Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for 19 febbraio 2009

Benvenuta, Skakkina!

cesto18k

Cara Skakkina, devi sapere che è tradizione consolidata di questo blog accogliere i nuovi amici come fanno i grandi alberghi con gli ospiti importanti.

Da dove arriva Skakkina?
Ieri volevo saperne di più riguardo ad un sacco di persone che arrivano su queste pagine partendo dalla ricerca della parola “minchia”, indeciso se inorgoglirmi per la fama di uomo di minchia o preoccuparmi per la fama di testa di minchia.
Naturalmente, al secondo clik non mi ricordavo più che cosa stavo cercando e risalendo come un salmone da un link all’altro -e ribadisco che la minchia non c’entrava più…- sono capitato qui:

http://glottorellando.wordpress.com/

e la prima cosa che vedo è una parola difficilissima su un mucchio di libri; e neanche Ludlum, Clancy e tutta la roba che leggo io: no-no, tutta roba che mi puzza di difficile e soprattutto consumata dall’uso… Vabbè, faccio prima a mostrarveli:

image

“Scappa, Dottordivago!” è stata la prima cosa che mi ha urlato l’Homer Simpson ch’entro mi rugge.
E invece ho buttato l’occhio, e ho fatto bene.

E adesso ci faccio la reclame, oltre a schiaffarlo d’ufficio nel blogroll.

Oddio, mi scappa di divagare! Proprio adesso, nel bel mezzo di un “Benvenuto” ufficiale con cesto d’ordinanza.
Oh, si vede che sto peggiorando…

Parlando di libri, mi è capitata una cosa curiosa: poco tempo fa ero a casa di un cliente importante, quindi ho supervisionato il cantiere per tutta la durata dei lavori -praticamente gli ho blimblanato per casa tre giorni…- mentre i miei ragazzi montavano le finestre nuove.
Nella casa, di per sè non molto grande, se rapportata all’Australia, trova posto anche un ufficio di rappresentanza, tappezzato di onorificenze: Ufficiale, Grand’Ufficiale, Ufficiale Gentiluomo, Commendatore, Gran Mogol, Cavaliere, Cavaliere di Gran Croce, Cavaliere di Malta, Cavaliere Mascherato -più tutte quelle che non mi ricordo- mischiate a foto con Papa Wojtyla, politici e figli di.

Due librerie, una di due metri ed una di quattro, zeppe di libri in edizione super lusso, copie preziose di tutto ciò che un uomo dovrebbe leggere e che io non riesco a prendere in mano: praticamente il posto dove Umberto Eco pagherebbe per farsi murare vivo.
“Complimenti, signor Xxx, una biblioteca coi controcazzi, se mi passa l’eufemismo.”
L’uomo è uno che si è fatto da sè, quindi apprezza il mio eloquio forbito.
“Non dirmi niente, Carlo; quando ho arredato l’ufficio, trentanni fa, mi sono costati più i libri che i mobili!…”

Rimango perplesso.

Appena resto solo sfilo a caso qualche tomo: intonsi.
Ne sfilo altri: inviolati.
Altri ancora: idem.
Non ci posso credere: sono il secondo che li tocca, il primo è stato il dipendente della libreria che li ha piazzati trentanni prima; manco la polvere gli devono togliere, visto che ci sono le antine di vetro a proteggerli.

Sono libri che ho sempre desiderato leggere e non l’ho mai fatto, forse neanche per una questione di cervello: è proprio il fisico che non mi regge ed il cuore che non me lo dice.
Però, relegarli a succedaneo di poster…
Che tristezza, per non parlare dello schiaffo alla miseria che rappresentano.
Va beh, se ad un signore così servirà un autista, potrei fargli il nome di Barrichello, Schumacher mi sembrerebbe un po’ un’ostentazione.

Cosa stavamo dicendo?
Ah, sì: benvenuta, Skakkina.

Dottordivago.

Read Full Post »