È l’ultimo arrivato su queste pagine, quindi non conosce la consolidata tradizione di questo postaccio.
Vedi, Debraun, qui, come nei grandi alberghi, si usa dare il benvenuto con un cesto di frutta; lo so, ci sono pure le bottiglie di rosso, che fanno un po’ osteria e che tolgono qualche stella all’albergo virtuale, ma quando è nata la cosa non volevo passare un giorno in rete per trovare un’immagine di fragole e champagne.
E poi, tutti gli altri prima di te hanno apprezzato, quindi vedi di farti andare bene questa.
È la prima volta che do il benvenuto ad uno che, in prima battuta, ha trovato ripugnanti le motivazioni di Perchè il panda deve morire; altri l’hanno fatto e si sono beccati il “vadavialculo” d’ordinanza.
Con lui è diverso: subito mi ha caricato come una sveglia, io gli ho risposto, lui si è leggermente ammorbidito e devo dire che non mi sembra un pirla.
Anzi, mi sa che devo ammorbidirmi un momentino anch’io.
Ovviamente, “Perchè il panda deve morire” è la prima cosa che ho scritto e forse è arrivato il momento di limarne un paio di spigoli: non ritengo intoccabile la nostra Costituzione -scritta in un momento storico che sta all’attuale come la casa di Hugh Hefner sta a Villa Certosa- potete immaginarvi ’ste quattro pirlate…
Non ho cambiato idea, assolutamente no, però ritengo giusto spiegare meglio alcuni punti: sapete che mi piace sembrare più stronzo di quello che sono, ma non più stupido, quindi aggiungerò alcune motivazioni che ho dato per scontate ma che, forse, non sono così evidenti.
Finchè qualche coglioncella/o -ne abbiamo visti, no?- mi scrive “il panda è un animale tenerissimo ke nn fà -con l’accento- del male a nessuno xkè non muori tu???????????!!!!!!!!!!!!!!!!” io mi ammazzo dal ridere; se, invece, qualcuno che non considero un pirla capisce che io ritenga ininfluente l’impatto umano sul pianeta, cosa di per sè lampante, allora forse non mi sono spiegato bene, e magari non è l’unica cosa da chiarire.
Quindi, appena ne avrò voglia, apporterò qualche modifica al Verbo.
Tranquilli, non siete obbligati a rileggervelo: niente interrogazioni a sorpresa, lavativi del mio cuore…
Dottordivago
Sono commosso. Non mi aspettavo certo addirittura un post dedicato.
Bè insomma io ho attaccato a prescindere perché ho letto nelle tue minacce agli orsi con gli occhi neri qualcosa che probabilmente non c’è. O meglio non nel modo in cui credevo. D’altra parte spero tu possa perdonare dato che anche tu hai letto in me un tipico esemplare di ambientalista-anarchicheggiante-non so cosa.
Quindi siamo pari:)
buon proseguimento e grazie del canestro di frutta, me lo mangio (compreso il cesto) con gusto.
Sono avvilito per il referendum e mi girano così tanto che non riesco neppure ad esprimerlo, anche se ci provo:
Un sacco di persone ( non elettori ) oggi mi ha chiesto di che votazione si trattasse, perchè non ne sapevano nulla.
Quelli che sapevano era solo perchè hanno un parente o amico scrutatore.
Comunque non vanno a votare perchè tanto non cambia nulla.
I mezzi di informazione, per una volta d’accordo, hanno fatto gli gnorri.
I politici lasciamo perdere.
Oggi nessuno è incazzato come una iena.
Si è discusso in passato di accorpare referendum ed europee per risparmiare ma dei partiti hanno preferito separare le due votazioni sperando/sapendo che gli italiani fossero abbastanza coglioni…purtroppo hanno ragione loro.
Mi fanno pena gli iraniani che ancora perdono tempo, chi a farsi ammazzare, chi a fare brogli, in nome di una democrazia che desiderano ma non hanno ancora visto all’opera come da noi ( forse non si darebbero tanto da fare ).
Mi facciamo pena noi che abbiamo rinunciato ai benefici della democrazia, pur tenendoci tutti i suoi costi ed inefficenze, e non lo capiamo e non ci incazziamo.
Non credo basterà la birra belga per rimettermi in assetto
giorgio