Non so se su quella nave erano tutti ubriachi ma, secondo me, quest’uomo, il Comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, non è il Mostro da sbattere in prima pagina, anche se un
Baciamo le medaglie, Comandante!…
in puro stile “Joe Condor”, senza dubbio se lo merita.
Tutti quanti hanno iniziato a scandalizzarsi quando è stato detto che “il comandante stava cenando”; se anche fosse, era in corso la Cena di Gala di Arrivederci, un classico prima dello sbarco, e il comandante è obbligato a presenziare, anche se ne farebbe volentieri a meno: un marinaio preferisce starsene in plancia col suo equipaggio che non fare il padre della sposa, in giro per i tavoli a domandare se va tutto bene.
Lui è in galera semplicemente perchè un armatore non ti regala dai 10 ai 15.000 euro al mese se stai bene in divisa o profumi di buono ma semplicemente per avere un parafulmine quando serve, anche se mi stupisce il comportamento della società: l’hanno scaricato come uno straccio vecchio.
Sì, per fare una figata lui e il suo equipaggio hanno fatto una minchiata che di peggio c’è riuscito solo quel cretino di americano che ha tagliato il cavo della funivia del Cermis.
Ma quello era un pazzo esaltato, per il nostro Joe Condor vale almeno il fatto che le manovre successive sono state da Manuale del Marinaio.
Questo l’hanno messo in galera non solo per omicidio colposo -e fin lì non si discute- ma anche per abbandono della nave -e lì ci credo meno- e pericolo di fuga. Se così fosse, vorrei fare una domanda alla Società Armatrice: ma a chi cazzo date in mano una nave che costa come il Belgio e deve tenere all’asciutto quasi 5000 persone? No, dico, il comandante di una nave -e che nave, in questo caso- è una figura nobile, di alta statura morale, può addirittura celebrare matrimoni e gode di potere assoluto a bordo: se c’è pericolo che una persona del genere si sottragga alle responsabilità e si dia alla fuga, mi sa che all’Ufficio Personale qualcuno ha sbagliato un’assunzione.
Per quanto riguarda l’accusa di abbandono della nave, non penso proprio che il Capitano sia sceso per primo ma immagino che su una nave più grande di alcune neo-costituite Province sia un po’ difficile, al buio, capire se sono scesi proprio tutti quanti.
E sempre parlando di soccorsi, immaginatevi le stesse 4000 e più persone in uno stadio… Ne sarebbero morte molte di più schiacciate dalla ressa, su quella nave hanno fatto i miracoli, ve lo dico io, che non sarò un gran che come autorevolezza ma ve lo dico lo stesso…
In certe situazioni sembra che la gente non voglia essere salvata: nelle poche immagini che ho visto si sentono solo donne che urlano, nelle prime interviste, non sapendo cosa dire, alcuni lamentavano il fatto che non li avessero lasciati andare in cabina…
Pensa te, il mio primo naufragio e non ho niente da mettermi…
Comunque è una storia strana, per quanto ne capisco di barche, questa disgrazia non ha una spiegazione plausibile.
In un tratto di mare in cui qualsiasi marinaio del Mediterraneo si muove ad occhi chiusi come un cieco in casa propria, come si può passare in quel punto?
Come è possibile non sapere dove ci si trova con una nave del genere?
Hai a disposizione un GPS che se ti casca l’orologio in mare puoi segnare la posizione e tornare a prenderlo il giorno dopo, se vai di fretta.
Una nave come quella ha dei sonar a proiezione di prua che dovrebbero rilevare una risalita del fondale a miglia di distanza.
Su una nave del genere, se il comandante è un pirla, ci devono essere almeno dieci persone per turno in grado di metterlo su una scialuppa come il Capitano Bligh e salvare la baracca: possibile che siano tutti cretini?
Sono cose che stupiscono, come quella donna morta per una dose di chemioterapia dieci volte superiore al dovuto: come è possibile? Non so come viene somministrata ma, se si usa una siringa, per una dose dieci volte maggiore ti ci vuole una siringa da clown, quella solita non basta, no?
Cosa succede ogni tanto al cervello della gente?
Mah, proprio non riesco a spiegarmi la cosa; lo scopriranno e probabilmente il comandante potrebbe essere scagionato: non dico riabilitato -ormai ha un marchio d’infamia- ma credo proprio che la sua posizione sarà molto alleggerita.
Sono molto più schifato dalle prime reazioni della gente che dal suo operato e credo di non essere il solo: secondo me il comandante in galera è un contentino all’opinione pubblica, quella che adesso mette in discussione quel tipo di nave.
Non ne posso più di gente che si chiede la ragione di esistere delle corse quando muore un pilota o che vorrebbe eliminare le petroliere dopo un disastro: i campioni del mondo di Frittata Senza Rompere le Uova.
La banda di ubriachi della Costa Concordia passeranno, ce li dimenticheremo in fretta: la gente di merda resta.
Dottordivago
l’infamia che sarà difficile smentire è quella di aver abbandonato la propria nave. Qualsiasi errore può essere compreso ma non lasciare equipaggio e passeggeri e mettersi in salvo fra i primi. La vergogna, l’infamia sta tutta qui. Il capitano è il simbolo del coraggio, della capacità, dell’amore lui l’ha sporcato brutalmente.
come si dice i topi abbandonano la nave per primi…. se vede che questo era un “sorcino”, ma ci sono stati altri personaggi ad abbandonare la nave prima che affondasse, per poter dire un giorno non è stata colpa mia, non c’ero, io sono saltato dal treno in corsa per il bene degli italiani.
Quehe hanno fatto è stata una cazzata, pensavano di poter atterrare sull’isola del giglio convinti di essere su un aeroplano.
Il prossimo colpo sara a Venezia, quando qualche capitano, dopo aver brindato con cozze e champagne ormeggera uno di quei bestioni in piazza s.marco.
Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
In effetti, dott., ok tutto, ma non accorgersi che ti son rimaste sul gobbo centinaia di persone, andiamo… se “l’eroico commissario” è rimasto forse anche il comandante poteva pensarci; se poi risultasse vero che, invitato a risalire dalla Capitaneria, si è effettivamente rifiutato, scherziamo? E poi, sperando che non mi capiti mai, io non so come reagirei ad un casino del genere, ma chi governa una città gallggiante è obbligato a sapere quali saranno le reazioni, seppure da idioti, dei passeggeri, e deve sapere come (almeno provare) a governarle. Non amo la retorica ma, tra le poche certezze della vita, ho “prima le donne e i bambini” e “il capitano sbarca per ultimo”: sennò son buono anch’io.
Appunto, sono così convinto, come dico nel post, che la figura del Capitano “è nobile e di alta statura morale”, che mi sembra incredibile che abbia tenuto un comportamento simile e voglio aspettare di sapere qualcosa di più prima di dichiararlo un pazzo o un delinquente.
C’è da considerare anche che per un po’ di tempo sono stato addirittura dalla parte di Bertolaso… mah, mi sa che mi sto rincoglionendo, gente…
Ho scritto oggi,che un comandante deve almeno dire la VERITA’ …questo si e’ fatto intervistare per raccontare balle a manetta…in piu’ con un look ..tra uno dei Gipsy King…ed un rivenditore di auto rubate….
hai citato gli “intoccabili” del cermis,ma a me, riguardo a stronzate colossali, è venuto in mente un altro bel disastro marittimo, quello del moby prince: lì si che ne sono state fatte di cappelle, altrochè costa crociere.. il sistema di evacuazione si era rivelato inefficace, ma l’impianto di cottura ne ha fatti fuori 140 su 141. Così sono andato a rivedermi un filmato sul caso che -ta dààà- non è nemmeno stato risolto!
comunque la ditta è ben felice di avere uno su cui scaricare tutte le colpe, è comodissimo, forse anche ai fini assicurativi.
Il capitano è dio, se la barca va a scogli è colpa del capitano.
Se il gps va in avaria avrebbe dovuto accorgersene, e comunque è colpa sua.
Se il sonar va in avaria idem, se gli altri ufficiali sono stonfi idem, se abbandona la nave prima degli altri senza aver controllato idem. E’ dio ed ha comunque responsabilità e colpa di tutto.
Vale per tutti i posti di responsabilità, strapagati per non fare un cazzo tranne controllare, e se non controlla… viene inculato a sabbia perchè è colpa sua, e per di più è un coglione.
Fra l’altro non so se le assinculazioni contemplano il caso del comandante coglione.
Ho pensato anche io al Cermis, e forse lo naturalizzeranno americano , come per la funivia, si stan sbrigando a dire che non c’era nessuno scoglio ! Sputtanato un po’ ma poi la farà Franca !!
Dottore, sei un grande come sempre.
Avevo il sospetto ma grazie per avermi confermato la cosa, sei un tesoro.
E tutti voi, che volete sempre avere ragione e mi fate la punta su tutto, vi siete forse dimenticati che la macchina da pirlate nota come Dottordivago si nutre di patatine fritte e adulazione?
Errore di navigazione http://inpastoalsilvio.wordpress.com/2012/01/15/costa-crociere-errore-di-navigazione/
Premesso che io non ne posso più di questa storia… dico la mia! Penso anch’ io che 4480 vivi su 4500 passeggeri sia indice di efficienza dei soccorsi e non un appiglio per inutili polemiche. Il comandante avrà sbagliato ma non è Satana incarnato, aveva tutto un equipaggio accanto. Ma soprattutto, vorrei avere davanti a me le teste di cazzo di passeggeri che, in quei momenti di panico e confusione, tra annunci all’ altoparlante, gente che piangeva, urlava e sveniva… RIPRENDEVANO COL TELEFONINO. Brutti deficienti microcefali. Oh! Mi sono sfogata