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Archive for 15 dicembre 2010

Devo sbrigare una tale quantità di lavoro d’ufficio per cui, francamente, pensavo di non scrivere una riga per un bel po’: ho il diavolo che mi corre dietro, davvero.
Ma un commento di Marco mi stuzzica, è un forcipe che mi spinge a partorire un’orrida creatura quale è un pensiero malato, anche se, come metafora, sarebbe più corretto dire che è un potente lassativo che accompagna all’uscita il gigantesco stronzo costituito dalle rimanenze metabolizzate del mio pensiero politico.

Per chi non leggesse i commenti, propongo l’antefatto.
Parlando di eventuali, futuri governi, ho dichiarato:

Ho votato Radicale e Lega fino al ’94, ho ingrassato il Puttaniere fino al 2006 poi, schifato, ho fatto una puntatina con Veltroni nel 2008 (sì, ci ho creduto per un attimo anch’io…) e Grillo alle Europee 2010.
Continuerò con Grillo e, se si ritirasse, piuttosto che ‘sta banda di merdoni, aspetterò una lista di Alvaro Vitali o di Martufello.
Come sogno nel cassetto, anelo un listone “Aldo, Giovanni e Giacomo”…

Risponde Marco:

Scusa se m’incazzo un filo. Radicali e Lega, insieme a PRI e Forza Italia, hanno avuto anche i miei di voti. E fin qui ci ritroviamo: si tratta di scelte fatte per costruire qualcosa e in favore di un progetto politico.
La classe politica di destra attuale è quella che è, e va bene: basti pensare che lascia spazio a un mentecatto come Bocchino, che all’epoca dei vecchi faceva il bravo peone e, senza l’altro mentecatto, il sig. destramoderna, lì sarebbe rimasto.
Antiberlusconiano si diventa, e va bene.
Ma grillino no.
Se uno è di destra come fa a votare Grillo (che è come dire Di Pietro, cioè “l’ampolla dell’essenza” della merda, del calcolo, dell’insipienza e dell’ignoranza storica e politica)?
Ti seguo ormai da un pezzo, ma questa non riesco a capirla. Proprio non ci arrivo perchè, per quel poco che ho capito, il voto in favore dello “sfascio” (per uno che peraltro sta a poca distanza da quei bastardi che hanno spaccato Roma ieri), mi pare incompatibile con la tua indole, e il voto a Grillo per ragioni politiche mi pare veramente un insulto alla tua intelligenza. Mah.

Bel tipo, il Marcolino, eh?
Ora, che qualcuno possa ancora pensare che esista un Dioqualunque mi stupisce ma mi adeguo, che qualcuno possa credere a Babbo Natale, anche; francamente, che qualcuno si appelli alla mia intelligenza… beh, mi suona strano, anche se gratificante.
Seriamente, capisco la tua perplessità, che poi è anche la mia: quell’uomo è un capobranco per animali che detesto, tipo No Global da Centri Sociali, ed è un Dio per persone che compatisco, tipo i Verdi a tutti i costi. 
Però non sono poche le cose dette da Grillo che mi trovano d’accordo.

In primis, ci prova, nell’opera apparentemente senza speranza di azzerare questa classe politica: mettere i ladri a gestire la cosa pubblica è come legare il cane con la salsiccia e togliere ai pregiudicati (se li hanno già beccati significa che oltre che disonesti sono anche stupidi…) la possibilità di entrare in Parlamento, mi sembra già di partire con il piede giusto.
Impedirgli, poi, di diventare dei leviatani della politica, limitando a due legislature la vita di un candidato, mi sembra meritorio.
Qualcuno sostiene che, così facendo, per mancanza di esperienza non si formerebbe mai una classe politica.

E dici poco?

La classe politica, semplicemente, non deve esistere: il politico deve portare capacità, energia e idee nuove, poi “a casa”, prima di poter consolidare ed incancrenire rapporti d’affari e connivenze.
E se ancora ha qualcosa da dare, può farlo da dietro le quinte, in veste di decano.
Un politico deve essere un limone, come quei calciatori alla Gattuso: vanno spremuti finchè ne esce una goccia, poi via.

Abbiamo tante cose da cambiare e da aggiustare, solo che questa gente non lo farà mai; quindi, prima di cambiare le cose, si deve cambiare la gente.
È la cosa più logica del mondo ma solo Grillo la dice.

Concludo con un discorso di convenienza, anzi, di doppia convenienza, visto che mi conviene rimettermi al lavoro, sennò sono rovinato: la convenienza politica è che, almeno per i primi tempi, Grillo proporrebbe persone oneste, magari solo per la ragione che non hanno mai fatto un cazzo prima.

Con quelli che “hanno costruito una grande azienda prima di scendere in campo”, abbiamo già dato…

Dottordivago

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