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Archive for 8 Mag 2009

Nel post  Vado dal Sindaco! , e pure in un paio di altri post, dicevo peste e corna dell’amministrazione comunale, dopo di che, per correttezza, ne informavo il sindaco sul suo sito personale.
Mai più mi aspettavo una risposta, che invece è arrivata come spiego in
Ops… Si è gelato l’inferno! e per un attimo ho pensato che con un minimo di buona volontà si potessero risolvere piccolissime belinate che creano grandissimi disagi.
Proprio ora che per noi Alessandrini è quasi il momento di eleggere la nuova amministrazione provinciale, proprio nel momento in cui il sindaco cerca di convincerci che la sua parte è migliore di quella che attualmente detiene il potere in provincia, scopro una perla che non posso non raccontarvi, e già che ci sono ne informerò il sindaco a cui, credo, il mio nome fa sempre più l’effetto di un tappo da bibita nelle mutande.

La Striscia di Gallia, costituita dal mio condominio, prende il nome dalla straordinaria somiglianza con la Striscia di Gaza, dove non si sa bene chi comanda, ma dove l’unica certezza è che tutto ciò che esce dalla testa dei capi finisce come un missile su per il culo degli abitanti; con un elegante calembour ho trasformato Gaza in Gallia, il cognome di mio papà e del sottoscritto, che non è un figlio di puttana.
Almeno non in quel senso.

Bene, -“bene” una merda, ma non posso iniziare il periodo con “male”…-
pochi giorni fa un signore che si sbatte per la causa-parcheggio (causa sua, politica, visto che è in lizza per la provinciali, ma la cosa non mi riguarda, a me basta che si interessi) appende nell’entrata del condominio l’avviso che in seguito ad un’ordinanza del sindaco la Striscia di Gallia entra a far parte del mondo civile, cioè abbiamo diritto al permesso -a pagamento- che consente ai residenti il parcheggio sulle linee blu, nella zona di residenza.
Vi sembra la cosa più normale del mondo?
Vi ricordo che stiamo parlando della Striscia di Gallia.
Se sei residente in una zona pedonale hai il permesso di passaggio con l’auto; se davanti a casa tua c’è una corsia preferenziale e dietro ci sono le linee blu, ti aspetti di avere, pagando, il permesso per parcheggiare lì.
Ma la Striscia di Gallia è sempre stata considerata l’unico campo nomadi di nove piani al mondo, quindi ufficialmente non esistiamo; teniamo duro, forse spariremo anche dagli elenchi comunali per quanto riguarda le tasse da versare alla nostra amministrazione…

Ma qui stiamo parlando del passato, ora c’è la nuova ordinanza che ci riporta nel consesso civile.

Questa mattina parto, bello come il sole, per andare a richiedere il famoso permesso: fotocopia del libretto di circolazione, fotocopia della patente e sorriso delle grandi occasioni.
Mi prende in carico un giovanotto gentile -va a finire che è un precario- mentre un altro non alza gli occhi dal libro che sta leggendo ed il terzo, in divisa, è letteralmente ipnotizzato dallo schermo del pc, che io non vedo, ma dai movimenti di mouse e dalla postura mi ricorda il mio socio quando fa i solitari.
Formulo la richiesta ed in risposta mi arriva puntuale il paraponzi-ponzi-pà.

Micro divagata: cosa risponderanno cento persone se canticchiate loro “Osteria numero zero…”?
Cento su cento risponderanno paraponzi-ponzi-pà.
Per questo motivo ho deciso di cambiare nome, voglio chiamarmi Houston; non per altro, è che qualsiasi cosa cerco di fare, c’è sempre uno che mi dice: “Abbiamo un problema”.
Nella mia vita, la risposta abbiamo un problema è come il paraponzi- ponzi- pà nella canzone delle Osterie, arriva puntuale dopo ogni frase.

Oh cazzo, e adesso qual’è il problema?
“L’ordinanza esiste, ma non hanno stampato i tagliandi da esporre”.
Eh va beh, tutto qui? Piazzo sul cruscotto la matrice del versamento e vai a trovare un vigile così coglione che mi faccia la multa…
A parte che uno così, trovarlo è un attimo, ma c’è un altro problema: preparatevi, vi porto ai confini della realtà.

image

Il simbolo dell’euro indica gli Uffici Finanziari, che danno il nome alla zona, io abito dove c’è la casetta verde, il punto rosa è la corsia preferenziale, dove non posso neanche permettermi di bucare una gomma, il punto blu è Via Cardinal Massaia, la zona a pagamento dove c’è l’ingresso sul retro di casa mia.
Secondo voi, dove potrò parcheggiare, io, dopo aver pagato il permesso, come consentito dalla nuova ordinanza?
Sul punto blu? Dietro a casa mia? In Via Cardinal Massaia?
Dài, non siate sciocchi…
Ovviamente in corrispondenza dei segnaposto rossi, no?

Ora, è solo colpa di un cretino? Un cretino che porta a casa quattro o cinquemila euro al mese con l’incarico di non far succedere queste cose?

Scusate, mi riscappa di divagare.
Spesso non ci si spiega perchè determinate cose, al mondo, vanno male; una spiegazione c’è sempre: i soldi.
Un esempio classico: il conflitto israelo-palestinese (date retta a uno della Striscia di Gallia) è fomentato dagli arabi, che lo sfruttano come motivo di instabilità nel mercato del petrolio, ed anche da Israele, pilotato dagli Usa a cui le guerre servono per tenere alto il PIL: niente guerre, niente miliardi di dollari ad aziende e banche.
La guerra in Iraq non è la guerra per il petrolio, è la guerra per la guerra.
Ricordate: money is the answer, i soldi sono la risposta ad ogni cosa che sembra sbagliata o illogica.

Tranne che in Alessandria: qui si tratta solo di una banda di imbecilli.
Perchè io devo parcheggiare -a pagamento- più vicino agli uffici finanziari che a casa mia?
Per lasciare il posto vicino a casa mia a quelli che devono andare negli uffici finanziari, forse? 

O forse il motivo è un altro.
Questi la sanno lunga: siamo un popolo sovrappeso? E loro costringono noi della Striscia di Gallia a parcheggiare lontano da casa, così si fa un po’ di movimento; idem per i pigri commercialisti che mi parcheggeranno davanti alla porta di casa e si faranno una bella sgambatina per recarsi negli uffici competenti.

Non riesco a decidermi: sono degli idioti o dei salutisti?
Più che ai posteri, alle urne l’ardua sentenza.

Dottordivago

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