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Archive for 16 novembre 2011

Sottotitolo: L’euro trema, lo spread va su e il Berlusca non c’è più.

Bella la segnalazione di Maurizio, a volte detto Ilcamagna ma più spesso chiamato «Ehi tu, che guardi dal buco della serratura!…»

L’addio di Berlusconi è come la laurea: l’aspetti per tanti anni, quando la raggiungi ti ubriachi e il giorno dopo non sai cosa cazzo fare.

Affermazione sacrosanta, si prevedono migliaia di anti-berlusconiani in mezzo a una strada.
A differenza di molti che nell’antiberlusconismo sono stati concepiti, manco fosse il lettone di papà e mammà, o di altri per cui quel sentimento è stato il liquido amniotico in cui hanno assunto fattezze umane, per poi vedere la luce nella clinica “Berlusconi di Merda del Bambin Gesù”, io all’antiberlusconismo ci sono arrivato per gradi.

Ricordo ancora quel TG serale, nel ‘94, quando è stata resa pubblica l’alleanza tra Lega e Forza Italia: eravamo in piena Tangentopoli e sembrava che chiunque dovesse arrivare sarebbe stato meglio del passato, figuriamoci un imprenditore di successo e un partito che, per la prima volta, parlasse in favore del Nord!…

Via il Vecchio, avanzi il Nuovo: un po’ come oggi, insomma.
Comunque, per me che ho sempre trovato simpatico l’uomo Berlusconi e che ho sempre nutrito sentimenti non secessionisti ma autonomisti, roba legale, tipo Valle d’Aosta, Trentino, Friuli V.G., Sardegna e Sicilia, per me un’alleanza come quella era l’equivalente politico di mettere insieme l’uovo fritto e il tartufo.
Considerato che sono sempre stato di destra, c’era anche un bicchiere di Nebbiolo: Fini. Peccato solo per le cattive compagnie, tutti quei poveracci “eia eia alalà” col braccino alzato, che gli conferivano un brutto sentore di tappo.

Passato il momento di euforia, ho iniziato a fare i conti con le porcate dei governi Berlusconi: dalle leggi che depenalizzavano i vari reati di inquinamento ambientale, per citarne una, a quelle che depenalizzavano i reati patrimoniali, il falso in bilancio o l’emissione di assegni a vuoto.
Credevo di aver votato per un liberalizzatore, invece si tratta di un depenalizzatore a raffica. Provate a mollare un assegno farlocco negli Stati Uniti: vi mangiano la testa ma, prima, vi rompono il culo con le mani; in Italia credo sia più grave mettersi le dita nel naso.
Il mio uomo fa ‘ste porcate? Beh, il primo governo di sinistra della nostra storia
-Prodi, D’Alema I, D’Alema II, Amato II, Rambo 2, Scaramacai, Francis il Mulo Parlante ecc. ecc.- metterà le cose a posto, sicuro…

Ma a quelli, gliel’hanno detto che, pur tra imboscate parlamentari e trabocchetti, hanno governato per cinque anni?
Intendiamoci, lungi da me il mettere in discussione la “superiorità morale della sinistra”: più che altro… distratti, ecco, la parola giusta è “distratti”.
Sono passati come l’acqua sulla roccia.

Nel 2001 rivoto Berlusca, senza l’antico entusiasmo ma… che faccio, voto per quei “Nessuno” là? Va beh, marca “Silvio”…
In un batter d’occhio ci ritroviamo nel 2006, in India.
Almeno, a sentire Prodi e la sinistra, sembra di essere a Calcutta, con la gente morta di fame e stenti ai lati della strada.
Un po’ come adesso, insomma.

Non è così, questi vedono un’Italia che non esiste…
Non ho più voglia di votare Berlusca ma… che faccio, voto per i visionari, per i profeti di sventura? Serve un po’ di ottimismo, su…
E con il naso… come dire, più che tappato… suturato, ecco, ci ricasco.
E lo prendo in quel posto: vince Prodi, la bestia nera del Cavaliere.

Poi la folgorazione: un amico mi regala “L’odore dei soldi” di Travaglio, di cui avevo sentito parlare.
Gente, se è così, il mio uomo è un bandito!
Approfondisco come posso, leggendo qua e là e scopro che il Berlusca ha querelato Travaglio: a-ha!… mò facciamo i conti, comunista diffamatore!…
Oh-oh!… Travaglio viene assolto e il Berlusca è condannato al pagamento delle spese processuali.
Solo una cosa non ho capito: se è finita così, significa che le cose scritte da Travaglio sono vere. E allora, perchè Berlusconi non va in galera?

Giuro, sono suonato, sono groggy come un pugile che si rifiuta di andare al tappeto. E continuano ad arrivare colpi, non pesanti, praticamente schiaffetti ma tutti insieme ti fanno una faccia così: prime voci di feste, puttane a fiumi, la moglie se ne va, si parla di minorenni…
Il primo che mi dà del puritano, me lo mangio.
Ma sono cose che, alla lunga, fanno cubatura, tengono il loro posto.
Sì, continuo a sostenere, sempre meno convinto, che non mi preoccupa ciò che Berlusconi fa col suo uccello ma ciò che fa con il mio culo.
Già, cosa fa con il mio culo?

Avete presente i Testimoni di Geova?
Come beccano uno in un brutto momento, uno che magari non ha nessuno che lo ascolti, loro arrivano. E spesso se lo pigliano.
Ecco, io non ero contento di aver perso le elezioni ma vedo ‘sto governicchio di Prodi, tenuto insieme con lo sputo, che qualche cosina la fa, magari mezze cazzate, ma le fa.
Si rivota nel 2008 e io sono in pieno marasma.
Suonano alla porta, apro, c’è Veltroni vestito da Testimone di Geova che mi dice “Svegliatevi!”.

Lo voto.

… … …

Mi mancano le parole, lasciatemi riprendere…
Continua.

Dottordivago

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