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Archive for 12 maggio 2009

Antaress ed il Ragionier Pantofola si dicono curiosi relativamente alla spammizzazione di alcuni commenti di tal Iskander; li soddisfo pubblicamente, onde non essere scambiato per un ottuso censore.
Iskander (Alessandro Magno) è un altro che mi ha scambiato per una versione pandistica di Landrù, con un’aggravante rispetto agli altri suoi simili, che non sono mai stati spammizzati: è un noioso.
Tutto è iniziato con un suo commento a “Perchè il panda deve morire.
Eccolo:

Mah… più che il panda DEVE morire io direi che il panda PUO’ morire, come possono morire (ecco il mio lato da killer) tutte le persone idiote che perdono tempo (quindi anch’io) a scrivere in un blog che dovrebbe avere un valore umoristico (satirico?). Comunque qui su due piedi il Doc mi pare un bel tipo sulla quarantina (forse mi sbaglio) che non ha moltissimo da fare più che perdere tempo pensando di recare un messaggio mondiale e di contribuire al miglioramento generale sconfiggendo i finti perbenismi e le ingiustizie globali! vai, tu e taxifriver ci guiderete verso un futuro senza panda, koala, tigri, natura… ma in fondo che ce frega? basta che ci divertiamo noi! ma si, distruggiamo tutto! la natura? e a che serve? sei tu il vero panda e non te ne rendi conto. Vuoi svuotare di significato, attraverso l’umorismo, tutto ciò che di bello abbiamo e stiamo perdendo: tu sei un infelice cronico (forse ci becco chissà) che nascondendosi dietro la maschera del cazzuto menefreghista che va in giro a testa alta, pieno di sè, pensa di essere superiore a chi, innocentemente, vuole fare il suo (voi li chiamate ambientalisti? io li chiamo esseri umani) collaborando alla creazione di un futuro per i propri figli (eh sono proprio egoisti). Tutti noi abbiamo una maschera: forse io sono un iraqueno estremista (o forse no) e cerco di redimermi scrivendo giusto due parole su questo blog. I latini (la sapevano lunga) affermavano che verba volant scripta manent: ma più che altro io mi preoccuperei per la dispersione degli scripta. Ognuno mette la sua opinione, viziata da educazione e contesto in cui si trova, e ci si disperde in un mucchio di inutili discorsi che non portano a nulla, come i tuoi: i cambiamenti non avvengono da soli (oddio mo sembrerò un rivoluzionario) vanno, innanzittutto, disposti i presupposti necessari e create le condizioni perchè tali rivoluzioni (evoluzioni?) avvengano. Non oggi, non domani, forse mai. Ma dobbiamo crederci, perchè in tempi come questi l’umorismo è un arma inutile, che nasconde la realtà e tende a stemperarla (fatto sta che io la sto usando ora che ti scrivo forse perchè sei in grado di comprendere solo questo linguaggio). E’ adatta, forse, ad un bambino nella sua crescita fisica e intellettiva per evitare che si sovraccarichi di preoccupazioni non adatte alla sua età fatta di spensieratezza e voglia di vivere. La verità è che a molti la voglia di vivere è finita, la voglia di lottare è cessata e rimane solo una luce in fondo al buio. Ma fino a che quella luce si mantiene viva sarà chiamata speranza. E chissà magari un giorno riuscirà a illuminare la stanza del nostro cuore. Di certo la riscalda tiepidamente ora. Alimentiamo la fiammela con legna nuova fatta di volontà, voglia di fare, attivismo e solidarietà (sono passato da rivoluzionario a papa): ognuno la pensi come vuole ma facciamo sì che i verba (intendi: discorsi da bar)rimangano verba e non diventino scripta (intendi: testi veri). Un abbraccio di cuore a chi di cuore non ne ha.

Se devo essere sincero, l’individuo non mi sembra pessimo, ma ha commesso un grave errore: come i veri noiosi -tipo quelli che mentre raccontano una cagata ridono di gusto come se stessero raccontando la madre di tutte le figate- ha dichiarato che mi avrebbe risposto usando il mio approccio preferito, l’umorismo, salvo poi imbastire un commento divertente come il teatro kabuki.
Mi ricorda il noiosissimo tenentino di “Good morning Vietnam”, che si considerava un grande umorista.

La voglia di rispondere punto per punto ce l’avevo, ma, dandogli la tara come ha fatto Enrico, sarebbe come prendersi con la portinaia bisbetica che vive per quello e non aspetta altro, quindi la mia unica risposta è stata

Bravo.
Solo una cosa: dici di essere intenzionato ad usare l’umorismo; dove cazzo ero quando l’hai fatto?
Dottordivago

Poi ho scoperto che lo stesso bocchino l’aveva fatto su altri tre post, col copia-incolla: quella si chiama “voglia di rompere i coglioni”.

Quindi gli ho dato del pirla.

Poi si è preso con Tuttoqua.
Poi ha inviato altri commenti saputelli, spammizzati.
L’unica cosa che ricordo bene nei commenti cancellati è la dichiarazione “sono di Roma ed il nord proprio non lo posso soffrire”.
Iskander, io veleggio su mari più ampi: da Vipiteno a Lampedusa detesto i coglioni.
E sbruffoni: se ricordo bene, si spacciava per collaboratore di Messaggero e Sole 24 Ore, ma nel suo testo vedo troppi errori di battitura, maiuscole mancanti ed un uso smodato di parentesi, per trattarsi di un professionista, o anche solo di un buon imbrattacarta.

Il defunto Antonio Farina da Maddaloni, mio grande amico nonostante fosse “del Sud”, a chi si riempiva troppo la bocca rispondeva inesorabilmente:”…ma và a fa’ i bucchini ai cammelli, và…”

Annina Curiosina e Pantofolone Curiosone, soddisfatti?

Dottordivago

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