Va’… manco a farlo apposta, oggi ho trovato ‘sta cosa:
Ma qui si parla ancora di ipocrisia personale.
Vorrei, invece, fare una riflessione, sempre se mi ricordo dove ho messo l’organo preposto, relativamente all’ipocrisia istituzionalizzata.
Già non capisco l’ipocrisia di un singolo, davvero, non capisco cosa ci possa guadagnare, a parte una figura di merda; rimango addirittura senza parole quando l’ipocrisia arriva dalle istituzioni o da un politico che…
No, non parlo di politici, manco per fare un esempio: troppo schifo.
Comunque, quando l’ipocrisia è “istituzionale”, che senso ha?
Capisco Bersani… ecco, lo sapevo che ci cascavo… capisco che debba negare il coinvolgimento in Monte dei Paschi, situazione da dita nella marmellata e Nutella agli angoli della bocca, situazione tipo quella del Berlusca in mille processi, vedi caso Mills, tanto per dirne una.
Però, parlando di ipocrisia, il Compagnuccio è messo peggio del Puttaniere.
Infatti, fino a due giorni fa, Crapa Pelata parlava della “necessità, e suo preciso impegno, di finanziare il lavoro e non le Banche”, mentre Crapa Moquettata non ha mai lanciato anatemi contro l’evasione o i reati finanziari, tutt’altro…
Meglio, molto meglio per il PD sarebbe stato dichiarare «Bisogna chiarire la faccenda ma potremmo esserci fidati delle persone sbagliate»: va bene che nell’anatomia di un politico le guance si chiamano “chiappe” ma, almeno in campagna elettorale, salvare la faccia non sarebbe una pessima idea.
Credo che politicamente l’ipocrisia uccida, predicare bene e razzolare male toglie credibilità ad una persona che basa tutto sulla propria immagine, è una categoria che dovrebbe proporre più “verità romanzate” che non prese di posizione nette per poi smentirsi clamorosamente; rende più grave la figuraccia, un po’ come se ad infrangere la legge è un tutore dell’ordine.
Torniamo ancora per un momento al mio caffè della domenica mattina, sul divano, leggendo il Televideo. Sì, vabbe’, la data è di sabato ma io l’ho letto e scaricato domenica.
È una delle tante troiate che corrono nella scia del redditometro, come un branco di cani dietro a una macchina che passa e va.
A parte che ‘sto redditometro prima ce l’hanno fatto cadere dall’alto, spiegandoci che “dopo lunghi e approfonditi studi e bla bla bla, con la partecipazione di economisti e bla bla bla, il contributo di sociologi e bla bla bla…”
Poi, poco dopo la presentazione, sembrava già l’odore che ristagna dopo una quaglia in un ambiente affollato: tutti si guardano e nessuno l’ha fatto, il più clamoroso e disconosciuto figlio di NN della storia.
A parte che non ho ancora capito come pensano di farlo funzionare, inserendo parametri come la spesa dal barbiere/parrucchiere: ma da quando, uno si fa fare la ricevuta e poi pretende di scaricarla?
E se anche fosse, la prima cosa che mi viene in mente è di non farmi fare la ricevuta e siamo tutti contenti: io, che non tiro su il redditometro e il barbiere, che non tossisce una lira di tasse.
Marca “bravo” al redditometro, ipocrisia ad altissimi livelli.
A meno che…
Okay, io la dico ma dopo questa botta di fantascienza Isaac Asimov potrà andare in giro a mettere i depliant dell’Esselunga negli ingressi condominiali.
A meno che, dicevo, non abbiano già le idee chiare su chi andare a beccare.
Che il grande capo continui a dire: «Tranquilli, non è l’Inquisizione, i controlli saranno circa 40 mila, praticamente l’uno per mille dei contribuenti…» mi suona sibillino.
E chi ci dice che non li abbiano già individuati? Non sarebbe così strano, ci sono dei casi talmente clamorosi…
Il primo che mi viene in mente è quello di mio cugino, che vent’anni fa aveva intestato la Porsche a sua nonna, che poi era mia zia, classe 1902: putroppo questa fa ridere ma è vera e soprattutto è una goccia nel mare.
Il problema, una volta individuati i malamente, è che devi anche dimostrarlo e ben sappiamo che la voglia di alzare il culo dalla sedia per indagare -salvo che si tratti di andare a Cortina per Capodanno o a Porto Cervo in agosto- è merce rara.
Così si inventano uno strumento giuridico (si chiamerà così?…) che ribalta l’onere della prova: «Dimostrami di essere innocente»
Ragionamento che, se per un “garantista” alla PDL suona come una bestemmia, è musica per le orecchie di chi non ha l’ipocrisia di sostenere che si può vivere bene con 10.000 euro all’anno o vivere agiatamente con 20.000.
L’idea sarebbe buona, anche se, da quel poco che ho letto, non mi sembra la pensata del secolo.
Poi ci saranno anche dei parametri corretti e validi, grazie a cui individuare i redditi sospetti, ma a chi lo fai ‘sto ipotetico culo se la soglia di evasione è di “7.642 euro per una coppia senza figli che lavora al Nord”?
E non parliamo della stessa coppia al Sud, per cui la soglia è di 2.300 euro, anche se mi auguro che ci sia un errore di battitura e che la cifra “giusta” sia 7.300; con gente che presenta denunce dei redditi di questo livello, il redditometro non serve, è sufficiente verificare se respirano: se lo fanno, se non sono morti d’inedia, significa che evadono.
A quel punto gli sequestri il carrello del supermercato in cui tengono tutte le loro cose e gli pignorino i cartoni sotto cui dormono.
Dottordivago
cazzate, quante cazzate sul redditometro ho letto in questi giorni, a me ne fotte una minchia povero sono e povero rimango però fa girare i coglioni quando il pizzaiolo vicino a casa mia denuncia il mio stesso reddito e gira in porsche…. o è furbo lui o son cretino io!!
ps grandioso il finale…. il post sembra un film di Tarantino.
Sai cosa diceva Rubinstein?
«Se passo un giorno senza suonare, me ne accorgo io; se i giorni sono due, se ne accorgono gli esperti; al terzo giorno se ne accorgono tutti»
Ti ringrazio per l’incoraggiamento ma in questo periodo ho la testa da un’altra parte e mi sembra di scrivere tutto “con la mano sinistra”, infatti solo due fedelissimi come te e Marco si prendono la briga di venire a marcare il territorio con frequenza usuale.
Ho la sensazione che in questo periodo ciò che scrivo sia interessante e divertente come leggere le confezioni dei prodotti in bagno, quando ci vai senza libro per fare un po’ d’accqua e poi scopri di doverti fermare un momentino di più…
indipendentemente dal tipo di lettura io bado al sodo o al molliccio se ho mal di pancia.
Invece sono dei bei post, anche se la politica mi da sempre un po’ di nausea come quando l’aereo vira stretto
Ah beh, se si scomoda addirittura la Vecchia Guardia, allora…
Incasso l’apprezzamento e condivido la nausea, infatti il tasso di politica di questo blog, nell’ultimo anno, è sceso molto più dello spread.
Tornando alla vecchia guardia, sei in forma?
E come sta quella testa da corna del Mister?
Ma sai cosa? Io “quoto”
a ripetizione,sia sul fronte politico che di “costume e societa’ “! Forse anche gli altri lettori sono così d’accordo da trovare inutile ogni commento!
Bontà vostra…
“Video killed the radio star”, amici miei, video killed the radio star…
Penso che la lettura veloce e voyeuristica di Feisbuk o similari stia avendo il sopravvento sulla voglia di leggere più di tre righe di fila e che il tasto “mi piace” stia uccidendo la voglia di commentare con parole proprie.
Uhm… sai cosa?
‘Sta risposta mi piace talmente tanto che la metto in un post…
Frastornati, impigriti, precoci eiaculatori di like, nulla sotto la superfice, siamo sempre più in caduta libera.
Paolo fosco
in argomento
http://www.ilfoglio.it/zakor/1018