Sto invecchiando precocemente o sono semplicemente noioso?
Fatto sta che parlerei sempre delle stesse cose e se non lo faccio è proprio per non sentirmi dare del vecchio rincoglionito o anche solo del rincoglionito e basta.
C’è da dire che sono in buona compagnia, o meglio, in numerosa compagnia.
Se il Padreterno facesse il suo mestiere non succederebbero disgrazie, tanta povera gente non morirebbe, quelli che rimangono non piangerebbero ed io non dovrei convivere con la voglia di piantare un piccone nello schermo del televisore.
Ve l’ho già detto: per me l’informazione è rappresentata dal telegiornale, solo che TG1, Tg2 e TG5 sono tre pupazzi a cui un governo ventriloquo fornisce la voce, il TG3 propone altri pupazzi ed altre voci che dicono l’opposto -e non sempre l’opposto di “balle” è “verità”- ma il tipo di spettacolo è sempre quello, il varietà, con anche momenti involontariamente comici ma che non soddisfano uno che vorrebbe essere informato.
Visto che Rete 4 ed Italia 1 non hanno un telegiornale -però, che strano, potrebbero almeno provarci…- a livello di reti nazionali rimangono La 7 e SKY.
Il primo non mi sembra male, ma lo vedo molto raramente per incompatibilità di orari, quindi non mi sento di rilasciare giudizi; quello di SKY … come dicono a Napoli: “Bella Milano, se se putess’ verè…”, effettivamente non sarebbe male, se lo si potesse guardare.
Nel dopo terremoto si sono comportati abbastanza bene: a differenza della RAI che per qualche giorno non ha dato altre notizie che non riguardassero l’Abruzzo, il TG a pagamento si degnava di dedicare cinque/dieci minuti all’ora al resto del mondo conosciuto.
Ma non parlargli di treni, che non si tengono più.
Con la storia di Viareggio si sono guadagnati il mio odio perpetuo: ore, dico ore, di testimonianze inutili; hanno passato cento volte un filmato fatto con un cellulare, di notte, da una moto in movimento, cosa che la dice lunga sulla qualità del “documento sconvolgente”: si vedeva una luce confusa che poteva anche essere un Falò del Martedì Grasso ma credo si trattasse dell’incendio di Viareggio, visto che ogni due parole si sentiva un “Madonna bonina…”; ore di testimonianze inutili del tipo “Noi s’è ssentito ‘n botto, poi s’è visto ‘l foco, poi tutti che gridavano…”
Ma và? Ed io che credevo che intorno ad un fuoco, con la spiaggia vicina, uno tirasse fuori la chitarra e tutti cantassero le canzoni di Battisti…
A questi di SKY gli va bene che sono piazzati come i liguri: vista l’offerta televisiva nazionale si è quasi obbligati a dargli dei soldi, esattamente come i liguri che, per quante porcate facciano, hanno un entroterra di lombardi e piemontesi che tutti i fine settimana gli alzano l’estratto conto.
Basta, avete ragione, dico sempre le stesse cose.
E mi scappa di divagare.
Tutti dicono sempre le stesse cose.
Brunetta, il mio idolo tascabile -a proposito, Ministro, faccia fare dei santini con la sua effige, che io uno nel portafoglio lo metto sicuro…- ha dichiarato che in alcuni uffici pubblici le assenze per malattia sono calate del 40%; naturalmente alcuni dirigenti di uffici ed enti pubblici hanno dichiarato:
Le pecore nere non mancano, ma bisogna evitare attacchi indiscriminati e fare di ogni erba un fascio.
Non sanno dire altro.
Lo sapete che mestiere fa Bimbi?
L’impiegata part-time del nostro medico di famiglia, in uno studio associato con circa diecimila mutuati.
Nelle alte sfere possono fare ciò che vogliono con numeri e percentuali, la realtà spicciola non mente: da quando c’è il piccolo grande Brunetta le richieste di certificati di malattia si è letteralmente dimezzato, alla faccia delle poche mele marce.
Chiudo questo capitolo perchè non ne parlo volentieri: il mio medico è anche ginecologo ed io sono l’unico che se il datore di lavoro della moglie se la ravana a mani basse deve anche stare zitto ed essere contento, visto che lo fa a gratis…
Voi, se foste ingiustamente accusati di essere dei ladri, come vi sentireste?
Ve lo dico io: col culo per terra. E non dormireste la notte.
I politici no, dicono tutti
Sono sereno ed ho piena fiducia nella giustizia.
Poi c’è il nuovo Luogo Comune Assoluto, quello che sta soppiantando “Di mamma ce n’è una sola” ed “I negri hanno la musica nel sangue”.
Cosa si deve fare dopo le festività natalizie?
Bere molta acqua e consumare frutta e verdura.
Per superare l’arrivo della primavera? Niente integratori o altro:
Bere molta acqua e consumare frutta e verdura.
Per rimettersi in forma prima della prova costume?
Per combattere il caldo?
Per la tintarella?
Al rientro dalle vacanze?
Per combattere l’influenza?
Contro la crisi ed il surriscaldamento del pianeta?
Ormai lo sappiamo: se vogliamo avere qualche probabilità di diventare vecchi dobbiamo trasformarci in tanti Antaress , che peraltro si scofana certe torte che lascia stare…
Da parte mia può anche andare bene: amo la frutta, non mi dispiace la verdura e la Beck’s contiene il 95% di acqua; ma i popoli nomadi delle steppe, che quella roba vegetale non l’hanno mai vista, come fanno a campare abbastanza a lungo per riprodursi?
Altri che si ripetono allo sfinimento?
Vi ricordate di Paolo Ferrari, l’uomo dei due fustini in cambio di un Dash?
Non sono appassionato di teatro, quindi l’ho solo visto nei panni di Archie Goodwin, il segretario di Nero Wolfe/Tino Buazzelli, in una vecchia produzione RAI, godibilissima, quando i serial si chiamavano sceneggiati televisivi e non erano solo roba da serve o da nonnine dal pianto facile; però so che si tratta di un bravo attore col torto di aver prestato la faccia per troppo tempo ad un prodotto.
Nei primi anni 80 Paolo Ferrari era al teatro di Alessandria per un paio di serate ed un mio amico doveva intervistarlo per una TV privata; per dare un tocco di simpatia al servizio si è presentato con due fustini e naturalmente Paolo Ferrari non se l’è cagato quant’era lungo.
Bene, oggi abbiamo un volto nuovo della ripetitività a tutti i costi, una i cui problemi di regolarità intestinale e di gonfiore non ci fanno dormire la notte, una che -più che la salute- “quando c’è la motilità intestinale c’è tutto”.
Alessia Marcuzzi, la salutista profetessa della cagata, l’ineffabile Vestale della Merda.
E sempre discreta gnocca, tra l’altro.
Dottordivago
quello del “mi sento gonfia” è un tema che mi illumina di immenso in quanto studioso della mente. le scimmie parlanti del marketing hanno trovato un filone geniale (loro malgrado). ci sono dentro tutte le gravidanze mancante, i sensi di inadeguatezza, le fragilità mentali e fisiche, la “vanità fatta di vuoto” di tutte le donne del mondo (o almeno della loro peggiore maggioranza).
fa quasi il pari con la sindrome da pene corto degli uomini, e a guardar bene, c’è una coerenza: da un lato si cerca di aumentare le dimensioni gonfiandosi, dall’altra a diminuirle sgnofiandosi… non fa una piega…
E vabbe’, tu pero’ mi vai a prendere Paolo Ferrari come riferimento, allora ti vuoi proprio fare del male. Dash a parte, Paolo Ferrari e’ un vero maestro di arte della recitazione, ogni suo pezzo, fosse pure un passaggio in cui dice “A” con quella voce profonda, andrebbe distribuito nelle scuole per insegnare agli aspiranti attori a recitare. Quando era al culmine del suo successo, tra anni 60 e 70, Ferrari era una star assoluta, amato e stimato, con stuoli di ammiratori (e ammiratrici!) in ogni dove.
La Marcuzzi… beh… appunto… bella gnocca.
Caro Doc,
ma se mi vedessi capiresti che “Per rimettersi in forma prima della prova costume” ci vuol ben altro che un’alimentazione come la mia…sigh
ringrazio per la menzione
Sono appena tornato da un luogo ameno di cui relaziono dettagliatamenet da me oggi (soprattutto su cosa ci sono andato a fare) e chi mi ha accudito nel frangente, mi ha mandato a casa con un biglietto in mano, che dice appunto di:
Bere molta acqua e consumare frutta e verdura.
La frase sulla motilità intestinale invece me l’hanno ribadita solo verbalmente, ma sto andando giù di Levolac.