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Archive for 30 aprile 2012

grillo1

Lo sport del momento è il Tiro al Grillo.
Persino il presidente della repubblica (minuscolo lui e pure la repubblica) si è sentito in dovere di dargli del demagogo o populista o tutti e due, non ricordo bene. Ma se tutti ne hanno paura, Napolitano compreso, non è per i voti che rischia di prendere, bensì per le iniziative che può intraprendere e magari convincere un tot di persone a seguirlo: non potranno sempre ignorarlo -ED IGNORARCI!- come hanno fatto con le 350mila firme, sette volte il necessario richiesto dalla Costituzione, raccolte in un solo giorno su tre disegni di legge.

Sintesi: 1) Nessun cittadino può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale. 2) Nessuno può essere eletto alle Camere per più di due legislature (10 anni). 3) Basta con i deputati e i senatori «nominati» dai capi partito e via alla riforma elettorale perché possano essere votati dai cittadini con la preferenza diretta.

Da quattro anni il senato non risponde.
Hanno ragione i nostri politici:

Populismo e demagogia hanno le gambe corte, basta rispondere in modo serio e concreto agli attacchi scomposti di certi personaggi…

Ecco, bravi, rispondete a questo attacco scomposto di 350mila cittadini.
E già che ci siete, rispondete a quanto segue e fategli fare una figura di merda, a quel demagogo populista di Grillo…

Beppe Grillo, 29/04/2012
Scudo Fiscale: fuori i nomi.

Se due indizi fanno una prova, si può dire in tutta tranquillità che lo Scudo Fiscale è stato usato anche per ripulire i finanziamenti elettorali dei partiti e i conti dei politici. Luigi Lusi, il tesoriere della Margherita dell’inconsapevole Rutelli, li ha fatti rimpatriare dal Canada. Gianluca Pini, parlamentare e leader della Lega in Emilia Romagna, ha fatto un bonifico più ravvicinato, dalla Repubblica di San Marino, di 400.000 euro sottratti al fisco. Le leggi se le votano e se le cantano
Prima di aumentare le tasse sullla casa con l’IMU, l’IMU bis e il SUPER IMU, di controllare gli scontrini in agriturismi negli alpeggi, di incrementare la pressione fiscale sugli stipendi di operai e impiegati, di alzare l’IVA sui beni di consumo come gli alimentari, di spostare le pensioni fino all’ora della nostra morte, di incrementare il prezzo della bolletta, della benzina, prima della falcidia delle nuove tasse comunali e regionali. Prima di morire letteralmente di fame con gli stipendi più bassi d’Europa e le tasse più alte di qualunque Paese civile. Ecco, prima di tutto ciò, prima di portare il Paese alla miseria per salvare lo spread e gli sprechi immani dei partiti nell’ultimo ventennio che ci hanno regalato duemila miliardi di debito pubblico, vorrei sapere nomi, cognomi e indirizzi di chi si è avvalso dello Scudo Fiscale per decine di miliardi. E’ un mio diritto di contribuente, è un diritto di tutti gli italiani che pagano le tasse senza un condono del 5%. E’ un diritto di chi ha onorato sempre i suoi impegni di fronte al Fisco senza fiatare.
E’ possibile che altri parlamentari e lobbisti legati ai partiti abbiano goduto dello Scudo Fiscale. Fuori i nomi allora, tutti i nomi, per eliminare qualunque ombra. Lo Scudo Fiscale è stato voluto sia dal Pdl che dal Pdmenoelle. D’Alema alla domanda sulla sua mancata presenza in aula al voto sulla incostituzionalità dello Scudo Fiscale rispose così (video): “Si, ero assente, perché avevo una manifestazione e non mi era stato spiegato bene che era un voto importante“. Rigor Montis deve pubblicare i nomi degli scudati. Se andiamo al macello sociale dobbiamo sapere almeno chi ci ha portato! Non ci andremo da soli. Fuori i nomi dei piranha dello Stato, e presto!

Sono queste le cose da far girare su Feisbuk, non i cani squartati, i bambini deformi e i vaffanculo alla Fornero.
Bòn, chiudo, oggi non ho voglia di ridere: si vede?…

Dottordivago

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