Dicesi “RisPost” una cosa che è partita come risposta ad un commento ma che, per deformazione dello scrivente, diventa lunga come un post, da cui l’elegante calembour.
Oh, non c’è verso di arrivare a farmi un giro sulla mia 128 del 1970, per colpa vostra ho il lavoro che spinge…
In rigoroso ordine di arrivo in questo buco del culo della Rete, parto dal Pirata.
Dici che “la nostra vita ha subito un cambiamento radicale in un sistema non riproponibile”,
io ti dico di non crederci troppo.
Da quanto tempo viviamo più o meno così? Da cinquant’anni? Be’, tutti gli imperi, dell’antichità sono durati di più ma a un certo punto si sono più che ridimensionati, sono crollati, in alcuni casi non ne è neppure rimasta traccia.
L’ultimo impero è stata L’Unione Sovietica: ancora nel 1985 si divideva il mondo con gli USA, nel 1990 non c’era più, i soldati della potente Armata Rossa rubavano le armi per rivenderle, visto che non prendevano lo stipendio da mesi.
Dalle sue ceneri sta riprendendo vigore la Russia, anche perchè possedere la metà o quasi di tutto ciò che c’è di prezioso sottoterra sul nostro pianeta, è innegabilmente un bell’aiutino.
Oggi pare una bestemmia l’idea di non poter prendere un aereo, vero?
Ho una brutta notizia: allo stato attuale e dell’immediato futuro della nostra tecnologia, l’unica cosa che permette di volare, grazie al favorevole rapporto peso/volume/energia/costo, sono i carburanti di origine fossile, che domani finiranno. Parlo di volare come si intende oggi, ad un costo abbordabile, con la stiva piena di bagagli, ciccioni incastrati nei sedili di classe economica e con le cameriere volanti, che nel caso di Alitalia si credono nobildonne in vena di beneficenza, che ti servono un paio di fetentissimi pasti a tratta.
Poi, certo, si può volare come novelli Lindbergh in un guscio di carbonio alimentato dall’energia solare o si potrà farlo su un aereo più o meno normale, alimentato da semplice, rarissimo kerosene, però al costo di 30mila euro da Milano a Sharm el Sheikh, il che equivale, di fatto, a non poter volare.
Ah, con le navi militari va alla grande la propulsione nucleare ma, ad una attenta osservazione, si evince chiaramente che non volano.
Se ti sembro troppo proiettato nel futuro, cosa mi dici del sistema pensionistico? Mangerie a parte, se in nessun altro Paese del mondo si è adottato un sistema come il nostro è perchè si capiva che non può funzionare, infatti ci stiamo (stanno) ridimensionando.
L’assistenza sanitaria? Non stiamo tornando indietro? Abbiamo dato tutto a tutti per troppo tempo, a cominciare dal “Medico della mutua” di Sordi per arrivare ad oggi: lo sapevi che nei paesi del nord Africa, Albania, Romania, Moldavia, cioè in tutti i posti da cui proviene la maggior parte degli stranieri che vivono in Italia, l’uso più comune dei traduttori online è quello di interpretare i bugiardini italiani? Sì, siamo i principali fornitori di medicinali di mezzo mondo, rigorosamente a carico del SSN.
Non dura, dura minga…
Viaggiare in autostrada con il Tutor a 110 all’ora, in discesa (va’ che non ti passa più, eh…) da Masone a Genova o a 130 all’ora da Piacenza a Bari, a fronte di un’innegabile maggior sicurezza, non è un passo indietro a livello di libertà personale?
Ci toccherà darci una ridimensionata, da’ retta a un ignorante.
Dici anche che “dodici anni fa, la vita era molto simile a quella di oggi eppure la gente faceva meno fatica ad arrivare a fine mese”.
È esattamente quello che dico io, i prezzi sono aumentati vergognosamente, solo che la colpa non è dell’euro, lo dico sempre, è al 99% del popolo, una volta tanto non dei politici, visto che non siamo in URSS e che coi prezzi ognuno fa un po’ il cazzo che vuole.
E non parlo solo del popolino, sia chiaro.
Nel 2003 parlavo con un mio cliente da dietro il bancone di un negozio, da dove ho assistito al passaggio lira/euro, quindi col polso della situazione. Sostenevo che siamo un popolo di rincoglioniti, che la causa dei miei incassi mai visti prima era che la gente non si rendeva conto di quanto spendeva con l’euro. Quel signore era il presidente o direttore o che cazzo era non so, di un’importante associazione professionale che non nomino; a gennaio 2002 hanno spedito a tutti gli iscritti la classica fattura per la quota associativa, fino al 2001 pari a un milione di lire ma la segretaria della contabilità si è sbagliata e ha compilato tutte fatture da 1000 euro.
Il tipo mi fa: «Secondo lei, c’è stato uno che ha detto “bah”? No, non c’è stato. Noi ce ne siamo accorti un anno dopo e a quel punto abbiamo mantenuto la cifra anche quest’anno…»
L’aumento dei prezzi, sommato all’aumento della voglia e dei prodotti da acquistare, è una brutta bestia, si chiama effetto valanga: tu comperi, io aumento, tu continui, io pure. E non arrivi sereno a fine mese.
Ora si prospetta il fine mese del debito pubblico.
Non penserai mica che i 2000 miliardi di euro se li siano mangiati solo i politici?
Ne abbiamo avuto tutti una fetta, chi più, chi meno, e per quarant’anni abbiamo avuto servizi e regalie che non ci potevamo permettere.
Un ridimensionamento non è solo possibile, è matematico.
Ed ora veniamo ad un lettore precario, Alberto. Precario nel senso che non c’è pericolo che diventi lettore a tempo indeterminato, vero Albe’?
In poche parole mi dice che ciò che scrivo è corretto (in una precisa circostanza, sia chiaro…) ma sono “gratuitamente volgare”.
Come risponderebbe un Azteco: «Estiqaatsi?»
”Gratuitamente” a chi, eh?…
Io sono una persona onesta, corretta, con una certa cultura generale e sono volgare perchè amo esserlo, perchè mi diverte e fa divertire pure qualcun altro.
Il Dottordivago è il mio Mister Hyde, “gratuitamente” è un’altra cosa.
E se non ti piace, fai come quando vedi una merda di cane, passa oltre, cazzo ti fermi a pestarla? Mi hai fatto una specie di critica costruttiva su un post dal titolo “Mi prude il culo: festa a Mauritius”, ti rendi conto?
Ce n’è abbastanza per considerarti un primo della classe?
E concedimi il credito di aver capito che la mancanza di accenti è un problema di tastiera, cosa ancor più chiara nel secondo commento; capisco che non è colpa della tua istruzione ma il risultato è una specie di test oculistico: se ciò che scrivi non dà fastidio agli occhi del paziente, significa che ha la cataratta o peggio.
Poi, cos’è “volgare”?
Un tempo lo era una caviglia scoperta, per certi coglioni lo sono i capelli di una donna, a cui impongono il velo, per secoli lo sono stati affreschi e monumenti, coperti con foglie di fico.
Nel 1976, primo in Italia, Cesare Zavattini disse “cazzo” ai microfoni della RAI e venne giù il cielo; oggi non esiste speaker che non lo usi correntemente.
Pensa, magari tra qualche anno avrai in casa una stampa in stile Andy Warhol, però firmata da me, magari di grande valore:
Dottordivago
Ai lov iu!
Mi tu.
forse mi sono espresso male: intendevo che non è più proponibile perchè le nuove generazioni non lo sopporterebbero, gente che conosce la bicicletta ma solo quella da corsa o il rampichino mountan bike e per il tragitto di 500 metri , casa ufficio, usa la vettura, minimo una golf perchè fa più figo di una punto…..
ma scherzi?mica tutti ragionano in tal maniera: io per esempio giro con la mia vecchia opel astra modello bucarest che ormai nemmeno un Adrian o un Costantin si degnerebbero di guidare…E seggo a cassetta del mio mezzo, fiero e butterato più di un monatto nella milano manzoniana del 1600! tanto, finchè dura, teniamocela buona…l’importante è che non mi costi più di un gallone di benza a viaggio. E che possa permettermi una rata di assicurazione scandalosamente bassa. Non ho rate mensili da pagare per la macchina e tanto mi basta: per quello ho già il mutuo..
e le bollette…
e le tasse…
e internet..
e… ecc ecc
Ti do ragione su tutta la linea, però è anche vero che prima dell’euro tremilioni al mese erano un “ottimo” stipendio mentre oggi 1800 euro sono solo un “buon” stipendio, se continua cosi, prima o poi, mi toccherà andare a lavorare,
E’ vero che sulle auto di oggi ci siano una varietà di cagate, alcune utili e che hanno un costo (primo tra tutti l’abs e sì, in fondo ci metto anche l’aria condizionata) ma la maggior parte sono stronzate da esibizionisti.
Ma è anche vero che:
a. buona parte di tali stronzate inutili non hanno un tale costo di produzione da
giustificare un così elevato prezzo di vendita;
l’elettronica è ormai un prodotto a basso costo, e su parecchie applicazioni
spesso permette di risparmiare rispetto alla meccanica;
b. 128 e coeve venivano assemblate da stipendiata manodopera umana e non
per la quasi totalità da macchine robotizzate come avviene oggi.
Le ore di lavoro “umano” necessarie alla produzione di una 128 erano sicuramente superiori, e di parecchio, a quelle della attuale produzione robotizzata.
Io credo che il problema sia un altro.
Negli ultimi 25/30anni è cresciuta la “disponibilità a spendere” della gente.
E non intendo la capacità di spesa (che è tutta un’altra cosa).
Ai tempi della 128 il professionista benestante viaggiava in 125, al massimo
in Lancia.
Il giovane industriale rampante guidava un Alfa, il “cumenda” suo padre una Lancia.
Chi proprio voleva fare lo “sborone” si avvicinava a Mercedes o Bmw.
Ferrari, Lamborghini, Porsche erano cose per gente col grano “vero e pesante”: grandi industriali o perlomeno attori, cantanti, playboy da Costa Azzurra e divi di Hollywood.
E a parte qualche “precursore” che firmava cambiali si usava comprare e pagare.
Le famiglie si indebitavano solo per l’acquisto della casa.
Poi negli anni ’80 é esplosa la bomba nucleare dell’edonismo universale, seguita dal fungo atomico del Leasing e dalie radiazioni dell’uso imperante e smodato delle carte di credito.
E la gente si è rincoglionita.
Tutti hanno iniziato a spendere per cose che i nostri padri non hanno mai considerato necessarie ed anche per quelle che non avevano mai neanche considerato di acquistare perché considerate “insulti alla miseria” – chi è senza peccato scagli la prima pietra.
Siamo partiti col leasing per la Golf Gti – cazzo non posso mica girare con la Uno come gli sfigati – e siamo arrivati all’acquisto a rate del phon (si, proprio quello, l’asciugacapelli – l’ho visto coi miei occhi sullo scaffale di una catena di elettrodomestici venduto a rate).
Oggi il professionista guida un Suv tedesco, il giovane industriale una Porsche Cayenne e suo padre una mega berlina Mercedes ….
E finalmente negli ultimi 10 anni le banche hanno pensato bene di dare il loro interessato contributo dando soldi a chiunque presentasse un 740 appena decente o un bilancio societario accettabile.
E allora, Santo Leasing, vai con lo stesso andazzo anche nella nautica con le barche (oggetti superflui per eccellenza), e con la stessa mentalità dell’acquisto della Golf invece della Uno.
- perché comprare una barchetta da 8mt usata e da sfigato se col leasing posso permettermene una nuova da 10mt? -
PERCHE’ NON E’ VERO CHE TE LA PUOI PERMETTERE, TESTA DI CAZZO !!!!
Ora che è tutto finito – le banche nella merda (??????), le aziende nella merda, gli operai nella merda – e che si dovrà tornare al vecchio e collaudato sistema del “spendere quello che si è già guadagnato” è auspicabile che si torni anche a porsi, prima di un acquisto, le domande che si facevano i nostri genitori:
- è proprio necessario comprarlo?
- il prezzo non è una presa per il culo?
- me lo posso realmente permettere?
- acquistare questo oggetto (per esempio un auto senza senso come una
Cayenne), o spendere 30mila euro per una vacanza in una SPA è un
insulto alla miseria?
minchia mi fate sentire in colpa… ho ritirato tre giorni fa l’auto nuova dal concessionario…. full opzional, c’è persino la donnina accovacciata sotto il cruscotto per il passeggero, ma si attiva solo per i viaggi superiori ai trenta chilometri…….. pare funzioni bene!