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Archive for 30 novembre 2010

mario-monicelli-a-venezia-2006-29855

Ha sempre volato alto e non si è smentito: un ultimo volo e vaffanculo alle tribolazioni dei 95 anni ed al marcione che voleva rovinargli la festa.

Giù il cappello, gente, questa volta se n’è andato un genio, uno di quelli veri, non uno dei tanti battezzati così da chi si accontenta.
Il suo genio lo ha dimostrato con la grandezza dei sentimenti veri, quelli della gente vera, magari brutta ma vera, senza mai strizzare l’occhio a quattro intellettuali del cazzo.

È facile fare un film sconclusionato che a (dire di) capirlo sono i soliti quattro di cui sopra; molto più difficile è raccontare una storia con risvolti profondi ma comprensibili e divertenti: se hai le basi, puoi leggere tra le righe ed apprezzarne le perle, se sei un normaloide puoi sempre farti quattro risate e un po’ di sangue buono.

Non potrò mettere fiori sulla sua tomba terrena, lo faccio qui:

 Guardie_e_ladrisoliti%20ignoti
la grande guerra LA%20ARMADA%20BRANCALEONE%20INTERNET 
amicimieiil_marchese_del_grillo1

Tutti ammiravano la sua longeva lucidità, tutta gente con la metà dei suoi anni.
Diglielo, Mario: essere vecchi fa schifo.
Ed essere vecchi e malati, con un futuro -da augurarsi breve- di sofferenze e di dipendenza, è pure peggio.
Magari con il terrore dell’insulto supremo: un corpo che sopravvive al cervello.
O quello ancora più spaventoso: il cervello che sopravvive al corpo.

Mi sembra di sentirlo, Il Grandemario: “Finchè ce la faccio ancora, lo faccio io”.

Giù il cappello, bigotti usurai che vorreste lucrare anche sull’ultimo centesimo di vita che vi resta.
Giù il cappello, ho detto: voi non volerete mai.
Perchè, come direbbe il suo Marchese del Grillo

Io so’ io (Lui è Lui) e voi nun sete ‘n cazzo!

Dottordivago

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Mandiamoli a Sanremo.

Giuro che non volevo.
Mi ero ripromesso di non dire niente su tutta la faccenda ma… come si fa? Su mezzora di telegiornale ci sono venti minuti di “rivelazioni catastrofiche”, con frequenti aggiornamenti nel corso dei dieci minuti che restano.

Morale di tutta la storia?
 molto rumore per nulla
Molto rumore per nulla. Tutti schivano i commenti e si limitano a minimizzare, salvo l’ineffabile ministro Frattini che considera la sparata da gossip come l’11 settembre della diplomazia. Più che altro mi sembra il Primo Novembre; prima il disbrigo di una noiosa incombenza diplomatica (visto che il 90% delle persone va al cimitero per vedere la pelliccia nuova di una parente…), poi tutti a casa con le gambe sotto al tavolo, con un bel piatto di ceci e cotiche innaffiato da un bicchiere di quello buono: chi muore giace, chi vive si dà pace.

Sulle eventuali conseguenze di questa catastrofe diplomatica, vediamo un po’ di storia, che c’è sempre qualcosa da imparare.

Bill Clinton ha fatto quello che voleva, non ha dato le dimissioni, è tuttora considerato dai suoi elettori “il miglior Presidente dopo Kennedy” e dopo ogni conferenza se ne va con una valigiata di dollari.

I politici italiani, coinvolti in tutti gli scandali possibili… lasciamoli stare, che c’è solo da mangiare del nervoso.

Kate Moss, beccata a dare una bella schiacciatina seguita da un pippone da giorno della festa, ha visto cancellati metà dei suoi contratti pubblicitari, per vederseli triplicare nel giro di un mese.

Fabrizio Corona, ingabbiato qualche giorno, tornato a casa lanciava mutande dalla finestra alle fans in delirio.
Poi si scopre che si è fatto (fare) un culo così per un paio di milioni di euri più un appartamento, nel prezzo, ed hanno ricominciato a caricarlo di soldi per un’intervista o una comparsata in TV.

Lapo Elkann ha passato i suoi guai dopo una figura di merda di portata planetaria ma io continuo ad essere pronto ad uccidere, se servisse, per essere al suo posto; magari tenendomi il mio cervello, che non sarà tutto ‘sto “di più” ma ormai mi ci sono affezionato…

Marrazzo non ha ancora messo a frutto la disavventura ma, sulla base dell’esperienza maturata nel settore, con due coccole ben fatte a Vendola non dovrebbe avere grossi problemi per le prossime elezioni; magari le Europee, che non danno nell’occhio…

Metà delle troie che l’hanno succhiato al Berlusca sono diventate star del jet set, le altre sono meritocraticamente distribuite tra Parlamento, Commissioni o Consigli Regionali.

Bon, piantiamola lì, che viene lunga, ‘tanto avete chiaro il concetto, no?
Non succederà nulla: è tutta gente che dà uno scrollone come i cani e la merda che avevano addosso schizza su quelli come noi.

Cosa abbiamo scoperto di inedito?
Berlusconi è un puttaniere, Putin è un mafioso padrone della Russia, la Merkel ha poca fantasia (giusto per chi la credeva l’autrice di Harry Potter…), Sarkozy si gonfia come un rospo ma non combina un cazzo (incredibile, per un politico francese…), gli Arabi sono falsi come l’oro delle bombolette spray.

Jaws dropping news, notizie da far cadere la mandibola…

E tutto questo dovrebbe essere la Vittoria della Verità?

codice d'onore

Ma ve lo ricordate Jack Nicholson in “Codice d’Onore”?
“Volete la Verità? Voi non siete pronti per la Verità!”
Ci sono cose che quelli come noi non devono sapere; primo perchè non siamo pronti per la verità, secondo perchè non sapremmo cosa farcene, esattamente come i bambini piccoli con il sesso: a otto anni, cosa ti cambia sapere come realmente nascono i bambini? Spermatozoi, liquido amniotico, placenta, sangue, dolore… Che schifo!…
Naah… meglio cicogne e cavoli, date retta, così, almeno, non ci provano prima della Cresima.

“Volete la Verità? Voi non siete pronti per la Verità!”
Vi migliorerebbe la vita scoprire che quella pizza meravigliosa che adorate è fatta da un pizzaiolo con la goccia al naso perenne? O che non si è mai lavato le mani dopo una bella pisciata?
E se fosse proprio quello, l’ingrediente segreto?

Se qualcuno di voi, ingenuo al punto di pretendere sempre e comunque la verità, trovasse riprovevole il comportamento delle varie diplomazie, si guardi allo specchio e rifletta… Cioè, no, è lo specchio che riflette… cazzo, mi sto incasinando…
Comunque, dite la verità: quanti di voi possono affermare di non aver mai detto qualcosa di antipatico su un amico o un parente a cui volete un bene dell’anima?
Non solo l’avete detto, lo pensate ancora e siete pronti a ripeterlo, non al diretto interessato, ovviamente, ma questo non vi impedisce di apprezzare la persona oggetto delle vostre critiche. Nessuno è perfetto, nè io nè voi, quindi ci sarà sempre un aspetto della nostra personalità o un nostro comportamento che va su per il culo a qualcuno; se questo qualcuno ci vuole bene, continuerà a farlo, anche se si concederà qualche piccolo pettegolezzo su di noi.
Quelli che ci detestano li conosciamo e non li frequentiamo, anche perchè, se mi detesti, cazzo ci stai a fare con me? Quindi il problema non si pone.

baudo

“Hai toppato, Wikileaks, hai toppato…”, direbbe il Pippo nazionale.
E giusto parlando di Baudo, mi viene un’idea: l’algido Assange, teniamocelo buono.
Se Wikileaks diventasse una specie di franchising con tante filiali nazionali e dirottasse le sue attenzioni dal bersaglio grosso per rivolgerle a fatti singoli, hai visto mai che qualcuno che sa e che non può parlare riesca a trovare il cantante giusto per la sua canzone?
”Caso Mattei”, ”Piazza Fontana”, ”Piazza della Loggia”, “Stazione di Bologna”, “Ustica”, “Falcone e Borsellino”, tanto per dire qualche titolo: vi farebbe tanto schifo una specie di Sanremo con una scaletta del genere?

Dottordivago

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