Caffè della domenica mattina davanti al Televideo.
Sto combattendo la nausea, peggio che in certe domeniche di qualche anno fa, ai tempi in cui “sabato sera” era sinonimo di “eccessi alcolici”. Ieri sera, invece, ero perfettamente in bolla: buon cibo e poco alcol, niente piedi rotondi, insomma.
Ma stamattina… ‘na nausea da notizie…
Avete presente le interviste alle “Miss Qualcosa”?
«Vorrei la pace nel mondo, amo l’amicizia e odio l’ipocrisia»
Ecco, tranne la pace nel mondo -ammazzatevi, scannatevi, sbudellatevi, basta che non veniate a rompere il cazzo a me- ho dei gusti da Miss: amo l’amicizia e odio l’ipocrisia.
A tal proposito mi sovviene un post di molto tempo fa, per la precisione il secondo della carriera del
Dottordivago, romantico cavaliere dal forte braccio, brillante ingegno e cuor di fanciullo, nonchè blogger per signora
post che vi ripropongo appena appena condensato.
E se subito dopo il Numero Zero “Perchè il Panda deve morire” ho scritto il seguente “Ipocriti al quadrato”, sarà perchè è una cosa che ritengo importante, no?
| IPOCRITI AL QUADRATOCon il post precedente (me lo ricordo bene, è il primo della mia vita e l’ho pubblicato venti minuti fa…) ho cercato di spiegare il panda-pensiero e ho portato come esempio alcune categorie da colpire. Ora andremo nello specifico che più specifico non si può: la categoria è “tutti”, salvo poche eccezioni. Io sono un’eccezione. E non perchè sono un santo: vi garantisco che le persone “a posto” sono diverse da me, non valgo più di voi: potessi comperarmi per quello che sono e vendermi per quello che dico di essere, potrei dare del barbone al Sultano del Brunei e dopodomani assumerei Bill Gates come pulitore di fosse biologiche. Ho un pregio: non sono ipocrita. Bugiardo, fasullo e inconcludente forse sì, ipocrita no. Che differenza c’è? Faccio un esempio. Fulgencio Batista, deposto dittatore cubano, incarcerava e/o uccideva gli oppositori mentre il popolo faceva la fame, quindi era un pezzo di merda. E quello sono io. Fidel Castro incarcera e/o uccide gli oppositori, inoltre metà dei cubani, perlopiù brava gente, per campare fa la puttana o il ruffiano e tutti insieme fanno allegramente la fame: ma gli raccontano che è per il bene del popolo, cioè loro stessi. Questo è essere ipocriti “panda”, e io non sono così. E mò vediamo perchè siete quasi tutti una massa di ipocriti e quindi “panda”.I nostri politici, Dio li maledica, ogni tanto si distraggono e, pur essendo il corpo d’élite dell’ ipocrisia, a volte gli scappa la verità, o quantomeno il loro vero pensiero. Pochi giorni dopo l’11 settembre, il Berlusca, riferendosi ai terroristi e in senso allargato a tutti gli estremisti ed integralisti islamici ha dichiarato che non dobbiamo farci mettere sotto da persone la cui cultura è inferiore alla nostra. Apriti cielo! Gli avete fatto un culo così e lui subito a fare “parola turna indrè”, sto pirla. Se invece avesse picchiato simbolicamente il pugno sul tavolo, riaffermando quanto sopra, spiegando che
il nostro Silvio sarebbe diventato un paladino dell’Occidente e, alla lunga, ci avrebbe pure guadagnato politicamente, perchè per una volta avreste sentito ciò che pensate tutti ma che non dite. Un’altra? Saltiamo la barricata. Ancora una. Ricordate quando Padoa Schioppa ha sussurrato la |
Con un salto di oltre cinque anni arriviamo ad oggi.
Vi siete ripetuti in occasione del “choosy” della Fornero, quando è innegabile che i nostri giovani non trovano lavoro mentre dieci milioni malcontati di stranieri, negli ultimi vent’anni, sì. E se lo fai notare, ti rispondono che si tratta di “lavori di merda”, e non di essere choosy, cosa che mi ricorda molto i leghisti della prima ora quando dicevano: «Noi non siamo razzisti, sono loro che sono terroni».
Fino a vent’anni fa, milioni di italiani ci hanno mantenuto le famiglie per una vita, con quei lavori di merda, ricordatevelo.
E pregate che la pensione dei nonni duri ancora a lungo…
E quella di Martone, il vice-Fornero, ve la ricordate?
Se a 28 anni non sei ancora riuscito a laurearti, sei uno sfigato
escluso chi studia e lavora, ovvio.
Minchia che casino! E non è servito ricordare che in Italia ci sono i laureati più fuori corso e vecchi del mondo, dei veri decani prima ancora di discutere la tesi, parcheggiati all’università da famiglie che possono permetterselo, magari piangendo miseria e attingendo ad aiuti pubblici.
Torniamo alla nausea della domenica mattina:
A parte che continuo a non capire il senso di uno studio che prevede un campione del 74+72+71= 217%, roba che se pensate di spiegarmela, armatevi di pazienza perchè io proprio non ci arrivo.
Resta il fatto che gli italiani hanno sicuramente smesso di comperare case e automobili e sull’abbigliamento non mi pronuncio, lascio spazio al Camagna, ma a costo di dare ragione al Gran Puttaniere, i ristoranti sono ancora pieni -non di tedeschi, eh?- e la tecnologia, principalmente quella mirata allo svago, è l’unico settore che tira sempre.
In più, la mia inviata speciale Bimbi, che ama sciare -e io lascio che ci vada- mi conferma che a La Thuile le macchine aumentano ogni anno e lei, che non arriva proprio prestissimo, si ritrova a parcheggiare, immancabilmente ed inesorabilmente, sempre più lontano.
Io faccio solo notare che lo sci non è una terapia salvavita, non è economico e non lo passa la mutua e ricordo a tutti che da almeno quindici anni sostengo che i lamenti da Terzo Stato della classe media derivano minimamente dall’innegabile minor potere d’acquisto e massimamente dalle maggiori “necessità irrinunciabili” quali, appunto, ristoranti, viaggi, divertimenti e smartphone.
Qualcuno ci ha detto che tutte queste cose ce le possiamo permettere, anzi, che lo dobbiamo a noi stessi, e molti ci hanno creduto, dimenticando che i nostri padri operai si sono anche comperati la casa ma senza mai “alzare la testa”, magari girando in bicicletta, senza sapere com’è fatto un ristorante o un albergo; casa in cui molti figli oggi vivono, senza peraltro riuscire ad arrivare a fine mese ma con la scusa ipocrita che la ragione è l’aumento dei prezzi e non, magari, quel paio di vacanze e quella dozzina di ponti o week end a spasso…
Basta, è roba vecchia, ne ho già parlato altre volte, ma sento come il dovere di mostrare una situazione forse un po’ più rosea dello stato attuale, comunque più realistica di tante notizie drammatiche che sembrano piacere molto all’opinione pubblica.
E la mia solidarietà va a quelli che il lavoro l’hanno perso davvero, non ai piangina di professione e agli “otto milioni di poveri”, di cui l’80% al Sud, cifra dovuta all’economia sommersa, tutti dati realistici come i “venti milioni di baionette” di Bossi.
Ma, tornando allo studio della Coldiretti, è quell’80% non disposto a “rinunciare alla sostenibilità ambientale”, che mi fa impazzire.
Lo sapete che l’88% dei consumatori rimpiange i vecchi sacchetti di pvc o di che cazzo erano? Sì, proprio quelli che durano quanto una contaminazione radioattiva e soffocano i delfini, oltre a decorare il paesaggio.
Dov’è la sensibilità ambientale di chi aspetta ore in macchina col motore acceso? O di chi compera un’auto più larga, più alta, più pesante e col doppio delle ruote motrici necessarie –si chiamano SUV e ce l’avete quasi tutti- e che obbligatoriamente consumano –ed inquinano- il 20% in più di un’altra auto con lo stesso motore?
Gli americani sono il massimo: 200.000 comperano la Prius ibrida, 500.000 comperano l’F150, l’auto più venduta del 2011, un pick up della Ford lungo sei metri e alto come una baita valdostana.
Le case automobilistiche, poi, che mettono in commercio le ibride, se non addirittura le elettriche, per abbassare la media delle emissioni della loro gamma di jeep, supersportive o ammiraglie di cinque e passa metri, possiamo definirle diversamente che “ipocriti”? Fare un’auto con 80 gr di emissioni -e venderne tre-per rendere virtuose le altre, quelle da 400 gr, quelle che si vendono davvero, è proprio una schifosissima ipocrisia istituzionalizzata, un po’ come se l’Albania, per il fatto di aver dato i natali a Madre Teresa di Calcutta, facesse diventare “mediamente onesti” qualche migliaio di delinquenti, scafisti e sfruttatori di puttane.
Continua
Dottordivago
Da quel che dice l’amministratore della società per cui lavoro il settore è fortemente in crisi, ma forse lo dice perche gli ho chiesto un aumento di stipendio, comunque è vero l’Italiano risparmia sul vestire classico, rompe le balle per un abito e poi si sputtana la cifra doppia per un paio di jeans firmati, ma io lavoro su un segmento medio alto, qui la fame non è ancora arrivata.
Comunque la crisi esiste, porca puttana, guadagnando di meno ho dovuto rinunciare all’iphone 5 per comprare solo il 4…. vaffanculo alla crisi.
Per quel che mi riguarda i sondaggi sono come la televisione, tutti costruiti ad hoc per il piacere del pubblico, io non ho mai risposto una volta la verità…..
Per quanto riguarda l’ovile dismesso io la penso come te e infatti casa mia da scapolo gli assomigliava molto…. ma la pecorina dava tante soddisfazioni.
Il 217% penso nasca dalla possibilità di risposta multipla.
Per tutto il resto sono d’accordo con te.
Lo penso anch’io.
Ma continuo ad essere convinto che parlare di percentuali ha senso se il totale fa cento.
continua dott. picchia duro. d’accordo su tutto, parola di uno sfigato laureato a trent’anni (no facciamo 29, tolgo la naja).
Oh cazzo!… Non ho scritto “esclusi i presenti”?… Va be’, sappiamo di cosa parliamo: io ho dato tre esami in tre anni…
Amico mio, io picchierei pure più duro, per quello che serve… Ma sì, và, che vi faccio passare cinque minuti…
ma sono stati tre anni spesi bene!
ehm.. no.. non mi è parso di aver letto…
comunque, d’altronde, cosa vuoi..