Il cesto d’ordinanza, questa volta, non è un “benvenuto” ma, come si evince dal titolo, è un “bentornato”.
Il buon Dieguito è stato, cronologicamente parlando, il secondo commentatore di questo blog, dopo Paz.
E Paz non conta: l’ho cercato io.
Appena ho scritto il primo post, nel novembre 2007, ho provato a fare la ricerca “ilpandadevemorire” su Google, giusto per vedere se ’sto mostro globale (Google, non Paz…) sapeva che esistevo; e mi compare un post di Paz, in cui leggo una sorta di “panda-pensiero”, che coincideva al 90% con quanto io andavo dicendo da una vita ma che non avevo ancora scritto.
Ho un passato da autore televisivo ed il plagio è sempre stato la cosa che più mi faceva incazzare, per cui scrivo a Paz ed esordisco con “Chi sei, Paz? Mi conosci? Ti conosco? Se hai già sentito da me la filippica sul panda e la spacci per roba tua, sei un poveraccio…” e avanti su quel genere.
No, non ci conoscevamo, ma la pensavamo allo stesso modo.
Sempre in quel periodo scopro che un cabarettista romano, di cui ho dimenticato il nome, presentava un monologo sul panda in cui sosteneva che tutta la faccenda del pericolo di estinzione serve solo per vendere i panda della Trudy.
E poi arriva il Diegoviola, senza che nessuno lo cercasse, quindi è virtualmente il mio primo commentatore.
Amore sbocciato e brutalmente troncato dal trasloco del buon Dieguito il quale, proprio nel periodo della polemica sui “bamboccioni”, ha pensato bene di abbandonare il tetto paterno e di spiegare le ali nel cielo degli “affittasi ammobiliato”.
O “affittasi libero”.
O, se le sostenze lo consentono, nel ben più ampio cielo del “vendesi”.
Ok, bel gesto: Totò cantava “Quando hai ventanni ti ci vuole la mugliera” ma, senza arrivare a tanto, a trentanni è una figata poter decidere di lasciare dove ti pare calzini, panini morsicati o concubine.
Me lo vedo, l’uomo, soddisfatto come Francesco Mulè nella pubblicità della Peroni di quarantanni fa: “Ho tutto, cibi sani, aria buona… e cosa mi manca?”
Poi scoppiava a piangere perchè gli mancava la Peroni.
Ma la provvidenza si materializzava nelle sembianze di Solvy Stubing, prima ed indimenticata “Bionda Peroni” della storia, che gli sussurrava “Chiamami Peroni, sarò la tua birra”.
A Dieguito mancava una connessione ADSL.
Ma la vita non è Carosello, così il nostro amico ha dovuto aspettare che la sua zona fosse coperta dal servizio o che fosse un po’ più coperto il conto corrente: una delle due.
Ed ora… eccolo qua.
E siccome è rimasto indietro un anno e mezzo, ci sta dando dentro a cottimo per portarsi pari col programma.
Bentornato, Diego, è davvero un piacere.
Ti giuro che in questo periodo ho i minuti contati e la mia produzione letteraria ne soffre pesantemente, ma non mi potevo esimere dal mettere giù due righe.
Prometto a te e a tutti quanti -caso mai potesse interessare- che appena sarà andata in porto l’Operazione Negozio Nuovo, rimetterò in moto la macchina delle minchiate.
Ed il “bentornato” me lo darò da solo.
Dottordivago
allora come va sto collo, stai uscendo dal tunnel?
Ti rispondo digitando con una mano sola, visto che con l’altra mi tocco: sì, forse cominciamo a vedere la luce.
Dottordivago
che posso dire,caro dottor Divago? “sono onorato” è scontato e banale..e contemporaneamente mi ricorda una torta. Allora dovrai accontentarti di un semplice “grazie”! si lo so, lo so..sono un ingrato. Ma è tardi..domani mi alzo presto.. il terreno era pesante.. i cinghiali avevano mangiato qualcosa… (chiedo perdono, perdono e ancora perdono a goscinny e uderzo per la barbarie con cui ho depredato dai loro fumetti alcune citazioni). mi sembra ieri quando,in un gelido inizio di gennaio 2008, mentre fuori nevicava, girovagando per la rete, tra una p(r)ugnetta e l’altra, approdavo per puro caso su quello che poi ho eletto a mio blog prediletto (non solo perchè è l’unico..o forse è l’unico proprio perchè oltre a questa, non necessito di altre fonti). E oggi mi ritrovo un intero articolo dedicato…sto facento la ruota come il più tronfio dei pavoni!!! Così finalmente, dopo un anno e mezzo di tentennamenti, conti, sacrifizi,e sconfitta la mia tipica pigrizia del “non fare domani ciò che puoi benissimo fare tra un mese”, mi son deciso a ricollegarmi col mondo esterno! come ti scrivevo in consulenza privata, ho scoperto di avere un bel pò di arretrati da svolgere. Per questa sera mi formo agli articoli del 26 ottobre 2008..sono stanco e l’ora è già tarda..e forse non troverò una locanda ove dormire. Però un pò alla volta mi rimetto in pari col lavoro, non preoccuparti!
In ogni caso l’ADSL qui al confine tra il veronese e il mantovano, arrivava anche un anno fa. Quello che non arrivava ero lo stipendio puntuale…ma se non ci fossero i problemi, sai che palle?
buonanotte a tutti!!!
Mmm… ti fermi a ottobre 2008?
No, perchè… francamente pensavo di interrogarti sul programma di tutto l’anno.
Va beh, chiamerò qualcun altro…
Dottordivago
Lieto di sentirti meglio e di buon umore; mi sto chiedendo se il colore della 128 era il mitico “Giallo Positano” come di quella di mia moglie – in caso affermativo ti garantisco che, al tempo, gli altri colori della fiat non erano meglio ( a casa nostra si favoleggia di un “Verde singhiozzo di pappagallo” che alcuni si ostinano a chiamare “Verde buggese metallizzato”, anche se non credo proprio che fosse metallizzato – al massimo la macchina in oggetto era stata appena lavata ).
Dell’ epoca ti ricordi forse del gioco chiamato “Rally Fiat 128″?