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Archive for 7 dicembre 2010

Giusto due righe per chiarire alcuni punti.

Per primo Enrico: vedi che potresti fare ma non ti applichi?
Io parlo di biglietti da visita e tu mi rispondi “volantini”…
Non ci siamo, vorrei parlare con qualcuno della famiglia alle prossime udienze.

Poi Dieguito: si può dire post, si può dire sketch, si può dire e mail e file. Mi va benissimo week end ed ogni altra espressione che sfrutti la grande immediatezza e la capacità di sintesi della lingua inglese; per buon peso ci metto dentro anche le onomatopee di quella lingua.
Non sono mica un imbecille nazionalista come i Francesi, che hanno addirittura adottato la loro lingua per i punteggi del tennis e hanno battezzato SIDA quello che tutto il mondo chiama AIDS:
“Docteur, je suì feritò e perdo bocù de sang ma attenzion, ho le SIDA…”
”Cos’ha?”
”Le SIDA”
”Ah… non si preoccupi, per quello le diamo lo sciroppo, adesso mi faccia vedere la ferita…”
E si impesta tutto il Pronto Soccorso.
Ma per piacere…

Per rispondere a Cristina mi sono dovuto documentare:

L’art director (“direttore artistico” in inglese) è una figura professionale tipica della comunicazione che si occupa di studiare la parte visuale, grafica e tipografica della comunicazione di un prodotto o servizio. Lavora in coppia con il copywriter (abbreviato in copy) che si occupa della parte scritta e tutti e due insieme cercano il concetto creativo.

Adesso ho capito la differenza.
No, scherzo, la conoscevo anche prima, solo che se il cliente è un buzzurro esterofilo o solo un buzzurro e il copy scrive delle stronzate, do per scontato che l’art director intervenga. 
Quindi, nel caso del manifesto citato nel post precedente, gli imbecilli non sono due –il copy e il cliente- ma sono tre.

Ora, non si tratta di essere esterofobi ma questa cosa, che ripropongo, non si può proprio vedere:

WEDDING PLANNERS
La nostra mission:
ricerca locations,
grande emotional impact,
fornitura catering e banqueting,
realizzazione wedding cake,
servizio di flower designer,
make-up service team convenzionato…

Facciamo così: proviamo a scriverlo in italiano?
”La nostra mission non serve: se fai una pubblicità non parli del lavoro di un altro, parli del tuo e se hai già scritto “servizio matrimoni” anzichè “wedding planners” hai già chiarito la faccenda;
a ”ricerca location, grande emotional impact” continuo a preferire l’italiano “luoghi bellissimi”;
ok, catering ci sta, lo dicono tutti, “banqueting” fa veramente cagare e se scrivi “rinfreschi” l’unico rischio è che il cliente capisca di cosa parli;
”wedding cake” è un crimine contro l’umanità: fa pensare a una schifezza americana con il burro di arachidi; provate, invece, a dire “torta nuziale” e vedrete se non vi riempie già la bocca;
non so che mestiere sia il ”flower designers” ma ho il sospetto che possa essere sostituito degnamente da un semplice fioraio;
parrucchiere e truccatore sono sufficienti per costituire un “make-up service team”? No, dico, se non bastano loro due, se ci devono mettere le mani in quindici, che razza di mucchio di letame sarà mai, ‘sta sposa?

Comunque, ognuno parli come vuole, solo gli Arabi devono cambiare lingua, cazzi non ce ne sono.
Sto ascoltando la radio: hanno appena rilasciato il marocchino arrestato per la sparizione della piccola Yara (lo so come va a finire e so che non c’è un Dio ma se c’è qualcun altro, fà che sia solo sparita, ti prego).
Era stato arrestato in alto mare con un’operazione che ci sarà costata come lo Sbarco in Normandia, con l’imputazione di sequestro di persona, omicidio e occultamento di cadavere: così, giusto per tranquillizzare i genitori della piccola…
”Incastrato” da un‘intercettazione telefonica in cui -ocio, non sto scherzando, eh?- tre interpreti hanno tradotto

Allah, fà che risponda

ed altri quattro

Allah mi perdoni, non l’ho uccisa io

Adesso incominciamo a capire perchè ‘sto popolo di pecorai non ne fa una giusta: non si capiscono!

Bang!

”Abdul, cos’è stato?”
”Ho sparato al vicino di casa…”
”Cos’hai fatto?!!!…”
”Me l’hai detto tu…”
”Ho detto: Ho fatto la trippa di dromedario cotta nel latte rancido di capra: la vuoi assaggiare?”
Ah, scusa, mi era sembrato di… va beh, ormai…”

Ormai è già scoppiata una guerra, banda di coglioni.

Ecco, salvo che i sette espertoni/consulenti fossero valtellinesi, una lingua che rende quasi indistinguibili due concetti così diversi, deve essere eliminata.
E mò, dopo un fraintendimento così, il puttaniere di Arcore avrà ulteriori argomenti per proibire le intercettazioni; inoltre, potrà sostenere che lui, quando telefona in questura a mezzanotte, lo fa per sapere l’ora, non per parare le chiappe ad una giovane e laida troia.
Che non c’entra niente con questo bocconcino qui: ora ci arriviamo.

Mara Carfagna

Adesso capisco perchè il Padreterno ha fatto nascere gli Arabi su un mare di petrolio…
Se a ‘sta banda di imbecilli togli il petrolio, quale potrebbe essere il loro futuro?

Nessun futuro possibile.

Come voler diventare Ministro per le Pari Opportunità e nascere senza figa.
Anche se il resto sembra già sufficiente per un bell’incarico in una Commissione Parlamentare…

Dottordivago

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