Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for 18 aprile 2012

Si sente? Sì?… No?…
Lo scopriamo subito.
Questa “prova microfono” (“sound-check”, per i caga-amaretti esterofili) è per tutti -o quasi- i candidati Sindaco di Alessandria, a cui invierò il link di questo post. E permettetemi di farmi un momentino schifo da solo: se solo qualche anno fa mi avessero detto che mi sarei ritrovato a scrivere “il link del post”, avrei dato del pazzo al mio interlocutore.

Dicendo che lo invierò a “quasi” tutti i candidati, intendo a tutti quelli che si rendono reperibili in rete o che comunque riesco a rintracciare senza tanta fatica (avrei anche un lavoro, io…), dopo di che li inviterò a rispondere su queste pagine e il tutto finirà anche su Feisbuk. 
Sono un inguaribile ottimista, quindi proverò a contattare anche l’ex sindaco Mara Scagni, sempre ammesso che esista: nei cinque anni in cui è stata sindaco, non sono mai riuscito a trovarla, nè la dozzina di volte in cui mi sono recato in Municipio nè la ventina di volte in cui ci ho provato  telefonicamente.
Mi era venuto il dubbio che si trattasse di un “brand” inesistente, inventato di sana pianta da un pubblicitario stravagante, come il “Lego for Adults” di pochi anni fa
lego-for-adults01 
o come “l’Uovo Palluca” degli anni 80, quello del tuorlo blisterato, senza albume, di cui non ho trovato traccia in rete: peccato, ricordo che le massaie lo cercavano al supermercato, un po’ come me con il sindaco Scagni…

E qui spezzo una lancia -ma anche un labbro a chi dice il contrario- in favore dell’attuale Sindaco Fabbio.
A quei tempi io volevo segnalare al Sindaco una serie di sfighe che avevano trasformato la zona di casa mia nella famosa “Striscia di Gallia” in cui, come a Gaza, non si sa bene chi comanda ma, sia chi sia, chi ci abita lo prende regolarmente nello sgnau.
Messa da tempo una pietra sulle speranze di trovare il vecchio sindaco Scagni, mi domandavo se era il caso di provarci con quello nuovo.
Scrivo due minchiate e gli mando il link sul suo sito: due giorni dopo ho un paio di persone sotto casa che mi aspettano.
Ma non in stile “Soprano’s”, non per spezzarmi le ginocchia…

No, vogliono capire il problema.

risate_117

’Spetta… non ridete… è vero!…

Uno è un graduato dei Vigili Urbani, l’altro un funzionario del Comune e vogliono rendersi conto dei problemi di cui parlo, poi se ne vanno.
«Hasta la vista, baby, grazie per avermi fatto perdere dieci minuti e a mai più rivederci…» penso.

Dopo un paio di settimane il problema è risolto.

risate_117

È la verità, cazzo c’è da ridere?…

Proprio così, in quattro e quattr’otto.
E non è stata l’unica volta, la cosa si è ripetuta per altre mie segnalazioni e chi ogni tanto si fa un giro in questo cortile ne ha letto i resoconti.

Sindaco Fabbio… Piercarlo… posso chiamarti Pier? No eh?… Pazienza.
È un po’ che non ci sentiamo, vero? Non volevo disturbarla: con la campagna elettorale capisco che ha poco tempo per le belinate.
Però mi ha fatto prendere uno spavento…
Ha presente i suoi primi manifesti elettorali? Be’, un giorno vedo un cartellone con ‘sto bell’ometto d’un sindaco e di fianco leggo:

Piercarlo
Sostituzione panchine

«Oh madonna, ha già cambiato mestiere? -mi sono detto- Devono proprio avergli presentato dei sondaggi dimmerda, eh…»
Poi ho visto che c’erano altri manifesti e in ognuno elencava le varie cose fatte, così ho capito e mi sono dato del pirla.
A proposito di cose fatte… Volevo solo farle notare che, forse per eccesso di buona volontà, non ha capito bene alcune delle cose che la cittadinanza chiedeva: noi avremmo voluto allargare il ponte e spianare il passivo di bilancio.
Purtroppo -e capisco che sono cose che succedono quando uno è molto impegnato- lei ha confuso le due cose e la storia è andata come è andata…

Lo so, sono uno stronzo ma mi faceva ridere e non potevo non scriverla.

Comunque, come Guareschi faceva dire a Don Camillo, speriamo che questi salmi finiscano in gloria.
Quello che chiedo al prossimo sindaco di Alessandria, Fabbio o un altro, è la capacità –almeno– di ascoltare la gente; se poi riuscisse anche a mettere una pezza ai vari problemi che si presentano, tanto meglio, ma di sicuro un cittadino trova intollerabile che oggi un Sindaco si nasconda.

Sulla pagina Feibuk del Sindaco Fabbio ho letto “cose che voi umani ecc. ecc.”: c’è stata gente che sottoponeva al Sindaco svariati problemi di ordine pubblico, tipo prostituzione e spaccio di droga, di pertinenza della Questura, oppure si andava dai quesiti sui “grandi sistemi” fino al chiudere le scuole perchè i “bambini” potevano scivolare sulla neve…
Leggevo e mi domandavo perchè mai una persona normale voglia essere Sindaco di una città, piuttosto che un oscuro consigliere provinciale o regionale, o dirigente di una municipalizzata, gente a cui nessuno rompe mai i coglioni, a fronte di stipendi doppi o quadrupli, per altro… 
Secondo me, se uno lo fa davvero, senza nascondersi o darsi alla macchia,  essere Sindaco è uno di quegli sporchi lavori che, però, qualcuno deve fare.

Ora, giusto per capire se ‘sti sindaci “ci sentono”, facciamo una domanda.
Sappiamo che le cose da fare sono veramente tante e non si può risolvere tutto con un colpo di bacchetta magica: spostare una discarica puzzolente o uno stabilimento inquinante, non è uno scherzo; tenere sotto controllo fiumi e forze della natura, poi, è un casino; creare lavoro per tutti è quasi una missione impossibile; combattere capillarmente la criminalità, soprattutto la microcriminalità, quella più percepita, è inutile, visto che se mai convinci un giudice a metterne in galera uno su dieci, quell’uno te lo ritrovi comunque in giro, causa carceri affollate.

Ma almeno alle più lampanti violazioni della legge, quelle che non avvengono nell’ombra e nel silenzio bensì in mezzo alla strada, facendo pure un casino della Madonna, o quelle che riguardano i “beni al sole”, cioè proprietà immobiliari o auto, almeno per quelle, possiamo sapere se c’è la volontà di fare qualcosa?
Certo, sarebbe bello che appena uno si allontana lasciando sul marciapiede il souvenir del suo cane, intervenga un Messo Comunale che lo acchiappi per il coppino e lo spinga con la faccia nella merdazza.
Intendo al padrone, non al cane.
Sarebbe bello che quando qualcuno butta a terra cartacce o lattine di Coca Cola o bottiglie di birra si materializzasse un “operatore ecologico con licenza di uccidere” o anche solo autorizzato a prendere a calci in culo lo zozzone.
Sarebbe bello ma impossibile.

Però, visto che il Comune è pulito come uno specchio e non abbiamo più neanche gli occhi per piangere, considerato che gli uffici pubblici sono pieni di impiegati che non sanno come far venire l’ora di andarsene a casa, perchè non tentare a livello locale ciò che non si può o non si vuole fare a livello nazionale?
Tipo fare cassa mazzuolando gli stronzi, intendo.

Quanti immobili ci sono in Alessandria?
Non ho voglia di fare una ricerca: siamo circa 100.000 abitanti, facciamo una media tra case vuote e famiglie numerose e buttiamo lì un 30.000 immobili.
Ora, non dico di trovare i biblici “dieci giusti in Sodoma e Gomorra” ma prendiamo dieci impiegati lavativi inattivi, che negli uffici pubblici è un attimo, è come cercare le lumache dopo la pioggia, e gli si dice:
«Ora vi prendete 3.000 immobili a testa e in sei mesi ci dite di chi sono.»
Si fa un elenco dei proprietari con le relative proprietà intestate e si vanno a vedere le loro dichiarazioni dei redditi:
«Cara casalinga, moglie di idraulico, proprietaria di quattro appartamenti, come fai a possedere un patrimonio immobiliare di un milione di euro a fronte di un reddito pari a zero? Facciamo che un paio di appartamenti li mettiamo all’asta e che il grano lo imberta il Comune, va bene? Altrimenti ti metto in galera, e ci resti, per riciclaggio di denaro sporco o qualcos’altro che mi viene in mente…»

In un anno si risana il bilancio, senza contare il gettito della stessa operazione rivolta ai proprietari di auto; non necessariamente quelle costose, basterebbe sequestrare parchi-auto come quello del pensionato da 700 € al mese che era intestatario di un centinaio di auto, di cui alcune di lusso, su cui circolavano i vari Radko, Vasile, Irina o ‘Ngulallah…

Dopo aver lavorato tanto e trasformato Alessandria nella “terra in cui scorre latte e miele”, vogliamo toglierci qualche soddisfazione?
Ce lo meritiamo, no?
E soprattutto, a differenza della realizzabilissima utopia precedente, questa è una cosa che si potrebbe fare a partire da domani, vero Sindaco Fabbio e tutti quelli -sindaci e comandanti dei Vigili- prima di lui?…

Voi avete mai visto un handicappato entrare o uscire da un’auto munita di regolare permesso per disabili? Rarissimamente, vero? 
9Datemi retta, conservate questo santino.
Non è una semplice immagine stilizzata, non è uno status symbol, non è neppure una vergognosa abitudine tutta italiana.

È un talismano.

Meglio, molto meglio di tutti i Santi e le Madonne che conoscete, questo si mangia vivo Quellolà, il frate che io non nomino mai.

Non ci credete?
Provate a tenere d’occhio i guidatori di auto che sfoggiano la Santa Icona: pensavate di trovarvi di fronte a svariati casi umani? A poveri infelici dai movimenti penosamente impacciati?
Ma per piacere…
Vedrete solo persone sane come pesci, veri gioielli: non un colpo di tosse, una punta d’ernia, un’unghia incarnita… niente.
Bella gente su belle auto: non le DAF di una volta, col variatore automatico come il Ciao, bensì SUV alti due metri e station wagon lunghe cinque.
Questo tagliando fa ‘o miracolo!
È come i bozzoli di Cocoon, come l’Occhio di Zoltec, rende invulnerabili, invincibili. E non multabili.
Nonostante ci sia una legge che, per usufruire delle agevolazioni  concesse,  richiede che il disabile si trovi a bordo; se il disabile non è a bordo, lì non parcheggi, bello mio, e là non passi, anche se eri disabile e sei guarito grazie ai poteri taumaturgici della Santa Icona.

Domanda: se chi sta leggendo queste righe è un futuro Sindaco di Alessandria, come pensa di comportarsi sull’argomento?
E non fare quella faccia, futuro Sindaco, che ti vedo… Pensi che sia una cazzata? Guarda che il tuo futuro compito non sarà mandare missili su Marte, bensì occuparti anche di queste cose.
Perchè i Vigili non vigilano? Non è un problema da poco, anche se è un fatto di forma più che di sostanza, è sintomo del disinteresse generale e del lassismo di chi ha una funzione pubblica.
Non sto parlando di scovare associazioni segrete, portare alla luce crimini avvolti nel mistero: sto parlando di una cosa che succede tutti i giorni, migliaia di volte, sotto agli occhi di tutti.  Ed è vergognoso che un disabile trovi il suo parcheggio occupato da un magnaccione con un paio di amici “giusti” in Comune o al “Comando”.

Ma almeno il magnaccione ha pagato qualcuno o ha fatto un regalo all’amico, quanto meno “ha fatto girare i soldi”, come si dice.
Esiste, invece, un’altra violazione della legge sistematicamente ignorata dalle forze dell’ordine, di qualsiasi razza siano, un reato che non rende niente a nessuno, che non fa girare i soldi ma i coglioni sì, da matti.

Quando avevo quattordici anni i Vigili mi inseguivano se il motorino faceva un minimo di casino, oggi ci sono fior di imbecilli con monocilindrici supermotard che in accelerazione sembrano raffiche di bacchettate sui denti, bicilindrici che fanno più rumore che strada -vero Harleyisti?- o quattro cilindri che ululano come l’ex sirena di Borsalino.

E-non-c’è-uno-che-gli-dica-un-cazzo.

Eppure non sarebbe difficile, no?
Se ci sono leggi che stabiliscono i limiti di velocità, c’è qualcuno che, magari non sempre, ti barba soldi e punti-patente; e se c’è un tetto alle emissioni sonore, perchè non farle rispettare? Uno che passa col rosso è pericoloso per sè e per chi è lì in quel momento, uno che si fa la circonvallazione a 100 decibel è meno pericoloso nell’immediato ma lo fa a fette a migliaia di persone.

Un amico mi ha segnalato questa cosa:

Il Nos di Arezzo del Corpo Forestale dello Stato con gli uomini dei Comandi Stazione di Stia e Bibbiena, ha svolto un’intensa giornata di controlli sulla Provinciale 556 Passo di Croce Ai Mori che nel fine settimana è frequentata da migliaia di motociclisti. Tra le 15 e le 18.30, tanto è durato il servizio, sono state controllate cento moto e 50 le violazioni contestate. Tra queste tre i fermi amministrativi per altrettanti centauri pizzicati in salita mentre facevano sorpassi pericolosi ad alta velocità. Non solo, le targhe delle loro moto erano state inclinate per renderle meno visibili. Si sono così beccati una multa di oltre 250 euro, 10 punti in meno sulla patente oltre al fermo amministrativo per tre mesi della moto. Inoltre 20 moto sono state ‘spedite’ a revisione straordinaria, con ritiro immediato della carta di circolazione oltre a 400 euro di multa. La carta di circolazione è stata ritirata anche a due motociclisti che avevano modificato completamente nelle caratteristiche costruttive moto da pista. Nei loro confronti è scattata anche una sanzione da 400 euro e l’obbligo della visita di revisione. Altre tre moto avevano invece l’impianto elettrico modificato e e montato centraline after-market per modificare le prestazioni del motore. Altri sei sono stati pizzicati con pneumatici non riportati sulla carta di circolazione e dieci invece con scarichi da pista non omologati per la circolazione su strada. Otto senza specchietti retrovisori per aumentare l’aerodinamica delle moto a discapito della cosiddetta sicurezza attiva, con riduzione drastica della visibilità in strade che sono già a visibilità molto ridotta. Dieci montavano invece specchietti retrovisori non omologati per la circolazione su strada che riducono la visibilità del conducente addirittura al 50 per cento.

Ora, se non vi è chiaro lo scritto, seguite il labiale: «Sto-parlando-solo-dei-motociclisti-che-fanno-casino-non-di-tutti-quanti-è-chiaro-o-devo-mandare-a-cagare-il-primo-che-mi-dice-che-non-bisogna-generalizzare?»
Comunque sia, se lo fa la Guardia Forestale di Arezzo, i cui cazzi istituzionali sono ben altri, perchè non lo fanno i Vigili di Alessandria per i quali questa cosa dovrebbe essere pane quotidiano?
Forse perchè gli uffici del Comando sono molto ben insonorizzati?
Uffici da cui molti non sono mai usciti? Lo sanno, sì, che rischiano di fare la fine delle cernie tropicali, che si cibano dei pesci che entrano nelle loro tane, da cui non escono mai, fino al punto da non poterne più uscire, perchè diventano più grosse del passaggio…

Per finire, io vorrei sapere dai candidati sindaci di questa città come intenderebbero regolarsi per questi fatti specifici, rappresentativi di un’assenza conclamata e ingiustificata delle istituzioni, malcostume che si conferma anche per reati più gravi. 
‘Azz’… per una volta, pure il finale serio, vi beccate.

Dottordivago

Annunci

Read Full Post »