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Archive for 31 ottobre 2008

Non è l’invito a continuare a leggere, è l’avvertimento che prima ci sarebbe da leggere il post precedente, se non l’avete già fatto…image

Ho iniziato con l’elogio della boxe ed un saluto a Peter Buckley, il più grande sacco da botte vivente -per miracolo…- poi, forse per il clima di questi giorni, mi deve essere entrata un po’ di pioggia nel cervello e ho finito per parlare della proliferazione degli incontri di calcio, causata dalle televisioni che vorrebbero trasmettere più partite che telegiornali.

Nella boxe è peggio.

Nella boxe moderna, quella codificata dal marchese di Qeensberry nell’800, esistevano inizialmente tre categorie: leggeri, medi e massimi; agli inizi del ‘900 vennero create le categorie dei mosca, gallo, piuma e medio massimi.
E si è andati avanti per decenni con le sette categorie classiche.

Vado a braccio, ma credo che la prima federazione sia stata la WBC, che dirigeva tutta la musica e pianificava gli incontri.
Poi un giorno si sono detti: “Và che siamo dei pirla… Abbiamo 7 campioni del mondo i cui incontri ci portano soldi: perchè non ne facciamo una decina?”
Visto che la cosa funzionava, altri si sono ingolositi ed hanno costituito la WBA, una seconda federazione con altri otto o dieci campioni.

Nella boxe hanno cominciato a girare valanghe di soldi, quindi da lì a nascere una terza federazione, la WBO, c’è voluto un attimo.

E noi, siamo figli di puttana? hanno detto degli altri; ed è nata l’IBF, così abbiamo 4 federazioni con le stesse identiche caratteristiche e che mirano solo a dividersi il 90% della torta, come PDL e PD.
Ci sono anche altre federazioni che non contano un cazzo: i soliti Casini, insomma.

Il problema è che ognuno vuole aiutare gli amici ed aumentare i profitti, quindi, se da una parte uno vuole fare il ponte di Messina, gli altri vogliono assumere 12 milioni di insegnanti e bidelli: nella boxe basta aumentare le categorie che, così facendo, sono salite a 15.

Mosca fino a 50,802 kg
Super Mosca fino a 52,163 Kg
Gallo fino a 53,525 Kg
Super Gallo fino a 55,338 Kg
Piuma fino a 57,152 Kg
Super Piuma fino a 58,967 Kg
Leggeri fino a 61,237 Kg
Super Leggeri fino a 63,503 Kg
Welter fino a 66,678 Kg
Super Welter fino a 69,853 Kg
Medi fino a 72,574 Kg
Super Medi fino a 76,204 Kg
Medio Massimi fino a 79,378 Kg
Massimo Leggeri fino a 86,183 Kg
Massimi oltre 86,183 Kg

Ci sarebbero anche federazioni orientali che prevedono i pesi Paglia -giuro!-  che fanno combattere denutriti di 45 kg: roba da andare lì, prendere i due pugili per le orecchie e dirgli: “Se vi trovo ancore a fare a botte lo dico ai vostri genitori. E adesso filate a casa…”

E si arriva al momento attuale in cui, se uno è campione di una categoria, gli basta un piatto di gnocchi ai quattro formaggi per combattere in quella superiore, o una bella cagata per passare in quella inferiore.

Ma non è così semplice: vi ricordate le 4 federazioni?
Bene, visto che ognuna ha i suoi campioni, ci ritroviamo con 4 campioni del mondo della stessa categoria che, moltiplicati per le categorie fa

4 x 15 = 60 campioni del mondo.

Arriveremo al Campionato del Mondo Pesi Massimi del Capricorno, a quello dei Gemelli e così via? Mica per altro: ci sarebbero ben 12 categorie ulteriori ed un mucchio di incontri da organizzare; se poi uno finisce per essere poco più che il Campione del Condominio, poco male.
Ed a livello nazionale, ci sarà il Campione Italiano Pesi Welter di quelli che di nome fanno Armando che sfida il Campione Italiano Pesi Welter di quelli che si chiamano Franco?

Oddio, è da così tanto tempo che non seguo più la boxe che forse ci siamo già arrivati: io mi sono fermato agli anni 80, quando i Campioni erano Campioni.

Thomas HearnsRay Sugar Leonard

  image

Va beh, ci metto anche l’animale, ma piccolo piccolo, come la statura morale.

tyson

Dottordivago

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Non ho mai giocato a calcio se non all’oratorio, ho sciato per poco tempo -giusto quanto bastava per capire che non mi piaceva-, non sono mai riuscito a sopportare il tennis nonchè un sacco di altri sport.
Giusto un po’ di pallavolo, soprattutto al mare, dove lasciavamo la spiaggia per andare a giocare al campo; adesso portano la sabbia nei palasport per i tornei di beach volley: mah!…
Per cui, ora, mi ritrovo un fisico che sembra un preservativo pieno zeppo di creme caramel.
Naaa… non è vero, a suo tempo qualcosina ho fatto:

ho fatto LA BOXE.

Dai 18 ai 24 anni: minchia che bello!

Lo sport più bello del mondo, se gli togli la cattiveria.
Il grosso difetto è che è l’unico sport che non prevede di battere l’avversario, come nella lotta, ma di fargli male o, per essere precisi, è stato il primo sport con quell’obiettivo, seguito poi da vari thai, full, kick, cric e croc.

Tranquille, ragazze, il mio volto che pare dipinto dal Botticelli non ne ha risentito più di tanto -il cervello qualcosina…- semplicemente perchè gli incontri li ho sempre fatti in palestra con tanto di casco e guantoni da 14 once; come chi va in moto non prevede di cadere -ma capita- nella boxe ci sono le testate, che non sarebbero ammesse ma prima o poi una la prendi, anche senza l’intenzionalità dell’avversario; io ne ho prese un paio, e sono gli unici segnetti, praticamente invisibili.
Già sento quelli che la sanno lunga “sì, figurati… in palestra… casco… once… che boxe è?”.
E’ LA BOXE, bellezza, quella che ti dà una forma fisica strepitosa, una resistenza a prova di tutto ed un aiutino anche per affrontare la vita con un altro spirito; quella boxe dove non cerchi di infilare il pollice nell’occhio o di trasformare un gancio corto in una gomitata ed un affondo in una testata; quella boxe che è scherma sublime e rispetto per l’altro; quella boxe dove tu cerchi di battere uno come un tamburo e lui cerca di batterti come un tappeto -sono due scuole di pensiero…- ma dove ti fermi se vedi l’altro in grossa difficoltà.
Fatta così, non c’è niente di più bello.

Ma perchè vi sto parlando di cose che vi interessano come la riforma agraria in Tagikistan?
Perchè se ne va un grande, magari un grande sconfitto, ma che proprio per questo merita l’onore delle armi.
La notizia non potete non averla sentita:

image

Vorrei soffermarmi sull’ultimo periodo: perchè un pugile dovrebbe essere differente?
Beh, tiro ad indovinare: perchè se non è in forma un muratore, il cliente si ritrova col muro storto, il pugile si ritrova storto lui.

Differenze a parte, pensa che passione deve avere uno per prendere tutte quelle botte…
Passione, a mio avviso, che si meriterebbe di meglio.

Su questo blog non scrivo quasi mai di sport, preferisco argomenti di più ampio respiro, che interessino quanti più lettori possibile.
Ne parlo un po’ di più, ma solo di motociclismo -motomondiale e Sbk- e di Formula 1, forse lo sport più rovinato del mondo; riesco ancora a seguirla, ma vedendola con gli occhi di chi ne ha conosciuti i passati fasti; un po’ come quando guardi quelle signore che sono state delle gran belle gnocche e le vedi ancora commestibili, salvo farsi dire da chi non l’ha mai vista prima “Ma che cazzo dici, sei scemo?”
Sopporto a malapena qualche incontro di calcio, ma deve essere come minimo la finale di Coppa dei Campioni, l’Europeo o il Mondiale.
E poi: Coppa dei Campioni una sega, tant’è che le hanno cambiato il nome e si chiama Champions League, una cagata di torneo che smentisce sè stesso; una volta, col vecchio nome, era un torneo giocato dai vincitori dei vari campionati nazionali che si scontravano sia a livello europeo che sudamericano; i due vincitori si contendevano il titolo Intercontinentale.

Oggi non so bene quante squadre, per ogni nazione, partecipino, ma so che sono diverse: però la squadra campione è una sola, quindi cosa c’entrano gli altri?

Avete mai sentito un prete dire “Solo i buoni andranno in Paradiso, magari insieme a quelli così così e pure a qualche testa di cazzo d’un peccatore”?
Io non frequento l’ambiente ma mi risulta che ci siano regole diverse.

In un post precedente disquisivo sul significato delle parole, quindi non intendo ricominciare adesso, però, se vuoi fare più incontri per guadagnare più soldi, oltre al torneo per i Campioni istituisci anche la Coppa dei Secondi, il Trofeo dei Terzi e la Giocachicazzovuole Cup.
Come si dice nella casa regnante inglese, non si mischia la merda con la cioccolata, of course…

Col nome in inglese, Champions League, la contraddizione dà meno nell’occhio ma, se bastasse cambiare nome, la sinistra governerebbe l’Italia da 14 anni, invece di farsi inchiappettare dal Silvio… così, tanto per fare un esempio…

Continua.

Dottordivago

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