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Archive for 6 maggio 2009

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Titolo e foto sono già una divagata, infatti non c’entrano un cazzo con l’argomento: il fatto è che una coppia di carissimi amici ha pensato bene di riprodursi e Bimbi è stata precettata per il ruolo di Madrina di Edoardo.
Un blogger di razza, uno di quelli che con uno schiocco di dita fanno aprire la magica porta del Mondo di Fantasia,  avrebbe avuto chissà quale pensata; io, che ho il cervello che funziona come “Il bersaglio” sulla Settimana Enigmistica, mi limito all’associazione Madrina-Padrino-Marlon Brando.

E poi mi piace talmente tanto questa foto che non vedevo l’ora di infilarla in qualche post.

Torniamo da Edoardo ed al suo battesimo: di lui vi avevo già accennato qualcosa, poco prima della sua nascita: eravamo a cena con i futuri papà-mammà, non mancava molto al lieto evento e si parlava di nomi; erano praticamente decisi per Edoardo, con un vaghissimo dubbio sull’eccessiva serietà, se non seriosità, del nome; forse sarebbe stato meglio qualcosa di più divertente, pensavano.
Secondo me non si tratta di un nome troppo impegnativo, ma, se volevano qualcosa di più pirotecnico, ho suggerito di chiamarlo Petardo.

Che praticamente è diventato il suo secondo nome.

Vabbè, in poche parole, l’altro giorno Bimbi era in crisi per il regalo ed ha intervistato me in proposito.

Io.
L’uomo che (almeno) dieci anni fa ha dichiarato: “Amici miei, cari famigliari, visto che mi sono scassato la minchia di spendere soldi per comperarvi troiate e considerato che in casa non so più dove mettere le troiate che voi avete regalato a me, da oggi non accetto e non faccio più regali. Chiaro?”

Quindi la parte del mio cervello preposta alla scelta dei regali è ridotta ad una cosa grinzosa e molliccia, come la gola di Lilli Gruber, dove è impossibile tirare a sufficienza la pelle salvo garrotare la paziente.
Però il regalo di battesimo mi attizza, a patto che sia una cosa che segua il pupo tutta la vita.
bowie_knife_lgNon mi riferisco alla catenina o al braccialettino d’oro: purtroppo ho una visione cavalleresco-John Wayneiana del regalo di battesimo, solo a parlarne mi viene da masticare tabacco o fare una rissa nel saloon; se io fossi il Padrino di un maschietto vorrei regalargli un Bowie Knife da caccia, o un rasoio da barba col manico di madreperla, o una cintura di cuoio -di quello vero- e argento che lo segua per il resto dei suoi giorni e che lui sia in grado di apprezzare  per tutta la vita e non una cretinata costosissima che servirà solo a compiacere i genitori o a farsi parlare dietro dagli stessi.
Non lo so perchè, ma proprio nel momento in cui quello scricciolo che battezzano è tutto meno che un uomo rude e forte, a me piace pensare che lo diventerà.

Inoltre, il coltello è l’unica cosa insostituibile su un’isola deserta -satellitare escluso-, è una cosa a cui l’uomo, per millenni, ha affidato il suo sostentamento e la sua difesa: praticamente la sua vita.
Vorrei essere uno yemenita od un Sikh, per essere obbligato da tradizione o religione a girare con il coltello: ne subisco irresistibilmente il fascino.
Fascino puramente iconografico, visto che non ne possiedo, salvo quelli da cucina o quello che tengo nella cassetta da pesca per sfilettare le esche.

…Ostia, che tardi!…
Continua

Dottordivago
P.S. Per alcuni giorni intendo sollecitare i lettori a leggere il post precedente, relativo al Panda-raduno, e ad inviarmi adesione e disponibilità date.

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