A- ahhh… avete fatto come le lumache dopo la pioggia, eh?
Banda di lavativi…
Per fortuna ci sono -in rigoroso ordine alfabetico- il Camagna e Marco che, secondo me, si sentivano al telefono e si mettevano d’accordo e che, per qualche giorno, mi hanno ricordato le due badanti che, su due turni, accudiscono un vecchietto benestante:
«Tu qvesta matina lavato culo di Dotore?» dice la moldava che fa la notte, parlando alla dominicana del giorno.
«Oh sì, seguro, esta matina e anche il pomerighio. Por la noche stai a posto, tranchija. Magari nesesìta un poco de Prep su le chiappe, por l’iritasione…»
E così un commentino oggi il primo, una belinata domani il secondo, dandosi il cambio mi hanno tenuto compagnia mentre tutti quanti vi facevate gli stratacazzi vostri.
Ma al primo richiamo qualcuno si è mosso: e volevo pure vedere…
Il buon Tuttoqua mi ha persino gratificato di un sms, roba diretta e personale, quasi il succedaneo del classico telegramma:
In questo triste momento
stop
sono vicino a te
stop
e tutta tua famiglia…
Grazie, Paulìn, non ti ho risposto solo perchè odio scrivere gli sms: non ne mando mai, quindi devo proprio cercare dove sono le lettere e ci metto cinque minuti per scrivere “ciao” col T9…
Comunque grazie, ma siete iper-apprensivi nei miei confronti: ho dato l’impressione di uno che stesse per tirarsi il collo?
O mi avete scambiato per il nonno che si lamenta coi nipoti perchè non vanno a trovarlo abbastanza spesso?
Io veramente ho scritto che del calo di contatti non me ne frega una mazza, mentre per quanto riguarda il calo dei commenti, mi sono così espresso:
Tu, merdone che leggi a baffella e te ne vai, non pensi, cornuto, che anche a me, oltre che scrivere, piacerebbe pure leggere qualcosa? EH?!…
Sempre restando nel campo del nonno, mi sembra più l’atteggiamento:
«Sì, sì, fatevi pure i cazzi vostri, che se mai non mi mangio tutto prima, quello che rimane lo lascio a quella coi baffi da cosacco e a quella nera come un cappello da prete che canta tutto il giorno “Cuando calienta el sol”…»
E l’umore lento del titolo non era riferito al mio umore, era un consiglio di “prenderla dolce” agli schizzati di Twitter e Feisbuk, una sorta di Slow Food adattato al cibo della mente.
Se poi non avete colto neppure l’elegante calembour del titolo, allora…
Forse il commento più costruttivo è stato quello di Storvandre (sì, lo so, adesso si firma col suo nome, fa il serio, il vecchio conformista che fa il giovanotto commentando da Twitter…) il quale mi ha fatto notare, per la seconda volta, quanto sia laborioso il lavoro di registrazione pre o post commento, cosa che io ignoro perchè, ovviamente, vedo le cosa dal lato dell’Amministratore del sito.
Conscio del fatto che è proprio la lunghezza di tutta la trafila la ragione principale per cui io per primo non commento mai i post degli amici, sono andato a vedere nelle impostazioni come si fa a rimuovere tutto ma non so da che parte prendere e se tutto va bene sono riuscito a togliere l’obbligo di scrivere il proprio indirizzo email: se passa di qua Claudiochenecapisceparecchio, il mio Guru informatico, non mancherò di sottoporgli il problema.
Bòn, finito, mò mi tocca pure lavorare un’oretta e poi dovrò cercare una ricetta per un sugo “in bianco” -e che cazzo, sempre ‘sto pomodoro…- per accompagnare le polpette di piano doppio lesso e salsiccia che servirò questa sera a Bimbi, anche se sono molto tentato di servirle in brodo (vero, quello del piano doppio), magari profumato con cipolla caramellata e curry… Vedremo.
E già che prima mi è venuto in mente di far cantare alla badante dominicana una delle più belle canzoni di sempre, ve la giro anche, sapendo di fare cosa gradita alle mie due badanti.
Certo, quel purista di Marco storcerà un momentino il naso perchè non si tratta dell’originale de Los Hermanos Rigual; hai ragione, le voci sono proprio un’altra cosa, peccato che i primi 30 secondi dell’originale, più che un’ouverture, sono un affusolato dito nel culo.
Al Camagna basterà sapere che la canzone parla di corpi nudi al sole e che contenga la parola “pelo”, che qui sta per “capelli” ma per il nostro è già sufficiente.
Dottordivago
e andiamo
“Tu, merdone che leggi a baffella e te ne vai, non pensi, cornuto, che anche a me, oltre che scrivere, piacerebbe pure leggere qualcosa? EH?!…” … sì ma così mi fai sentire in colpa… vale se dichiaro solennemente che “vado ma poi torno a leggere” anche se non commento? potrai mai perdonarmi? sei ancora arrabbiato???? PERDONO PERDONO PERDONO!!!!!!!
Sempre scusata e benvenuta, a prescindere.
pensa che i miei lettori sono preoccupati perchè scrivo poco, si lamentano… se sapessero che passo il tempo a commentarti mi tirerebbero le orecchie, non le balle perchè quelle ormai toccano terra.
Per quanto riguarda il pelo devo aver fatto indigestione perchè solo a pensarci mi viene la nausea….. da domani solo depilate!
da quando ti piacciono le donne con l’alopecia?
va bene, al secondo squisito invito ho deciso di fare outing. confesso sono un lettore che non lascia commenti. Triestino, 55 anni, agricoltore, condivido poco
quello che scrivi ma mi piace lo stile (stavo per dire “come lo fai” ma poteva dar
adito a qualche equivoco).
…e allora benvenuto.
principalmente leggo a scrocco ma se ti fa piacere ti mando un bonifico,,,,scusa come sono poco sensibile, va bene niente denaro solo commenti,mi piacciono i tuoi post, spero di averti gratificato, alla prima occasione mi sdebito con una cura di prosecco.
son depresso anch’io.
Prosecchino?
Ciao Pirata
Paolo
mi piacciono sempre i tuoi post. li leggo, e poi…per pigrizia metto solo un “mi piace” al link che pubblichi su FB. … ho notato che c’è un “mi piace” anche qui sul blog … ma mi sembrava eccessivo.
ciao DOTTORE!!!!
Come dice il poeta:
…A me basta di sapere che mi pensi anche un minuto
perché io so accontentarmi anche di un semplice saluto…