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Archive for 21 marzo 2012

Mò mi ripiglio.
Ieri volevo parlare di alcune cose stupidamente dannose e costose per cui molti vanno pazzi ma potrei aver dato l’idea di voler elencare le cose che mi stanno sul culo.
Niente di più sbagliato: da vecchio bastardo inaridito e inacidito quale sono, se mi lanciassi in un’impresa del genere, non mi basterebbe il tempo che mi resta da vivere.

Ovviamente il discorso musicale era messo lì giusto per dar fastidio a qualcuno, tipo quell’uomo raffinatissimo che vive perennemente sprofondato in una poltrona di pelle Connolly, in un salone vittoriano foderato di palissandro, con un Montecristo in bocca e un bicchiere di Hennessy in mano, uomo che nutre il proprio spirito con raffinatissime melodie sudamericane…
Va be’ (contenta Bridget? Senza espirazione…), andiamo avanti.

Già con tatuaggi e piercing ci avviciniamo all’argomento.
Il senso del bello è soggettivo ma, così come continuo a preferire il fisico di un atleta a quello di un obeso, una chiappa con una pelle tesa da suonare come un palloncino ad una chiappa cellulitica e un viso di vent’anni a uno di ottanta, allo stesso modo preferisco la pelle intonsa a una pasticciata d’inchiostro o straziata da ferraglia e cicatrici. E se questo rientra nei gusti personali, lasciatemi considerare una minchiata il fatto di pagare uno perchè ti faccia del male, bello o brutto che sia il risultato.
Troverò molta gente in disaccordo sull’argomento ma io continuo a pensare che se proprio qualcuno deve farmi soffrire fisicamente, deve essere almeno un erculeo ergastolano dagli insaziabili appetiti sessuali che non ammette rifiuti, mentre per farlo a pagamento deve essere almeno un dentista.

Ma continuo a non entrare nell’argomento, a girarci intorno, più che il Dottordivago sembro un Dottorgirovago qualunque…
Basta esempi discutibili e confutabili, è ora di giocare i carichi.
Ci sono stronzate senza senso, incontrovertibili, come dicevo in un vecchio post in cui parlavo della moda negro-adolescenziale di portare i pantaloni, magari con tanto di cintura, sotto al culo.

imbecilli

Che senso ha? Il corpo umano ha una forma e il vestito la deve seguire, tipo un cappello, che può avere mille fogge ma deve essere cavo, per infilarci la testa dentro. E i pantaloni servono a coprire il culo. Punto.
È il classico esempio di aberrazione, su questo sarete d’accordo.
Ma almeno è gratis, nel senso che i pantaloni devi averli, se poi decidi di metterli sopra, sotto o dentro al culo, non ti sei mangiato dei soldi.

Sapete già che per campare spaccio serramenti, il che mi porta ad entrare in un discreto numero di case.
Lasciamo perdere i gadget, ognuno è libero di mangiarsi i soldi come vuole, tipo le cabine-doccia che sembrano astronavi, con 18 ugelli che dovrebbero spruzzare in corrispondenza di ogni zona del corpo; dico “dovrebbero” perchè per alimentare tutti quegli spruzzi con la pressione adeguata, ci vuole la portata di una condotta di quattro pollici (10 cm), non la classica tubatura da mezzo pollice che, se uno ti apre il rubinetto nell’altra stanza, già cala il getto.
Ma queste sono ancora cazzate e mi viene il sospetto di averne già parlato. 
Vediamo le cose gravi.
La fuga dei cervelli ha due esempi lampanti: una più recente,

la cabina-armadio

e una partita negli anni 60/70 e che speravo estinta:

la tavernetta.

Partiamo da quest’ultima. Però domani, visto che è un periodo del cazzo in cui tutti vogliono farmi lavorare…
Continua.

Dottordivago

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