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Archive for 22 luglio 2009

Chiariamo subito una cosa: già il titolo è una divagata, quindi mi tocca andargli dietro un attimo, poi arriviamo al punto.

Dunque Marinetti era un pirla.

Non sta bene parlar male dei morti?
Perchè?
Perchè se uno da vivo era un pirla, da morto è un pirla che non può far danno? Troppo poco, non mi convince.
E poi ci sono pirla che pure da morti non scherzano in quanto a far danno, sono quelli la cui ideologia cogliona gli sopravvive, vedi gli ideologi di comunismo, nazismo, fascismo e religioni assortite.

Va beh, associare Filippo Tommaso Marinetti a certi cancri dell’umanità è effettivamente eccessivo, sarebbe come considerare un ladruncolo al pari di Cosa Nostra, Camorra, ‘Ndrangheta, PDL e PD.

Marinetti era un suonato qualunque: amava la velocità e le macchine, cosa su cui posso trovarmi daccordo, salvo poi dire inenarrabili minchiate quando andava lungo -credo- con la bottiglia; mi sembra qualificante -e non recuperabile con altre iniziative- un punto del Manifesto del Futurismo :

Noi vogliamo glorificare la guerra – sola igiene del mondo – il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei liberatori, le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna.

Si è ripigliato un momentino quando gli hanno nascosto la bottiglia ed in un momento di lucidità proponeva “lo svaticanamento dell’Italia”, salvo ritrovare sè stesso -insieme alla bottiglia…- quando parlava del futuro di Venezia:

colmare i piccoli canali puzzolenti con le macerie dei vecchi palazzi crollanti e lebbrosi per preparare la nascita di una Venezia industriale e militare che possa dominare il Mare Adriatico, gran lago Italiano.

Serve altro, per dargli del pirla?
Sì, un’altra ragione ci sarebbe: stravedeva per il progresso.
Bon, chiudo la divagata e mi collego all’argomento.

Non lo so, a me ‘sto progresso mi convince sempre meno, secondo me il vero progresso ce lo siamo già giocato: la Rivoluzione Industriale, l’energia elettrica, i motori, l’elettronica, la chimica e tutto quanto volete aggiungere, quello sì, che è progresso.
Considero progresso anche il bagno in casa, cosa che però è andata a discapito del cesso in cortile, che è civiltà, visto che da che mondo è mondo la gente è sempre andata a cagare un po’ più in là di dove mangiava…

Minchiate a parte, il progresso c’è stato, e tra gli effetti più evidenti c’è l’aver praticamente raddoppiato l’aspettativa di vita che, da 40 anni, è passata a 80 anni in poco più di un secolo.
Però mi sa tanto che siamo nella parte discendente della parabola.

Mio suocero vive in Valle d’Aosta ed un annetto fa mi spiegava orgogliosamente che la Valle era pronta, prima in Italia, per una rivoluzione nel campo delle telecomunicazioni, e si riferiva al digitale terrestre, che veniva presentato in quei termini; me lo faceva notare con un pizzico di rimprovero, a me che ho sempre sostenuto che loro campano come fanno grazie ad un sistema drogato  chiamato “Statuto Autonomo”; per il resto -e volutamente esagero, come quando parlo del panda- sanno solo fare la Fontina, buonissima, che quando non viene proprio perfetta prende la denominazione di Toma, buonissima pure lei; solo che tutti gli altri formaggi, di qualsiasi tipo, prendono il nome di “formaggio” -almeno per i piccoli produttori in proprio- e questa cosa mi ha sempre ricordato quei popoli primitivi che possiedono il concetto di “1” e “2”, mentre qualsiasi quantitativo superiore diventa “molti”…

Ma torniamo a mio suocero; ho cercato di spiegargli che è una rivoluzione che in casa sua già esisteva, visto che qualche anno fa gli ho regalato il decoder per vedere le partite su Premium; questo futuro obbligo di vedere la TV grazie al decoder mi sembrava una rivoluzione di cui non si sentiva il bisogno.
Risposta piccata: “Dicono tutti così, sei solo tu che dici il contrario…”

Respiro profondo.

“Vedi, Rino… fino ad oggi tu hai aperto il rubinetto ed è uscita l’acqua; poi arriva uno che, dicendoti che è una figata di idea e che tu saresti il primo, ti obbliga a comperare una pompa da collegare all’impianto, sennò l’acqua non ti arriva più; la bella notizia è che tu, pagandola, potrai avere molta più acqua, cosa di cui non te n’è mai fregato un cazzo, peraltro. Ti sembrerebbe un gran progresso?”.
“No, mi sembra una cagata, ma l’acqua non c’entra: parlavo della televisione…”

Dio esiste, infatti mia suocera ha urlato: “A tavolaaaa!”.

Si tratta di una complicazione non necessaria per la maggior parte della gente, la stessa gente che si ritrova  con dei manuali di istruzioni di 150 pagine per un telefono, un orologio o un microonde.
Sono piccoli esempi di progresso negativo, ma c’è di peggio.

Qualcosa di più tangibile, sempre nel campo TV: avete notato che da pochi anni sono peggiorati i collegamenti?
Parlo di quel ritardo insopportabile che spessissimo si verifica nei botta e risposta TV; attenzione, non parlo di collegamenti intercontinentali, parlo di Tizio da Roma che fa una domanda a Caio a Milano, il quale, dopo un secondo e mezzo sente la fine della domanda ed inizia a rispondere, se tutto va bene; può succedere che Tizio completi la domanda con un’aggiunta che arriva quando Caio è già partito; Caio si interrompe; Tizio dice “Continua pure…” ma Caio ha già ricominciato e l’invito a continuare lo riblocca per un attimo.
Morale, se uno dei due non capisce che deve stare zitto un momento, non se ne esce più.
Qualche anno fa questa cosa non succedeva, salvo che nei “collegamenti via satellite”, ma gli interlocutori lo sapevano e si regolavano: daltronde, vuoi mettere Tito Stagno/Ruggero Orlando con Simona Ventura/Isola dei Famosi?

Altra cosa, più inquietante: io ho sempre saputo che in montagna si va in cordata, così se uno scivola gli altri lo tengono.
Da un po’ di tempo la gente in montagna si ammazza a mezza dozzina per volta e chi dà la notizia riferisce che uno è caduto e si è tirato dietro gli altri: sarà l’ennesimo effetto del crescente numero degli obesi -e pure quello è progresso…- o è cambiato qualcosa nel modo di arrampicare, con tutti ‘sti moschettoni ultrarapidi ed ultraleggeri ed accessori fantascientifici?
Non lo so, io non ci capisco un cazzo di montagna, dico solo che se sta succedendo l’opposto di ciò che sarebbe logico, una spiegazione ci deve essere.

Succede un po’ come nel campo della sanità: una volta i medici erano dei ciarlatani che ammazzavano gli ammalati, poi il progresso ha fatto sì che la gente fosse curata; oggi, nella parabola discendente, entri in ospedale con un’unghia incarnita e te ne torni a casa con un’infezione che dopo sei mesi di complicazioni bisogna fare arrivare gli antibiotici da Alfa Centauri.

Sarà per quello che molti si rivolgono alla medicina tradizionale: i terrorizzati dal progresso pensano bene di farsi ammazzare da chi l’ha fatto per secoli.
L’altro giorno sono quasi morto dal ridere.
Un mio cliente ha passato un brutto periodo per cose sue, situazione aggravatasi in seguito a causa di insopportabili dolori alla schiena: in quei momenti di depressione o ti tiri il collo o ti attacchi alla bottiglia, se sei fortunato, altrimenti ti ritrovi in casa i Testimoni di Geova o quelli di Scientology; il mio cliente è stato irretito da un guru di Feng Shui che per ristabilire l’armonia nella sua colonna vertebrale gli ha costruito una catasta di macigni in camera da letto, orientandola in direzione di coordinate dettate dalla sua antica scienza, poi ci ha posizionato un futon spesso due dita; dopo neanche un mese che ci dormiva sopra, l’incriccato neo-taoista è rimasto inchiodato a letto e quelli del 118 lo hanno trovato su quella specie di monumento all’ignoranza.
Ora sta meglio, ma la causa sarà stata la paura del progresso, rappresentato da un bel letto ortopedico?

Daltronde, che progresso è quello che permette ad un bandito di stipularti un contratto telefonico, così ti ritrovi qualcosa da pagare senza che esista uno straccio di firma che somigli alla tua?

E le automobili con il ruotino di scorta?

O l’asfalto che dura due mesi?

E le confezioni con l’apertura facilitata che Dio li maledica se ce n’è una che funziona?

Basta, se continuo a pensare a tutto ciò che è peggiorato, stasera non si cena, quindi concludo con un pensiero positivo: spero proprio che quel pirla di Marinetti si stia rigirando nella tomba.

Dottordivago

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