Sto scrivendo poco, eh?
Da un po’ di tempo sono nel Girone della Merda: una delle ragioni che mi hanno precipitato in questo limbo maleodorante è il tentativo di aprire la mia esposizione prima di raggiungere l’età pensionabile; faccio un esempio: tempo stimato per passaggio cavo Enel = 2 ore; tempo impiegato = 10 giorni, compreso il taglio di dieci metri di strada, esclusa la riasfaltatura.
Così, tanto per dire…
In più, tra l’altro, ci sarebbe anche da sbrigare il lavoro ordinario.
Infine, come già esposto, negli ultimi 15 giorni il braccio destro si è messo d’impegno per mandarmi al manicomio: per fortuna, se sto coricato, sento solo un discreto fastidio, quindi riesco a dormire; in qualsiasi altra posizione, la sensazione -dalla punta delle dita al collo- è quella di fare l’addestratore di pit-bull, però senza imbottitura.
Precedentemente ho scritto un’ode al Cortisone; contrordine: ‘na pippa mi ha fatto, il Cortisone…
Per darvi un’idea della gravità del mio stato, vi dirò che a casa ho vietato, fino a nuovo ordine, l’uso di pasta lunga, visto che devo mangiare con la sinistra e arrotolare lo spago da mancino è imbarazzante, quindi penne, fusilli o paccheri; giusto in onore di Misterpinna posso tentare con le troffie.
Sempre a proposito della mia limitata produzione letteraria del periodo, ho la sfiga che, purtroppo, la posizione da scrivente, per il mio braccio, è una di quelle peggiori, sopportabile solo nella prima ora dall’assunzione di una roba da tossici che mi consente il gesto fisico ma mi spegne il cervello.
Oddio, non è che, in fase di scrittura, mi sia mai servito più di tanto, il cervello…
C’è un’altra cosa che mi frena: avrei un po’ di magagne cittadine di cui dire peste e corna, ma non me la sento.
Perchè?
Perchè sono un vigliacco.
O meglio, un lacchè di regime.
In un post di maggio, Dottordivago, lacchè di regime, tessevo le lodi del Sindaco Fabbio, consapevole del fatto che a parlar male di un politico si fa sempre bella figura, a lodarlo si passa inesorabilmente per leccaculo.
In quel periodo, il Sindaco ha risolto un problema mio e dei possessori di auto di tutta una via, rimediando alla disattenzione di qualcuno che, in fase di applicazione della delibera, ci aveva escluso dalla possibilità di ottenere -a pagamento, com’è giusto che sia- il permesso di parcheggio riservato ai residenti.
E se detta così non sembra chissà cosa, ribadisco che a me e alla mia rispettabile signora questo suo intervento ha cambiato la vita, e siccome non siamo diversi da molti altri, ritengo che la stessa cosa possa essere confermata da un buon numero di persone.
Esagero? Beh, provate voi a rincasare con già la certezza di non trovare un posto nel raggio di 500 metri, cosa confermata all’arrivo in prossimità delle mura domestiche: in alcuni momenti capivo come è possibile che due persone si ammazzino per un parcheggio; ti ritrovi a girare come un pazzo, prigioniero della tua macchina, con l’unica soluzione di sgonfiarla come un canotto e portarla in casa.
Io ho esposto il problema e il Sindaco l’ha risolto. In due giorni.
Sindaco Fabbio… Piercarlo… posso chiamarti Pier?
No, eh?
Va beh, facciamo così: prima di sbrodolare cazzate su alcune cose che ritengo discutibili, mi riservo di fare una chiacchierata con Lei.
Caro Sindaco, lei mi aveva fatto pervenire il numero della sua segretaria per fissare il ventilato incontro per un caffè ed è solo per colpa mia -e per tutte le sfighe sopra elencate- se la cosa non ha avuto un seguito.
Ora le domando se l’invito è sempre valido -e guardi che se non lo è più, le “lavo il culo” su tutto il web…- così, appena sarò almeno in grado di stringerle la mano, potrò ritirare la documentazione che mi aveva preparato relativamente al Ponte Cittadella e rivolgerle alcune domande su alcune situazioni che ritengo, come minimo, migliorabili, nonchè scroccarle un caffè nel suo uffico, circondato dal profumo del potere…
Non le parlerò di Grandi Sistemi, si tratta di cazzate di cui Lei, forse, non è a conoscenza, esattamente come la questione di casa mia.
Ehhh… se tutti facessero come me…
Io le segnalo il problema e Lei lo risolve: che coppia fantastica!
Ma chi l’ha detto che è difficile governare, eh?…
Dottordivago
Ti prego caro lacchè, intercedi per noi poveri mortali, che dobbiamo fare il giro dell’oca per arrivare a casa, per muoverci in queste stramaledette vie della piscina, tutte girate nello stesso senso, con le rotonde sbarrate, pietà. Tu che tutto puoi , metti una buona parola e se non si può fare nulla che almeno mettano alla gogna nella rotonda l’assessore alla viabilità.
Potresti imparare ad arrotolare gli spaghetti con la sinistra… è una cosa che stimola moltissimo il cervello, altro che brain training! : )
ciao bel ragazzo (così ti gasi un pò)
leggo sul blog di beppe grillo che il sindaco ha chiesto una caparra alle organizzazioni sindacali che vogliono manifestare in piazza, mi pare 30.000 eurini.
gli si potrebbe proporre uno sconto se la manifestazione passa dal vecchio ponte della cittadella, magari con il fiume in piena?
ma come vivete in alessandria? ogni tanto vorrei tornare ma per fortuna il mio esilio continua……
cioa maurizio