino era proprio una schifezza.
L’affare stava andando a monte, nessuno (degli altri) avrebbe accettato dei turni, tipo “quindici giorni, tre coppie, uguale cinque giorni a coppia” nello stanzino delle scope”.
Ho parlato con Bimbi -che non me lo perdonerà mai- e ci siamo offerti quali occupanti del loculo, offerta accettata al volo dagli amici con cui, tengo a precisare, abbiamo diviso la spesa in parti uguali.
E non erano noccioline, credetemi.
Quindi, se qualcuno grida “egoista”, io non sono uno di quelli che si gira con l’aria di domandare “dice a me?…”
Morale, da qualche anno le vacanze ce le facciamo io e Bimbi, e bene che stiamo, anche se questo mi limita un po’ nei rapporti umani.
Continua.

Dottordivago

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