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Archive for 27 luglio 2009

Vi ho ripetutamente detto che ho sposato una donna meravigliosa, vero?
Giusto per confermare la cosa, questo fine settimana Bimbi è andata ad Aosta, a trovare la sua mamma, per lasciare me, la risposta italiana ad Homer Simpson, a casa tranquillo a godermi una domenica di motori: tre gare del Motomondiale, due gare di Superbike ed un GP di Formula 1.
Il tutto in splendida solitudine, col frigo pieno ed il libero arbitrio totale in fatto di orari e menu, con la cigliegina sulla torta costituita dalla possibilità di cenare due sere con gli amici single, quelli che vedo poco quando al mio fianco c’è lei.

Evvai… E tutto ciò con l’unica incombenza di bagnare le piante!

Quindi, teoricamente, un fine settimana da foto ricordo, purtroppo finito con l’amaro in bocca.
Non mi riferisco all’incidente di Massa: lui per primo sa che chi viaggia a trecento all’ora ha un milione di modi per farsi male, e poi non è successo niente di irreversibile; volendo proprio essere stronzo, potrei far notare che disgrazie peggiori capitano a persone che non guadagnano milioni a badilate e che lasciano famiglie nella disperazione più nera, fatti che, purtroppo, sono molto più frequenti e di cui nessuno viene a conoscenza.

L’amaro in bocca me l’ha fatto venire Valentino Rossi.

Se esiste un Padreterno -va beh, non c’è, ma ho un passato da chierichetto ed ogni tanto lo cito per abitudine…- non era già abbastanza soddisfatto delle minchiate che fa normalmente?
Lasciamo stare epidemie, tsunami e zanzare, parliamo della razza umana.

Crea donne come Michelle Hunziker ed altre come la figlia di Wanna Marchi: ‘sta poveraccia si guarda nello specchio tutte le mattine… è obbligata a diventare la merda che è.
Ti tira fuori uomini come Hugh Jackman e poi si distrae con Brunetta, che per il suo operato è il mio idolo, ma che fisicamente non c’ha tutto ‘sto di più…
Per un Usain Bolt che corre cento metri con tre passi come il Gatto con gli Stivali,  mette in circolazione milioni di infelici e disgraziati.

Poi crea Valentino.
E me lo mette davanti.
Così mi mangio il fegato dall’invidia.

Non gli invidio i soldi ed il successo -beh, forse un pochino…- e neppure la capacità sovrumana di guidare la moto; quello che mi fa impazzire è vedere una persona baciata da un talento così grande, supportato da una determinazione granitica ed un’intelligenza formidabile: sono tre ingredienti esplosivi che messi insieme fanno davvero il botto.
Sulla moto è incontrovertibilmente il più grande, non si discute; così grande che sembra decidere lui, ogni tanto, di commettere un errore per sembrare umano; ovviamente, decidendolo lui, cade come dice lui: Lorenzo è scivolato alla velocita del suono lasciando scintille sulla pista come un tricchettracche in un capodanno napoletano, lui ha appoggiato la moto un attimo, l’ha tirata su e ne ha passati una mezza dozzina, con la leva della frizione rotta, quale ennesimo finto elemento di suspence, messo lì apposta per farci preoccupare dieci minuti.

Quando scende dalla moto è quasi meglio, anche se si sente che, come si dice al mio paese, “il maiale gli ha mangiato i libri”; è comprensibile: quando era ora di andare a scuola, lui aveva qualche mondiale da vincere…
Ed è proprio questo che mi fa schiumare dalla rabbia: pur essendo un mezzo bifolco -Vale, giuro, lo dico pur adorandoti- non ha mai sbagliato una parola ed una scelta, mai una mezza belinata per sbaglio.
Un essere superiore, puro esempio di razza dominante.

E non basta.
Ha la capacità di piacere a tutti, a differenza, che so, di Schumacher che, pur essendo il più grande, credo sia simpatico solo a me.
Non c’è un avversario di Valentino che ne parli male, a parte Biaggi, ma sono sicuro che il Corsaro, quand’è da solo, si infila una tuta col numero 46 e corre per casa facendo “Vroumm, vroumm, sono Valentino Rossi, vroumm, vroumm…”.

Ora sembrerò presuntuoso: la natura mi ha dato capacità non comuni.
Non si direbbe, a leggermi, eh? Eppure vi giuro che è così.
E mi ha dato anche l’intelligenza per capire che non ne sfrutto neanche l’uno per cento, così mi girano le balle; dico io: per combinare un cazzo, non potevo nascere bello tonto da non accorgermi di essere un pirla?
Mi manca un componente del mix esplosivo: la determinazione, la volontà, la tigna o come volete chiamarla.
Purtroppo, un qualunque asino che fa girare la ruota del mulino, qualcosa ottiene; un purosangue che dorme tutto il giorno non ottiene un cazzo.

Non devo più guardare la Moto GP, almeno finchè c’è Valentino; credo che mi butterò a corpo morto sulla F1.

Almeno lì c’è Barrichello.

Dottordivago

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